Quasi sempre concentrati sui macroscopici rapporti tra editoria globale e cinema hollywoodiano, non sempre ci accorgiamo dei legami sempre più stretti tra letteratura italiana e cinema nazionale. Non c'era dubbio che Fai bei sogni, clamoroso successo di Massimo Gramellini, sarebbe arrivato su grande schermo, mentre pochi avrebbero potuto pronosticare Marco Bellocchio dietro la macchina da presa. È storia nota che il regista piacentino abbia ricevuto un invito, piuttosto che partire da un proprio impulso, per immaginare la trasposizione del romanzo. Poi, solleticato e sollecitato dall'idea, ha scritto con Valia Santella e Edoardo Albinati la sceneggiatura.




