The Void - Il Vuoto

Film 2017 | Horror +13 90 min.

Titolo originaleThe Void
Anno2017
GenereHorror
ProduzioneCanada
Durata90 minuti
Al cinema1 sala cinematografica
Regia diJeremy Gillespie, Steven Kostanski
AttoriAaron Poole, Kathleen Munroe, Kenneth Welsh, Daniel Fathers, Ellen Wong Stephanie Belding, Evan Stern, Art Hindle, Amy Groening, Trish Rainone, Grace Munro, Mik Byskov, Dennis Nicomede, Keith Bowser, James Millington, David Scott, Mark Fisher, Jason Detheridge, Janine Davies.
Uscitamercoledì 6 dicembre 2017
Distribuzione102 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Regia di Jeremy Gillespie, Steven Kostanski. Un film con Aaron Poole, Kathleen Munroe, Kenneth Welsh, Daniel Fathers, Ellen Wong. Cast completo Titolo originale: The Void. Genere Horror - Canada, 2017, durata 90 minuti. Uscita cinema mercoledì 6 dicembre 2017 distribuito da 102 Distribution. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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Un viaggio infernale dove un uomo scopre che l'umanità si sta trasformando in qualcosa di diverso. L'incubo sembra non avere termine.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Un film che sprigiona un certo fascino morboso e sviluppa un crescendo culminante in un tripudio di sangue e mucillagini molto anni '80.
Recensione di Rudy Salvagnini
giovedì 16 febbraio 2017
Recensione di Rudy Salvagnini
giovedì 16 febbraio 2017

Danny Carter, poliziotto in servizio notturno, trova un ragazzo ferito che brancola lungo un sentiero di campagna. Lo porta perciò al pronto soccorso più vicino, quello di un paesino: è un pronto soccorso a mezzo servizio, in dismissione e prossimo al trasloco a causa degli esiti di un incendio che ha colpito l'ospedale. Il medico, il dottor Powell, è perplesso: il ragazzo sembra sotto shock e dev'essere sedato per cercare di determinare che cos'ha. Al pronto soccorso lavora anche Allison, con cui Carter è stato sposato: storia finita dopo che Allison ha perso il figlio che aspettavano. Beverly, un'infermiera, improvvisamente uccide un altro paziente e aggredisce Carter, che è costretto perciò ad ammazzarla.

Il comportamento insensato di Beverly non sembra trovare alcuna spiegazione. Mitchell, un agente più anziano, arriva chiedendo come sono andate le cose e spiegando che il ragazzo trovato da Carter è implicato in una carneficina avvenuta a poca distanza da lì.

Carter cerca di contattare la centrale, ma non ci riesce né via telefono né via radio. Poco fuori dall'ospedale, Carter è aggredito da uno strano tizio incappucciato e con una tunica bianca. Carter, ferito, riesce a rientrare nel pronto soccorso, ma ci sono parecchi altri incappucciati che circondano l'ospedale. È l'inizio di un assedio, ma il pericolo è anche all'interno: la defunta Beverly si è infatti misteriosamente trasformata in una creatura mostruosa e aggressiva.

Come il distretto di polizia di carpenteriana memoria (Distretto 13 - Le brigate della morte), anche questo pronto soccorso in dismissione diventa teatro di un assedio spietato con le forze del male che da fuori (e anche da dentro) cercano di sopraffare il manipolo di disperati che si trova bloccato nell'edificio.

Ma qui non si sviluppa alcuna solidarietà di gruppo, come preannuncia la visione, sullo schermo televisivo osservato da un paziente all'inizio del film, de La notte dei morti viventi (altro classico film "di assedio"), la cui conflittualità collettiva è richiamata. Il gruppo di persone sotto assedio è infatti eterogeneo al massimo grado, con forti divergenze al suo interno e ben poca capacità sinergica, mentre la minaccia assume via via contorni sempre più metafisici e terrificanti. Ma in realtà è un assedio atipico perché, come nota uno dei personaggi, chi è fuori non cerca di entrare, ma si limita a impedire a chi è dentro di uscire. Perché, evidentemente, ciò che si deve compiere si compia.

