Tre all'improvviso

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Consigliato nì!
2,53/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * 1/2 - - -
 pubblico * * * - -
   
   
Holly ed Eric sono due professionisti di successo 'costretti' a stare insieme a causa della presenza di una dolce bambina bionda.
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primo piano
Una sproporzione narrativa che crea un'affezione ai personaggi più forte e radicata del solito
Gabriele Niola     * * 1/2 - -

Holly ed Eric non si possono frequentare. Ci hanno provato con un appuntamento combinato da una coppia di amici comuni, ma la serata non è nemmeno iniziata che già in macchina litigavano. L'unico motivo che hanno per vedersi è per l'appunto l'amicizia comune con una coppia rodata di neogenitori e l'affetto per la di loro figlia. Proprio tale attaccamento fa sì che quando i suddetti genitori muoiono in un incidente d'auto, loro scoprano di essere stati designati come affidatari della bambina nel testamento dei due. Accettare l'incarico vuol dire vivere insieme fino al suo diciottesimo compleanno, sfida non facile per due che non si piacciono nemmeno un po' ma che, una volta accettata, riserverà le consuete sorprese.
Le commedie sentimentali condite da battaglia dei sessi sono un genere a sè. Un genere principalmente hollywoodiano che si nutre di attori. E non solo perchè nel momento in cui la guerra verbale necessita del supporto del linguaggio del corpo per ambire a una dimensione più alta, l'attore diventa fondamentale, ma anche perchè per il proprio pubblico di riferimento il genere basa il suo fascino sull'immedesimazione.
Katherine Heigl con Tre all'improvviso infila la sua quinta commedia sentimentale di ambito nuzial-familiare di seguito (se si contano anche l'esordio sui generis di Molto incinta e la variazione action di Killers, da noi inedito), confermandosi uno dei volti e dei corpi cinematografici che meglio riescono ad intercettare il gusto e ritrarre i sogni di immedesimazione femminile odierni. Anche stavolta infatti l'ex Grey's anatomy è bella e sobria, dotata di un sex appeal più basato sulla classe e lo stile che sull'irruenza sessuale (come invece preferirebbe il pubblico maschile) e, benchè insicura e per questo maniaca del controllo, lo stesso capace di superare le endemiche incertezze per conquistare il sogno della famiglia e soprattutto l'uomo che solo lei, al contrario del suo pubblico, non capisce essere ideale (nonchè dotato, lui sì, di una bellezza dalla sessualità irruente). L'attrice però ha l'indubbio merito di essere riuscita a creare un carattere a sè, imponendo la sua fisicità e le sue caratteristiche sulla maschera classica. Le sue donne non sono come al solito più risolute e sicure degli uomini, sembrano solo aspirare ad esserlo, e l'effetto comico nasce proprio da come cerchino di nascondere quei dubbi e quelle ansie che invece l'avvicinano al reale (o quantomeno al verosimile).
Certo i due (Heigl e Duhamel) non brillano per alchimia, nè i loro battibecchi hanno i guizzi che dovrebbe avere una battaglia che si prefigge lo scopo di generare senso e parlare delle dinamiche uomo/donna contemporanee; tuttavia l'aderenza così smaccata della protagonista a un universo di solitudine, insicurezza e disperate strategie difensive, la rendono stranamente adatta a rappresentare la modernità. Almeno più delle sue colleghe solo vagamente imbranate e mai dotate di quella folle risolutezza (vedasi a tale proposito il delirio di I love shopping) che solo la disperazione femminile è in grado di scatenare.
Ma Tre all'improvviso, diversamente da 27 volte in bianco o La dura verità, sembra cercare una strada meno consueta all'interno del più scontato dei percorsi. La perturbazione dell'equilibrio iniziale del racconto avviene infatti a metà film, lasciando gli altri consueti due atti compressi nella seconda metà, e utilizzando la sproporzione narrativa per creare un'affezione ai personaggi più forte e radicata del solito. Benchè le psicologie individuali non abbiano nulla che necessiti di una quantità di tempo maggiore del solito per essere sviscerate, è semmai il loro classico rapporto di attrazione fondata sul conflitto ad essere ripassato più volte, con il risultato (voluto e cercato) di un maggiore coinvolgimento del pubblico maschile nei problemi di coppia.

Premi e nomination Tre all'improvviso MYmovies
il MORANDINI
Incassi Tre all'improvviso
Primo Weekend Italia: € 262.000
Incasso Totale* Italia: € 737.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 19 dicembre 2010
Primo Weekend Usa: $ 14.635.000
Incasso Totale* Usa: $ 51.620.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 21 novembre 2010
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Onore ai validi meriti

domenica 5 dicembre 2010 di g.cooper

Ogni film dovrebbe essere visto, osservato, sezionato e poi valutato in base a quella che è la sua dimensione.. Secondo quest’ottica "in tre all’improvviso" rientra nel catalogo opere cinefile che non pretendono ne di sorprendere, ne di segnare con un trattino indelebile la storia del cinema, ne di trasmettere una qualche logica o savoir faire sociale..Si pone invece un altro scopo, quello di regalare benessere allo spettatore, di farlo sentire a proprio agio, di distrarlo continua »

* * * * -

Delizioso insieme di sentimenti

sabato 4 dicembre 2010 di Alphy85

Una deliziosa commedia romantica in cui c'è spazio per attimi di tristezza.. ma dove amore e risate mostrano il loro potere curativo insieme alla voglia di fare e di essere all'altezza dell'inaspettato..  continua »

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Non è recitare una parte.

