| Anno | 2026 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 113 minuti |
| Al cinema | 29 sale cinematografiche |
| Regia di | Sam Raimi |
| Attori | Rachel McAdams, Dylan O'Brien, Dennis Haysbert, Chris Pang, Xavier Samuel Thaneth Warakulnukroh, Kristy Best, Bruce Campbell. |
| Uscita | giovedì 29 gennaio 2026 |
| Tag | Da vedere 2026 |
| Distribuzione | Walt Disney |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 3,62 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 29 gennaio 2026
Due colleghi si ritrovano improvvisamente naufraghi su un'isola deserta dopo essere gli unici sopravvissuti a un disastro aereo. Send Help è 15° in classifica al Box Office. mercoledì 11 febbraio ha incassato € 12.935,00 e registrato 88.752 presenze.
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CONSIGLIATO SÌ
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Linda Liddle è una donna che vive sola con il proprio uccellino, ma il CEO dell'azienda ha riconosciuto le sue doti e la ha promesso una promozione. Purtroppo l'uomo è poi morto ed è stato sostituito dal figlio Bradley, che preferirebbe di gran lunga promuovere il suo compagno di confraternita, un giovane rampante che si appropria del lavoro di Linda, ma che sa presentarsi molto bene. Linda invece cura poco il suo aspetto e questa sciatteria la rende sgradevole al superficiale Bradley, che comunque la vuole su un aereo privato per sfruttare ancora una volta le sue doti matematiche. Qui Linda viene nuovamente umiliata da Bradley e dai suoi "bros", ma un incidente finirà per far precipitare lei e Bradley su un'isola deserta. La preparazione della donna, che sogna da anni di diventare una concorrente dello show "Survivor", si rivela molto preziosa arrivando a ribaltare il rapporto di potere tra lei e il suo capo.
Il nuovo film di Sam Raimi si snoda tra satira e apologo morale, del genere chi la fa l'aspetti, dimostrando come il potere sia una irresistibile sirena capace di renderci tutti mostruosi, uomini o donne, vittime o carnefici.
Send Help arriva ben diciassette anni dopo l'ultimo film di Raimi che possiamo
davvero considerare suo, e non frutto di compromessi con gli studios, ossia Drag Me
to Hell. Dopo tutto questo tempo è quindi graditissima la conferma che il regista non
ha perso la sua energia né la sua ironia, è invece un peccato la sua carriera abbia subito
un tale disallineamento da Hollywood. A differenza di Drag Me to Hell, il nuovo
film non è sceneggiato dallo stesso Raimi, ma si avvale di due penne a loro volta inattive
da diversi anni, Damian Shannon e Mark Swift, cresciute come il regista nel genere horror
e poi schiantate da un flop realizzato per gli Studios: Baywatch. Send
Help si configura così come un riscatto per l'intero team creativo, e riesce
ampiamente nell'intento, con le sue zampate di ferocia, con i tocchi comici e con l'attualità
del tema.
La questione dei rapporti di potere sul posto di lavoro, quella dei "Nepo baby" ossia i
raccomandati figli dei potenti, e quella dei maschi che fanno gruppo (o branco se preferite)
e tolgono occasioni alle donne, sono tutte questioni molto discusse dei nostri giorni. Raimi
e i suoi sceneggiatori non le affrontano però con la pedanteria di chi vuole dare una
lezione sulle ingiustizie del mondo, bensì con il gusto sadico e beffardo di chi ama i
paradossi e si chiede se, come in matematica, il risultato non resti forse lo stesso anche
ribaltando i fattori. Linda, con le sue capacità di bushcrafting, si costruisce ripari su una
spiaggia tropicale e riesce persino a cacciare e cucinare un cinghiale, o a preparare sushi
dal pesce che pesca. Bradley invece, pur essendo un uomo atletico, resta ferito
nell'incidente aereo ed è quindi del tutto in balia di Linda.
Sembra un giusto contrappasso,
ma la donna si rivela via via capace di scelte forse anche più crudeli di quelle che aveva
fatto in precedenza Bradley. One Way or Another canta infatti Blondie sui titoli
di coda: è la canzona preferita di Linda, ma è anche una lettura del film stesso: del resto
questo sguardo sull'immoralità degli uomini non è nuovo per il regista di Soldi
Sporchi.
Raimi ci mette poi il suo gusto di messa in scena, con scene che godono a essere
eccessivamente splatter, per esempio la sopracitata caccia al cinghiale, e non manca
nemmeno l'easter egg di un demone morto vivente come quelli di La casa,
grazie a una sequenza allucinata.
