Era la cattiva coscienza dell'Italia degli anni '70 e, a suo modo, lo è rimasto anche negli anni del suo "autunno da patriarca". Aveva 84 anni.
Si è spento a morto a Roma l'attore Paolo Villaggio. Aveva 84 anni. Da alcuni giorni era ricoverato alla clinica Paideia. Con Villaggio, nato il 30 dicembre 1932 da padre siciliano e madre veneziana ma ligure fino al midollo nel suo mix di cinismo e romanticismo anarcoide, si chiude una pagina della vita italiana, perché non è stato solo attore, scrittore, autore e istrione tra radio e tv.
Era la cattiva coscienza dell'Italia degli anni '70 e, a suo modo, lo è rimasto anche negli anni del suo "autunno da patriarca".
"Ciao papà, ora sei di nuovo libero di volare" commenta su Facebook pubblicando una foto in bianco e nero la figlia Elisabetta. "Ricordo Paolo Villaggio. Talento comico straordinario ha insegnato a generazioni di italiani a riconoscere i propri tic" twitta il premier Paolo Gentiloni. "Addio a un grande ligure e un grande genovese. Ci hai fattoridere e riflettere come pochi. Ciao Paolo e grazie di tutto" scrive invece Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria.