•  
  •  
Apri le opzioni

Prince

Prince (Prince Rogers Nelson) è un attore statunitense, regista, produttore, musicista, è nato il 7 giugno 1958 a Minneapolis, Minnesota (USA) ed è morto il 21 aprile 2016 all'età di 57 anni a Minneapolis, Minnesota (USA).
Nel 1985 ha ricevuto il premio come miglior colonna sonora film commedia o musicale al Premio Oscar per il film Purple Rain.

Il re del pop

A cura di Fabio Secchi Frau

Cantautore, produttore discografico di musica pop, funk, rock e R&B, nonché ballerino e attore, fu uno dei maggiori e formidabili performer degli Anni Ottanta e Novanta. La sua carriera, iniziata nel 1978, fu fra le più corpose nel mondo del pop, con oltre 30 album pubblicati in studio in meno di 40 anni, non tutti rosei visti i numerosi conflitti e le vendette nei confronti dell'etichetta Warner Bros. che cercò sempre di prendere contropiede. A stretto contatto con Sheena Easton, Chaka Khan, Patti LaBelle, Sheila E., Mavis Staples e, soprattutto, i Time, trovò ispirazione in nuovi e sempre rinnovati sounds, non tutti però apprezzati negli Stati Uniti, ragion per cui il suo successo, in molti anni della sua professione, fu sostenuta principalmente dai fans e dalla critica europea (principalmente francese). Compositore di colonne sonore di successo (Batman), a volte in film in cui lui stesso recitava (Purple Rain), divenne celebre grazie a singoli come "Little Red Corvette", "When Doves Cry" e "Kiss". Multistrumentista, dinamico in rete, ambizioso, eclettico, si distinse per la natura pornografica dei suoi testi. Lo spirito del sesso, insomma, aleggiava qua e là, accompagnata da un certo umorismo e da gusto per il paradosso. Nel 1993, abbandonò il proprio nome d'arte in favore di un simbolo impronunciabile chiamato "Love Symbol". Poi cambiò idea e tornò al suo nome originale.

Minnesota
Prince Rogers Nelson nacque il 7 giugno 1958, al Mount Sinai Hospital di Minneapolis, nello Stato del Minnesota. Doveva il suo nome a quello di un trio jazz di cui suo padre fu membro, il Prince Rogers Trio. John L. Nelson, infatti, fu un pianista, mentre sua madre Mattie Shaw, una cantante jazz. Tuttavia, dovettero lasciare le loro professioni quando cominciarono a mettere su famiglia, diventando rispettivamente uno stuccatore e un'assistente sociale.
Prince crebbe con sua sorella minore, Tyka Evene, e a 7 anni cominciò a studiare musica guidato dai suoi genitori. Sfortunatamente, l'idillio familiare non durò a lungo e la coppia divorziò nel 1968. Sua madre si risposò presto, partorendo un terzo figlio, Duane. Dopo aver studiato alla Bryant Junior High e alla Central High, cominciò a dare i primi segni di disagio familiare e si trasferì a casa della zia paterna, Olivia, ma anche qui le cose non sembravano andare per il verso giusto e così andò a vivere nel seminterrato nella madre di un suo amico, André Anderson, che poi diventerà il suo primo bassista, con il nome d'arte di André Cymone.

I primi passi
Entrato nella band Grand Central, dove fu chitarrista e tastierista, lavorò anche nei Morris Day, come cantante. Era il 1973, le prime fasi di una lunga e fortunata carriera che iniziò proprio con i concerti scolastici e con l'adozione di un nuovo nome per la band: Champagne. Ascoltati da un produttore locale, il musicista Pepe Willie, diventarono oggetto di attenzione discografica della Polydor, che li usò per suonare e registrare un album con l'orchestra 94 East. Forte di questa prima esperienza, nel 1973, Prince decise di registrare il suo primo album "Moon Sound of Minneapolis". Chris Moon, impressionato dal talento di questo giovane musicista, gli propose di lavorare come autore di jingle pubblicitari, in cambio gli offrì il suo studio gratuitamente. Prince rimase giorni e giorni a comporre musica, abbandonando lentamente il suo gruppo e poi lasciandolo definitivamente.