Le figure incappucciate illuminate a tratti nel buio della notte sono una rappresentazione spettrale di notevole carica iconica: immagini di un mistero impenetrabile, in contrapposizione con l'evidenza mostruosa delle creature che altrettanto misteriosamente si creano in apparenza dal nulla. Trasformazioni e mutazioni corporee cronenberghiane si intrecciano a forti suggestioni lovecraftiane in un insieme che sprigiona un certo fascino morboso e sviluppa un crescendo culminante in un tripudio di sangue e mucillagini molto anni '80, non sempre sensato, ma spesso efficace dal punto di vista drammatico e anche spettacolare. Tra le varie fonti di riferimento di un film assai citazionista come questo non mancano altri horror metafisico-mutazionali di quel periodo, come From Beyond - Terrore dall'ignoto di Stuart Gordon. La tensione è ben sostenuta, l'atmosfera inquietante e priva di certezze è ben costruita e anche la concitazione degli avvenimenti è in genere apprezzabile, ma manca un po' di sostanza narrativa: molti spunti sono lasciati lì senza essere sviluppati, soprattutto per quel che riguarda aspetti psicologici che sembrano aver valore, ma sono solo accennati (il tema della perdita dei figli, per esempio) e anche alcune svolte narrative principali difettano di credibilità.
L'accumularsi di fatti suggestivi e inspiegati accresce l'aspettativa per una conclusione adeguata che dia un senso a tutto quanto viene mostrato. Ma il finale, magniloquente e metafisico, se porta a una conclusione abbastanza conseguente ai fatti, lo fa in modo piuttosto prevedibile, senza quel guizzo che avrebbe potuto redimerne le ovvietà. Le belle e cupe immagini di una natura ombrosa e minacciosa che chiudono la parte realistica del film e le altrettanto cupe immagini che, con un chiaro omaggio a un film di Lucio Fulci, lo chiudono definitivamente suggeriscono misteri ben più profondi di quelli che gli autori sono in grado di rivelare.
I personaggi sono ben assortiti nelle loro debolezze e anche nelle loro schematicità caratteriali, ciascuna con una sua funzione narrativa. In un cast di medio livello, emerge Daniel Fathers per l'imperiosità del suo ritratto di un "cattivo" che si manifesta come tale per le circostanze (come il Cooper de La notte dei morti viventi). Ma anche il protagonista - nella centrata interpretazione di Aaron Poole - è tratteggiato con una certa finezza, inadeguato al ruolo di eroe, ma conscio di doverlo comunque sostenere, mentre più volte gli viene ricordata la capace figura del padre poliziotto di cui ripercorre indegnamente le orme.
La coppia registica composta da Jeremy Gillespie e Steven Kostanski mostra di conoscere il cinema di riferimento e di saperne riprodurre umori e atmosfere. I due avevano già realizzato insieme un horror interessante (Father's Day), ma sono più noti per il loro lavoro in ruoli tecnici (trucco e scenografia, in particolare) nel cui ambito hanno collaborato anche al recente It di Muschietti.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 8 dicembre 2017
Rorschach

cosa dire di questo film, lo trovato molto bello per due motivi: 1) per gli effetti artigianali, mi ricorda molto la cosa di Carpenter. 2) la storia è originale. Finalmente siamo difronte a una storia mai vista, un horror che mancava da tempo....pochi soldi molte idee....così si fanno film horror

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 28 novembre 2017
Claudio Bartolini
Film TV

Un ospedale in dismissione. Fuori, individui vestiti con tuniche à la Ku Klux Klan - variante: un triangolo nero, vuoto, voidappunto, in prossimità del volto - uccidono a colpi di coltello chiunque lasci l'edificio. Dentro, forze che premono dai sotterranei e si impossessano degli esseri umani trasformandoli dapprima in creature iperviolente, poi in qualcos'altro.

venerdì 24 novembre 2017
Claudio Trionfera
Panorama

The Void - Il Vuoto (esce il 7 dicembre, durata 90'), all'inizio, sembra un altro film. Storia di killer psicopatici e sparanti, pronti a sfoderare taniche di benzina per arrostire le loro vittime dopo l'eccidio. Certo, suona un po' strano che a scatenare la pioggia di fiamme e pallottole siano padre e figlio (Daniel Fathers e Mik Byskov) cioè figure che non sempre, nel cinema e nella vita, fanno [...] Vai alla recensione »

NEWS
GUARDA L'INIZIO
martedì 5 dicembre 2017
 

Nel mezzo di un pattugliamento di routine, l'ufficiale Daniel Carter s'imbatte in una figura ricoperta di sangue che zoppica lungo un tratto di strada deserta. Si precipita in soccorso del giovane per portarlo rapidamente in un piccolo ospedale di provincia, [...]

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