sabato 29 gennaio 2011 di ultimoboyscout

Katherine Heigl è semplicemente deliziosa! Perfetta nella parte, col suo personaggio di donna che vuole essere forte e indipendente (più o meno sempre lo stesso dei suoi film del genere), coi suoi vizi e le sue ossessioni, il voler mascherare i difetti e i problemi e il voler apparire sempre perfetta. Le sue commedie sono sempre gradevolissime, non le solite e stupide commedie americane da botteghino, si mescola un minimo di intelligenza e di buon gusto e a volte si riesce a riflettere. continua »

* - - - -

Decisamente no!

lunedì 5 settembre 2011 di ClaudiaMora

Sembra ricopiato dal film con Kate Hudson "Quando meno te l'aspetti". Stessa identica storia: genitori morti in incidente stradale che lasciano i propri figli alle cure di chi è single e giovane. E' molto lento e con un finale scontato. Unico pregio è che il protagonista maschile è una novità nel panorama cinematografico.  continua »

Eric Messer
Farti aiutare da qualcuno non vuol dire avere fallito. Vuol dire invece non essere soli
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Josh Lucas
"Se io e mia moglie avessimo litigato così, non ci saremmo lasciati"
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Sophie e Holly
Sophie:<>
Holly:<< Non sono mamma, sono Holly!>>
Sophie:<>
HOlly:<>
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
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DVD | Tre all'improvviso

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 24 maggio 2011

Cover Dvd Tre all'improvviso A partire da martedì 24 maggio 2011 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Tre all'improvviso di Greg Berlanti con Katherine Heigl, Josh Duhamel, Christina Hendricks, Josh Lucas. Distribuito da Warner Home Video. Su internet Tre all'improvviso è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,99 €
Aquista on line il dvd del film Tre all'improvviso

GALLERY | Katherine Heigl e Josh Duhamel devono occuparsi di una piccola orfana.

La fotogallery del film

lunedì 29 novembre 2010 - Marlen Vazzoler

La fotogallery del film Tre all'improvviso Lo sceneggiatore e regista Greg Berlanti (No Ordinary Family, Green Lantern) dirige il suo secondo lungometraggio, la commedia drammatica Tre all'improvviso interpretata da Katherine Heigl e Josh Duhamel. Il film racconta la storia di due single, Holly Berenson e Eric Messer, che all'improvviso scoprono di essere stati nominati tutori legali della piccola Sophie, la figlia dei loro migliori amici morti in un incidente stradale. I due, nonostante le loro divergenze, sono costretti a convivere nella casa di Sophie per renderle meno traumatica la nuova situazione.

Una coppia in crisi d'adozione

di Valerio Caprara Il Mattino

Spiace dirlo, ma di commedie come «Tre all'improvviso» è lastricata la via della crisi del genere americano per eccellenza. Non è stata, infatti, una grande idea ripercorrere i passi dei già (a parere nostro) indigeribili prototipi come «Tre uomini e una culla» e/o «Tre scapoli e un bebé», avendo a portata di cinepresa un copione ultra-scontato e a libro paga una coppia di amorosi trentenni formata dagli insipidi Heigl e Duhamel. Lui e Lei non si sopportano, finché alla pessima convivenza non s'aggiunge Sophie, bimba di un anno adottata in seguito alla tragica fine dei più cari amici: regia anonima e scolastica, romanticismo affidato alla suggestiva colonna sonora, troppe freddure da tv del pomeriggio e una marea di smorfiette (performance nella quale, va da sé, la frugoletta distrugge i bamboccioni protagonisti). »

Com'è irreale innamorarsi così

di Alessandra Levantesi La Stampa

Periodo nero per un genere che era un fiore all'occhiello del cinema hollywoodiano. Da troppo tempo, infatti, non si vede una commedia sentimentale che riesca a miscelare in giuste dosi humour e romanticismo, che vanti protagonisti carismatici e che sia in grado di tener desta la curiosità sul come si arriverà all'immancabile lieto fine. Steso l'elenco dei motivi base per cui Tre all'improvviso non funziona, se ne può aggiungere un altro che attiene all'insulso pretesto narrativo. Costretti a prendersi cura di una neonata, Kate Heigl e Josh Duhamcl dacché si detestavano si scoprono innamorati. »

La dura vita da genitori improvvisati

di Maurizio Acerbi Il Giornale

Due single incalliti che mal si sopportano 8tanto che un loro appuntamento combinato termina appena saliti sulla macchina), devono vivere forzatamente insieme dopo che una coppia comune di amici, perita in un incidente stradale, li aveva designati come affidatari della loro bimba rimasta ora orfana. Facile immaginare come finirà la turbolenta convivenza; meno scontato lo sviluppo della trama che alterna momenti divertenti ad altri di riflessione. Le peripezie con pannolini e primi passi vanno di pari passo con solitudine ed insicurezza. »

Due falsi genitori e un bebè

di Francesco Alò Il Messaggero

Katherine Heigl si sta specializzando nella scuola dell'obbligo della commedia sentimentale. In Tre all'improvviso è costretta a diventare la madre della figlia di due amici tragicamente scomparsi in compagnia di un altro caro amico dei deceduti che lei non ha mai sopportato. E se la coppia di falsi genitori funzionasse? E se lei si innamorasse di lui? Prima la costrizione, poi la scelta. Per essere una romantic comedy hollywoodiana di seconda fascia (la Heigl non è la Bullock, il regista Berlanti non è Nancy Meyers) Tre all'improvviso è oltre la media grazie a personaggi credibili e dialoghi non particolarmente stucchevoli. »

Tre all'improvviso | Indice

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venerdì 3 dicembre 2010
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