Gli inizi della sua carriera
A settembre, stanco di quel tipo di lavoro e desideroso di un successo professionale maggiore, tentò la fortuna a New York, ma senza successo. Chris Moon, capendo l'insoddisfazione del ragazzo, gli propose di tornare a Minneapolis per incontrare Owen Husney, che diventò il suo primo agente. Husney elaborò con Prince una strategia di conquista contrattuale per alcune delle più famose etichette discografiche, presentandolo come il nuovo Stevie Wonder. A solo 18 anni, gli proposero di essere produttore, autore, compositore e interprete della sua stessa musica. Una musica che andò così forte, da conquistare la Warner Bros., che gli chiese di firmare un contratto per la realizzazione di tre album, con un anticipo di 180.000 dollari. Nel 1978, arrivarono così "For You", "Prince" e "Dirty Mind", che mischiavano blues e rock, ma che rimasero un insuccesso commerciale. Fra il secondo e il terzo album, Prince licenziò Husney per assumere Steve Fargnoli, andò in televisione e cominciò a ottenere un primo seguito, che però perdette con il terzo album, dai ritmi più funk e dai testi altamente pornografici, tanto che in non poche occasioni fu costretto a lasciare il palco dove cantava, perché minacciato e insultato dal pubblico.

La fama e l'Oscar per la migliore colonna sonora
Con l'uscita del quarto album "Controversy", pur mantenendo il sound funk e i testi erotici, le cose non cambiarono, ma Prince cominciò a lavorare anche con il gruppo The Time, del quale era membro il cantante Morris Day, un suo vecchio amico. Questa collaborazione portò poi Prince a impegnarsi di più sulla sua musica, stimolato dalle vecchie amicizie. Con "1999", quinto album dell'artista uscito nel 1982, Prince riuscì a vendere 13 milioni di copie. Il pubblico fu estasiato dai singoli "Little Red Corvette" e "1999". Fu il primo grandioso passo verso un successo che lo portò poi a "Purple Rain", ovvero all'album con il quale vendette il maggior numero di copie, sancendo la sua fama mondiale, e che gli ispirò addirittura un film, inizialmente scartato dalla Warner Bros., che non intendeva finanziarlo. Solo nel 1988, il musical Purple Rain uscì nei cinema, raccogliendo un discreto successo, ma soprattutto un Oscar per la migliore colonna sonora che verrà stretto nelle mani di Prince, la notte del 25 marzo 1989.

Il successo di "Kiss"
Abbracciato il successo, si mise subito a lavoro su altri due album, "Around the World in a Day" e "Parade", e su un nuovo film, Under the Cherry Moon, che fu però un flop. Ma Prince non sembrò preoccuparsene troppo. "Kiss" era uno dei singoli più cantati alla fine degli Anni Ottanta.

I pessimi rapporti con la Warner Bros.
Dopo "Sign o' the Times" e "Lovesexy" e un gran numero di piccole band prodotte, curò la colonna sonora del Batman di Tim Burton. Ma il rapporto con la Warner Bros. si fece più difficile ogni giorno che passava. La casa di produzione pretese di avere il controllo di tutta la sua carriera, decidendo quali singoli inserire in alcuni album e quali no, con il risultato che la musica di Prince venne apprezzata più in Europa che nella sua stessa patria. Il cantante, nel frattempo, fu osteggiato anche nella realizzazione del sequel di Purple Rain, Graffiti Bridge e gli venne imposto un rallentamento della sua carriera e dei suoi tour a causa della Guerra del Golfo, per dedicarsi invece alla realizzazione di un Best of in occasione dei dieci anni della sua carriera. Ma Prince rifiutò. Non aveva alcuna intenzione di autocelebrarsi e preferì, invece, portare al pubblico della musica sempre nuova. Nel 1991, uscì così "Diamonds and Pearls". La Warner, avvertendo il pericolo di un possibile allontanamento del cantante dall'etichetta, gli propose un posto da Vicepresidente e un contratto da 10 milioni di dollari per l'uscita di 10 nuovi album, ma invece che allentare la tensione, il rapporto si inasprì con: dichiarazioni pubbliche in cui Prince accusò la Warner di pensare solo al denaro; il flop di "Love Symbol Album"; e con una pessimo controllo di se stesso che Prince diede di fronte alla stampa. Nel 1993, l'artista dichiarò che non avrebbe mai più scritto nemmeno una nota per la casa di produzione, ma nonostante questo la Warner, detentrice dei diritti del musicista, continuò a sfornare album con canzoni registrate e che poi erano state scartate dagli album precedenti ("Come", "The Black Album", "The Gold Experience", "Chaos and Disorder"). Prince fece di tutto per svincolarsi da questa situazione: cambiò il suo nome d'arte, adottando un nuovo simbolo che dovrebbe sostituirlo; lavorò sulla colonna sonora di un videogame; si diede alla musica concettuale; e, nel frattempo, a causa della mancata promozione della sua musica, vide la sua carriera affondare lentamente nei primi Anni Novanta. Anni nei quali, durante i suoi concerti, provocò la Warner scrivendosi SLAVE ("Schiavo") sulla guancia.

