Kief Davidson, attraverso la formula del documentario, racconta la vita di Kassim Ouma, il pugile vincitore del campionato mondiale che ha alle spalle un'infanzia terribile. Kassim, nato in Uganda, fu subito rapito dall'esercito dei ribelli che volevano farne un soldato all'età di soli 6 anni. Quando i ribelli presero il potere, il giovanissimo Kassim si ritrovò a commettere orribili atrocità, divenendo vittima e carnefice insieme. La sua unica possibilità di salvezza era rappresentata dalla boxe, e così dopo dodici anni di guerra, scappò dall'esercito per raggiungere gli Stati Uniti. Nonostante un primo periodo difficile, senza casa e troppo scioccato per ambientarsi in una normale società civile, si impose nelle sezioni Juniores del campionato mondiale di boxe. Oggi Kassim ha 27 anni e ha trovato una vita normale, realizzando il famoso sogno americano, ma la sua speranza è di ricongiungersi con la sua famiglia in Uganda.