Una menzione d'onore va elargita a Rachel McAdams,
che nel film si trasforma da brutto anatroccolo a feroce cigno, mentre alla sua nemesi
interpretata da Dylan O'Brien non riesce una analoga trasformazione. Da una parte è la
sceneggiatura a concentrarsi sull'arco narrativo di Linda, assai più che su Bradley,
dall'altra però McAdams si conferma attrice di tutt'altra caratura rispetto a O'Brien.
L'incontro tra lei e Raimi sul set di Dottor Strange nel multiverso della follia,
nonostante la piccolissima parte che era riservata all'attrice, ha decisamente dato buoni
frutti.
Linda spera nella promozione a vicepresidente nella società finanziaria per la quale lavora. Purtroppo, però, il titolare muore e a lui subentra il figlio che ha altri piani e che, per giunta, è disgustato dall'aspetto trasandato di Linda. Durante un viaggio di lavoro l'aereo precipita e i due, unici sopravvissuti, si trovano a convivere su un'isola deserta.
(Le stelle sarebbero 4,5/5 stelle)SEND HELP.Cosa succederebbe se si togliesse praticamente ogni filtro al femminismo moderno? Verrebbe fuori l?ultimo film di Sam Raimi con tutta la sua poetica scenica e concettuale che non vedevamo da Drag Me to Hell, praticamente scomparsa con Doctor Strange nel Multiverso della follia. Ma andiamo con ordine.In una compagnia dedita a strategie e pianificazioni aziendali [...] Vai alla recensione »
L’autentico genere horror nasce e muore negli anni ’70 con un prologo negli anni ’60 ed epigoni dagli anni ’80 in poi, epigoni sempre più zuppi di sangue, mutilazioni e truculenza e sempre più scarsi di trama, attese e tremori. Sam Raimiè un regista cult del genere horror e fantastico e per anni ha abbracciato la Marvel con la produzione su Spider [...] Vai alla recensione »
Film brillante, con continui cambi di registro e mescolamento di generi. Eccessivo, sarcastico e irriverente. Fa manifestamente eco a triangle of sadness. Ma reinventando l'idea la riesce ad elaborare con molta pi? incisivit?. In alcuni punti la commedia non riesce fino in fondo. Nel complesso un film che restituisce a Raimi tutta la sua libert? delle origini.
Poteva essere un buon film, mi aspettavo un Cast Away in due, invece la seconda parte del film ? stata priva di idee che avessero un senso, finito molto peggio di quello che la critica letta qui, mi aveva fatto sperare.Imparer? a non dare troppo peso a Mymovies.
Quindici anni dopo Drag Me to Hell, Sam Raimi torna finalmente dietro alla macchina da presa per un progetto completamente originale. Cooptato per un lungo periodo nella galassia dei franchise (gli Spiderman e, nel 2022, Dr. Strange nel multiverso della follia; più la digressione di un prequel di Il mago di Oz), il regista di La casa ritrova le sue radici con un film che lavora sul genere in modo più [...] Vai alla recensione »
Doveva girarlo per la Columbia Send Help, ma di fronte alla richiesta della major di farne un film da mandare direttamente in streaming, Sam Raimi ha preferito guardare altrove, fino a trovare casa ai 20th Century Studios. Dunque non lontano dalla Marvel per cui aveva girato l'ultimo Doctor Strange, essendo entrambe aziende della Disney, anche se il risultato è per fortuna distante dalla resa annacquata [...] Vai alla recensione »
Travolti da un insolito destino, ché l'aereo si schianta. Sopravvivono solo loro due, il capo (per diritto ereditario) e l'impiegata sciatta cui, perciò, lui ha negato la più che meritata promozione. Sull'isola selvaggia i ruoli si ribaltano, ché Rachel McAdams sa come si accende un fuoco, come ci si procaccia il cibo e si costruisce un rifugio, mentre Dylan O'Brien nella parte di Robinson Crusoe è [...] Vai alla recensione »
Zoom sull'angolo della bocca di Rachel McAdams e carrellata all'indietro fulminea, effetto vertigine, lo straniamento cartoonesco è già nel prologo, quando l'impiegata Linda Liddle, genio dell'ufficio "Strategy and Planning" incontra il suo giovane e arrogante capo Bradley Preston (Dylan O'Brien). Lei è la vittima, lui il carnefice? Sam Raimi li trascina via dai cubicoli dell'ufficio e li scaglia dentro [...] Vai alla recensione »
Cosa faresti su un'isola deserta?" era un giochino ormai passato di moda. Sostituito da "come te la caveresti in caso di disastro atomico?". Non vale l'opzione "lasciarsi morire", o altre pigre soluzioni. Bisogna anzitutto trovare acqua, e poi di che nutrirsi - accertandosi che non sia roba velenosa, a portata di caccia e pesca. Questo dicono i corsi di sopravvivenza, metterli in pratica è un altra [...] Vai alla recensione »
"Send Help" segna il ritorno di Sam Raimi a un cinema sporco, cinico e apertamente ludico. Quello che potrebbe sembrare un classico survival movie - due sopravvissuti a un incidente aereo bloccati su un'isola deserta - si rivela presto qualcosa di molto più crudele e perverso: una guerra di nervi, corpi e potere mascherata da lotta per la sopravvivenza.