L'ultima parte della sua carriera
Nel 1996, il loro rapporto lavorativo terminò ufficialmente e Prince celebrò questa libertà con l'album "Emancipation". Seguiranno una serie di album prodotti dall'etichetta che lui stesso fondò e da molte altre case di produzione indipendenti. Fu un lungo e intenso cammino, che non sempre incontrò i favori del pubblico, ma che lo aiutò a sancire definitivamente la sua fama lavorando assieme ad artisti più giovani, più in voga o a volte storici: Lenny Kravitz, Chaka Khan, Kate Bush, Common, Madonna, i No Doubt, Patti LaBelle, Stevie Wonder, fino a Janelle Monae. Continuò anche il suo lavoro di autore di colonne sonore o di canzoni per film come Showgirls (1995), Girl 6 - Sesso in linea (1996), Bamboozled (2000) e il cartone animato Happy Feet (2006). "Musicology", del 2004, segnò il suo ritorno nel mondo della musica. La critica fu ammaliata dall'ultimo album e lo fu persino il pubblico, ma lui continuò a puntare tutto su spettacolari concerti, anche se molti furono cancellati senza alcun motivo specifico e Prince fu costretto a risarcire i suoi stessi fans.

Morte
Il 21 aprile 2016 viene trovato morto a Paisley Park, in Minnesota, dove abitava.

Vita privata
Dopo brevi relazioni con Apollonia Kotero, Susannah Melvoin, Cat Glover, Kim Basinger, Troy Beyer, Tatiana Thumbtzen, sposò la giovane ballerina Mayte Garcia, dalla quale ebbe un figlio, Gregory, vittima della Sindrome di Pfeiffer, una malformazione cranica che lo fece morire precocemente. Prince e la Garcia divorziarono nel 2000. Un anno dopo, Manuela Testolini fu la seconda moglie del cantante. Ma il matrimonio durò solo sei anni e Prince ricominciò con i flirt (Tàmar, Bria Valente, Andy Allo), convertendosi nel frattempo ai Testimoni di Geova.

Ultimi film

Musicale, (USA - 1990), 92 min.
Commedia, (USA - 1986), 98 min.
Commedia, (USA - 1984), 111 min.

Focus

CELEBRITIES
martedì 26 aprile 2016
Marzia Gandolfi

"My name is Prince and I am funky. My name is Prince the one and only" canta nell'album Love Symbol afferrando (e condensando) la sua essenza. E Prince funky lo era davvero. Lo è diventato presto, durante le assenze del padre, intonacatore di giorno e pianista jazz di notte, e davanti a un pianoforte che compensava qualche cosa che gli sfuggiva costantemente. Aggrappato al piano, alla chitarra, al basso, alla batteria, al sassofono e a qualsiasi altro strumento assecondi la sua visionarietà perfezionista e paranoica, Prince diventa grande e maggiore negli anni Ottanta e nel cuore di un decennio che lo incontra e scontra con altre stelle blasonate del pantheon pop

News

Artista eccentrico, strumentista senza pari, folletto megalomane, precursore di tutte le ibridazioni, Prince ha segnato...
Obama: "Pochi artisti hanno influenzato il sound e il percorso della musica popolare così nettamente".
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | Serie TV | Dvd | Stasera in Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | TROVASTREAMING
Copyright© 2000 - 2022 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati