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Il River to River Florence Indian Film Festival diventa maggiorenne

Attualità e cultura pop si incontrano, raccontando l'India contemporanea. Dal 6 all'11 Dicembre nelle sale fiorentine.

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Kalyani Mulay . Nel film di Ravi Jadhav Nude.
giovedì 6 dicembre 2018 - Festival

Diventa maggiorenne il River to River Florence Indian Film Festival, unico festival in Italia interamente dedicato alla cinematografia indiana. Protagonista di questa 18/ma edizione sarà l'India contemporanea, con i suoi desideri, le battaglie sociali, gli usi e i costumi, raccontati in 35 pellicole in prima italiana ed europea. Le proiezioni si terranno dal 6 all'11 dicembre al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r) e in vari spazi della città, alla presenza di registi e ospiti.
Fra le tematiche: dalle storie d'amore senza tempo, che sfidano i tabù e la differenza di estrazione sociale, nella prima italiana di Sir della regista Rohena Gera (in sala dalla primavera 2019) all'emancipazione femminile in Chitra (Nude) di Ravi Jadhav bandito da vari festival internazionali che mette il mondo del nudo al centro del film; dalle aspirazioni canore e i sogni di successo in Fanney Khan, satira sul mondo dello spettacolo di Atul Manjrekar con le star Anil Kapoor e Aishwarya Ray Bachchan; alla love story in salsa Bollywood Manmarziyaan (Husband Material) di Anurag Kashyap e i conflitti e le differenze tra musulmani e hindu in Mulk di Anubhav Sinha alla presenza dell'attrice Taapsee Pannu (protagonista anche del film di chiusura Manmarziyaan), dall'esilarante pellicola on the road Karwaan di Akarsh Khurana, commedia degli equivoci con la star internazionale Irrfan Khan, passando dal tema dell'istruzione elementare raccontato in T for Taj Mahal lavoro di Kireet Khurana, ospite del festival, fino a quello de lavoro con The Lift Boy di Jonathan Augustin, tratto da un'incredibile storia vera.
In programma anche eventi collaterali tra cui mostre, talk, lezioni di cucina ed eventi off, tutti sotto la direzione di Selvaggia Velo, affiancata per la prima volta nella selezione dei film dal consulente alla programmazione Massimo Benvegnù.

Un'edizione in cui attualità e cultura pop si incontrano, raccontando l'India di oggi, attraverso pellicole anticonvenzionali, che sfidano i pregiudizi sociali, e commedie romantiche. Il programma del festival si divide tra lungometraggi, documentari e cortometraggi, tutti in prima visione italiana, spesso alla presenza di ospiti internazionali tra registi e attori. Di ogni categoria il pubblico decreterà il vincitore, a cui sarà assegnato il "River to River Audience Award".
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APERTURA E CHIUSURA
L'apertura del festival, giovedì 6 dicembre alle ore 20.30, sarà affidata a Sir, film di debutto della regista Rohena Gera, che sarà presente in sala. Il delicato lungometraggio, che ha ricevuto standing ovation alla Semaine de la Critique di Cannes 2018, sarà introdotta dalla regista, presente in sala. Il film (che uscirà nelle sale italiane con Academy Two nella primavera del 2019) racconta di Ratna, giovane domestica, che lavora per Ashwin, erede di una ricca famiglia di Mumbai. Possono, i tabù sociali, tenere distanti due mondi opposti che si attraggono?

Emozioni in salsa Bollywood sono invece gli ingredienti principali di Manmarziyaan (Husband Material) di Anurag Kashyap, che chiuderà il festival alla presenza dell'attrice protagonista Taapsee Pannu (martedì 11 dicembre, ore 20.30). Proiettato in anteprima al festival di Toronto 2018, questa commedia romantica dal ritmo incalzante a suon di musica punjabi, segue le vicende della giovane Rumi dallo spirito libero e irrequieto, incastrata in un triangolo amoroso.

LUNGOMETRAGGI IN CONCORSO
Il festival presenta sette lungometraggi in concorso: The Lift Boy di Jonathan Augustin, tratto da un'incredibile storia vera, racconta di Raju, ventiquattrenne che studia per diventare ingegnere ma che dovrà presto interrompere il suo sogno per sostituire il padre nel lavoro di addetto all'ascensore in un condominio di Mumbai (7 dicembre alle 18.00). Sempre a Mumbai, all'interno di un "chawl" (condominio) è ambientato 3 Storeys del regista Arjun Mukherjee, presente in sala, dove si intrecciano le storie e le vite apparentemente ordinarie di alcuni suoi abitanti (7 dicembre, ore 20.30). Le aspirazioni canore e i sogni di successo di un padre si mescolano a quelli della figlia adolescente in Fanney Khan, satira sul mondo dello spettacolo di Atul Manjrekar con le star Anil Kapoor e Aishwarya Ray Bachchan, remake del film belga Assolutamente famosi (8 dicembre, ore 15.00). La star internazionale Irrfan Khan è il protagonista della pellicola on the road Karwaan del Akarsh Khurana (ospite della serata) esilarante commedia degli equivoci in cui alcuni addetti ai lavori sbagliano a rendere il corpo di un parente deceduto e lo scambiano con quello di qualcun altro (8 dicembre, ore 20.30). Si costruisce unendo due punti forza dell'India (il cibo e il Taj Mahal) con una sceneggiatura geniale, la pellicola di Kireet Khurana, regista che presenterà in sala T for Taj Mahal lavoro che cerca di risolvere il problema dei villaggi sperduti di questo grande Paese: l'istruzione elementare (9 dicembre, ore 18.00). Pregiudizi, conflitti e differenze tra musulmani e hindu sono al centro di Mulk lungometraggio di Anubhav Sinha con l'attrice Taapsee Pannu (ospite del festival) ispirato da un fatto di cronaca dove l'avvocato hindu Aarthi Mohammed lotta per difendere la causa della famiglia musulmana del marito, presa di mira dalla legge e dall'astio della comunità dopo un atto terroristico (9 dicembre, ore 20.30). E ancora Chitra (Nude) il film di Ravi Jadhav, bandito da vari festival internazionali per l'argomento trattato, che affronta la storia di due donne alle prese con un lavoro anticonvenzionale, contro il pregiudizio comune (10 dicembre, ore 20.30).

DOCUMENTARI IN CONCORSO
Ampio spazio anche al cinema documentario con le pellicole An Engineered Dream di Hemant Gaba sulle vite di tre ragazzi, le pressioni e le aspettative delle loro famiglie per farli diventare ingegneri (7 dicembre, ore 16.00); Grandir au Ladakh storia della piccola Padma, 12 anni, e della sua inseparabile sorellina che vivono in un piccolo villaggio Gya, in Ladakh (9 dicembre, ore 15.00, alla presenza regista Christiane Mordelet); Kalachakra: the Enlightenment di Natalie Fuchs, raccontato attraverso la voce narrante della star internazionale Uma Thurman, film su "La ruota del tempo", la più alta iniziazione che si possa ricevere nel buddismo tibetano (9 dicembre, ore 16.30). E infine: si può giocare a cricket indossando l'hijab? È il quesito che si pone Jeremy Guy, autore di Purdah che segue le vicende di una famiglia musulmana di Mumbai, dove le tre figlie lottano contro povertà, pressioni sociali e problemi familiari per inseguire le proprie aspirazioni (10 dicembre, ore 18.00).


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