Il ruolo più bello lo ha Bruce Campbell: fa la parte di un magnate aziendale, morto, che non viene mai ripreso, ma del quale vediamo soltanto un ritratto appeso a una parete. È l'ulteriore testimonianza di che cosa significhi la parola «amicizia» per Sam Raimi, che l'ha resa paradigma assoluto grazie al legame unico e imperituro che lo unisce al suo attore feticcio.
Il primo horror di Sam Raimi dai tempi di Drag me to hell (2009) c'infligge un'abbondante dose di fluidi disgustosi e, anche se l'indubbia efficacia del regista è smorzata dalla scadente qualità degli effetti digitali, risulta nettamente superiore ad altre recenti variazioni della parabola "mangia il ricco". McAdams è fin troppo glamour per interpretare Linda, la "stramba dell'ufficio", maltrattata [...] Vai alla recensione »
Dimenticate La casa o i toni cupi del Darkman del 1990, era lo scorso millennio e l'azione non si svolgeva certo sulla spiaggia di un'isola deserta bruciata dal sole cocente, come accade invece in Send Help, l'horror-comedy-thriller diretto da Sam Raimi (e scritto da Damian Shannon e Mark Swift) targato 20th Century Studios e nei cinema di tutta Italia a partire dal 29 gennaio.
Un'altra giovinezza. Con Send Help il cinema di Raimi torna dalle parti di Darkman dove la vendetta diventa la conseguenza della cognizione del dolore. Proprio per questo il personaggio di Linda potrebbe essere la mutazione al femminile dello scienziato sfigurato interpretato in quel film da Liam Neeson. Inoltre dialoga anche con Drag Me to Hell nel dare forma ai demoni che s'impossessano dell'anima [...] Vai alla recensione »
Mai sminuire Linda di strategia e pianificazione, riducendola a "Linda della contabilità". Perché è l'ultima persona che vorreste avere contro se finiste come naufraghi su un'isola in attesa di soccorsi. Linda (Rachel McAdams) lavora da anni in una società di consulenza. Le è stato promesso dal suo capo un posto da manager. Ma quando l'uomo muore e gli succede il rampollo arrogante Bradley (Dylan [...] Vai alla recensione »
A diciassette anni di distanza dall'infernale e straordinario Drag Me to Hell, Sam Raimi torna all'horror con Send Help, nientemeno che una costola di quello sguardo così cupo e disperato sulla crisi del sistema bancario statunitense del 2009, concentrato questa volta sulle questioni sociopolitiche generate dal Me Too e trascinatesi fino ad oggi, tra inefficaci, o peggio, pavide cacce alle streghe [...] Vai alla recensione »
Quando poco meno di quattro anni fa raggiunse le sale di mezzo mondo Doctor Strange nel Multiverso della Follia, nel tripudio generale per il ritorno alla regia di Sam Raimi a quasi un decennio di distanza dal precedente Il grande e potente Oz non ci si poté esimere dall'esprimere il desiderio che al cineasta statunitense venisse concesso di tornare a soggetti più personali, visto che la sua indubitabile [...] Vai alla recensione »
Per quanto il suo XXI secolo, con qualche prestigiosa eccezione (Drag Me to Hell), sia trascorso nel segno del cinecomic - il miglior Marvel di sempre l'ha diretto lui, è del 2004 e si chiama Spider-Man 2 - ed è in questa direzione che il pubblico più giovane è abituato a conoscerlo, l'anima, il cuore e lo spirito del grande Sam Raimi possono essere facilmente riassunti dalla parola: horror.