Fabio Mollo è un regista, produttore, scrittore, sceneggiatore, è nato il 27 aprile 1980 a Reggio Calabria (Italia). Fabio Mollo ha oggi 45 anni ed è del segno zodiacale Toro.
Si è laureato nel 2002 in storia del cinema presso la University of East London e nel 2007 si è diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Con il suo primo cortometraggio, Troppo vento (2003), ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Ha inoltre seguito un laboratorio di sceneggiatura con Gabriel García Márquez e nel 2005 è stato finalista al premio Solinas. La sua opera prima è Il sud è niente con Vinicio Marchioni e Valentina Lodovini, presentato nel 2013 al Festival di Roma e quello di Torino, e in uscita a fine anno nelle sale italiane.
Courtesy of TFF
Fabio Mollo è nato a Reggio Calabria nel 1980. Nel 2002 si è laureato a
Londra presso la University of East London con il BA Honour Bachelor of
Arts in Visual Theory, Film History.
Nel 2007 ha ottenuto il diploma di regia presso il Centro Sperimentale di
Cinematografia. Ha lavorato come assistente alla regia per vari film e come
videomaker per MTV completando il suo percorso di formazione.
Ha scritto e diretto diversi cortometraggi e documentari. Tra questi Al
Buio (62a Mostra del Cinema di Venezia) e il suo saggio di diploma
Giganti che ha vinto il premio per miglior cortometraggio al Torino Film
Festival 2007, la menzione speciale per la regia ai Nastri d'Argento 2008, la
menzione speciale della stampa internazionale a Clermont-Ferrand 2008 ed
è stato selezionato in concorso al 58esimo Festival di Berlino.
Nel 2005 è stato finalista al Premio Solinas.
Nel 2010 è stato selezionato per l' Universal Filmmaster Program a Los
Angeles.
Nel 2011 ha vinto il Premio Giovani Registi Italiani - Young Italian
Filmmakers Prize dell'Istituto di Cultura Italiano di New York e una borsa di
studio presso la New York Film Accademy.
E' stato anche selezionato all'Atelier della Cinefondation del Festival di
Cannes 2011, al Talent Project Market del festival di Berlino 2011, al New
Cinema Network del Festival Internazionale di Roma 2010, all'Ateliers
d'Angers 2009 diretto da Jeanne Moreau e al Torino Film Lab 2010 dove ha
vinto il Production Award con la sceneggiatura del suo primo
lungometraggio. Nel 2012 gli è stata assegnata la borsa di sviluppo del Nipkow Programm di Berlino. Il Sud è Niente è il suo primo lungometraggio.
Fabio Mollo, regista e sceneggiatore, si laurea a Londra nel 2002 presso la University of East London con il BA honour Bachelor of Arts in Visual Theory, Film history. Nel 2007 ottiene anche il diploma di regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. La sua carriera inizia come assistente alla regia per diversi film; nel 2011 è tra i dieci giovani registi internazionali selezionati dal Festival di Cannes all'Atelier della Cinéfondation.
Tra i vari
cortometraggi da lui diretti ricordiamo Al buio, presentato alla 62ma Mostra del Cinema di
Venezia, e Giganti, che ha vinto il premio per il Miglior Cortometraggio al Torino Film
Festival ed è stato selezionato in concorso al 58mo Festival di Berlino.
Nel 2013 esce il suo lungometraggio d'esordio Il Sud è niente, selezionato al 64.mo Festival
di Berlino, al 38.mo Toronto International Film Festival e all'ottavo Festival Internazionale del
Film di Roma, vincendo il premio Taodue "Camera d'Oro". Tra gli altri riconoscimenti
nazionali e internazionali, il film conquista anche le candidature come Miglior Film d'Esordio,
Miglior Attrice Protagonista e Miglior Colonna Sonora ai Globi d'Oro, e ottiene la candidatura
come Miglior Regista Esordiente ai Nastri d'Argento.
Nel 2015 esce Vincenzo da Crosia, suo primo lungometraggio documentario prodotto da
Wildside, presentato in concorso al 33.mo Torino Film Festival, dove riceve la Menzione
Speciale del premio Avanti e diventa finalista come miglior documentario ai Nastri d'Argento
2016. Tra il 2015 e il 2016 realizza il documentario The Young Pope: A Tale of Filmmaking,
coprodotto da Wildside, Sky, HBO e Canal+, andato in onda a novembre 2016 su Sky Atlantic
HD.
Il padre d'Italia è il suo secondo lungometraggio di finzione.