Under the Hawthorn Tree, Haunters e gli altri film.
di Nicoletta Dose
Il weekend appena trascorso ha dato il via ad un festival che non è solo cinematografico. Incontri, confronti e visioni tra appassionati e curiosi sono la risorsa giornaliera del Far East. Sotto gli ombrelloni del giardino del Teatro Nuovo, seduti sulle sdraio messe lì apposta per chiacchierare, c'è la voglia di parlare di cinema e di osservare l'oriente con occhi diversi dal solito.
Dopo l'Opening Night di venerdì, accolta con applausi lunghi e sentiti, la giornata di sabato ha visto come protagonista il grande cinema di Hong Kong. Buddha Mountain ha conquistato il pubblico in sala, dimostrando di saper raccontare una storia d'amore trasversale che unisce generazioni diverse in un solo grande sogno di speranza. Ma l'esistenza può anche essere un tragico susseguirsi di tragedie: la perdita di una moglie, o quella di una sorella o di un'altra persona cara sono il punto di partenza del film che ha riempito la sala del Teatro oltre la mezzanotte, The Stool Pigeon. Il regista Dante Lam, questa volta, dopo l'ambiguo Fire of Conscience, ritorna alla vitalità di un tempo e conquista nuovamente il pubblico del FEFF. Violente sparatorie si alternano a riflessioni esistenziali su un mondo alla deriva, dove i patti di fede non esistono più e le spie al servizio della polizia non sono altro che schiavi da sfruttare per incastrare i banditi più feroci.
La giornata di ieri si è conclusa quindi con un finale amaro ma oggi un'altra parata di film sarà il pane del popolo festivaliero. Grande attesa per il maestro Zhang Yimou, finalmente al festival con un film di grande respiro che incanterà il pubblico con bellissime inquadrature della natura, Under the Hawthorn Tree. Ma non solo. Il fantasy, genere cult del FEFF, vedrà il contributo della Corea del Sud, che presenta Haunters, un film cupo che coniuga lo spettacolo al senso di malinconia dei protagonisti. E infine il pink musical, unico nel suo genere, speciale perché rappresenta qualcosa che sul grande schermo davvero non abbiamo mai visto. Underwater Love del giapponese Imaoka Shinji è un gioiello di brio e intrattenimento che, eroticamente, ci accompagnerà a fine giornata.