Bruce Wayne, miliardario orfano e scapolo, pattuglia di notte Gotham City, facendo il giustiziere solitario dotato di supergadget. Espandi ▽
Un ragazzino segue i genitori in un vicolo e assiste impotente alla loro aggressione da parte di alcuni delinquenti, ma siamo a Gotham City e sulle sue pericolose strade vigila Batman, che presto catturerà i malfattori lasciandoli in balia delle forze dell’ordine. Il giornalista Alexander Knox cerca di farsi dare informazioni sul giustiziere dal poliziotto corrotto Eckhardt, ma senza fortuna. I suoi sforzi non sono però vani: i suoi articoli hanno infatti attirato l’interesse della fotografa di grido Vicki Vale, che giunge in città con l’obiettivo di immortalare “l’uomo pipistrello”. Il criminale Grissom, indagato dal procuratore Harvey Dent, affida al troppo ambizioso scagnozzo Jack Napier l’incarico di distruggere alcune prove presso un’azienda chimica. Qui Napier finisce per scontrarsi con Batman e cade tra misteriose sostanze che lo trasformeranno nel folle Joker, lo speculare nemico del Cavaliere Oscuro.
Nel 1989, quando realizzare film sui supereroi era un’impresa ancora soggetta a grandi rischi, Tim Burton realizzò con
Batman il film che lo lancò tra i grandi di Hollywood. Burton si fa sentire nel gusto per l’assurdo di alcune battute del Joker e in alcuni momenti dal gusto assai gotico o grottesco: la festa con i palloni giganti e sgargianti, pieni di gas mortale, crea una giustapposizione esplosiva con la cupezza di Gotham City, tanto quanto la futura irruzione di Jack Skellington nel mondo del Natale.
Batman rimane un film imperfetto, frutto di molti compromessi, ma pure un passo cruciale nello sviluppo di un genere che per la prima volta abbracciava una complessa strategia commerciale, preparando la via al boom dei supereroi che sarebbe arrivato oltre dieci anni dopo.