Ingeborg Bachmann - Journey Into the Desert

Film 2023 | Biografico 110 min.

Regia di Margarethe von Trotta. Un film Da vedere 2023 con Vicky Krieps, Ronald Zehrfeld, Tobias Samuel Resch, Basil Eidenbenz, Luna Wedler. Cast completo Titolo originale: Ingeborg Bachmann - Reise in die Wüste. Genere Biografico - Austria, Lussemburgo, Svizzera, 2023, durata 110 minuti. - MYmonetro 3,15 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Ingeborg Bachmann - Journey Into the Desert tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento lunedì 20 febbraio 2023

La vita della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann, tra amori e viaggi in tutto il mondo.

Consigliato sì!
3,15/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,79
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Scheda Home
Premi
Cinema
Trailer
Von Trotta mette in scena una donna in cerca dei suoi desideri regalando così un altro specchio in cui tutte possono riflettersi.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 20 febbraio 2023
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 20 febbraio 2023

Ingeborg Bachmann è stata la poetessa che ha conquistato il territorio della letteratura in lingua tedesca fino ad allora dominato dai maschi. La troviamo ancora giovane ma già al vertice della sua carriera quando incontra il famoso scrittore zurighese Max Frisch. Il loro è inizialmente un rapporto appassionato ma progressivamente dissidi professionali e personali prendono il sopravvento. Ingeborg trova sostegno nell'amico compositore Hans Werner Henze e nel giovane letterato viennese Adolf Opel. Con lui compirà un viaggio nel deserto che l'aiuterà a ritrovare se stessa.

Margarethe von Trotta torna a portare sullo schermo la biografia di una donna non (o non solo) perché importante ma perché condivide con molte aspettative e delusioni.

Nell'ampia filmografia di Margarethe von Trotta le donne famose, da Rosa Luxemburg ad Hannah Arendt passando per Hildegard von Bingen, non sono mancate e molto probabilmente Ingeborg Bachmann stava da tempo in stand by in attesa che una produttrice le proponesse il progetto. Perché già in Anni di piombo e L'africana aveva citato rispettivamente una sua frase e una sua poesia.

La poetessa tedesca l'attendeva perché si inserisce perfettamente nell'universo femminile di donne alla ricerca di se stesse che sono da sempre al centro del suo fare cinema. Senza uno sterile velleitarismo veterofemminista ma piuttosto con un lucido desiderio di ribellione a un mondo maschile che, seppure non descritto in modo manicheo, non può comunque sfuggire ad un severo giudizio. Ingeborg è una donna che negli anni '50 e '60 non può dare respiro al suo bisogno di amore e, al contempo, di libertà ed indipendenza.

Il film si apre con un incubo in cui Frisch la deride e si chiude come ogni spettatore potrà vedere e 'sentire'. Nel mezzo c'è l'infatuazione di un uomo e di una donna che, situazione dopo situazione, cede il passo all'invidia di lui per i successi di lei, alla gelosia maschile di un uomo che apprezza il suo valore intellettuale ma la vede bene in cucina tra stoviglie da lavare e piatti che dovrebbe cucinare. Ingeborg non è quel tipo di donna e non è neppure un soggetto stanziale. Zurigo le sta stretta mentre ama Roma che per lui è invece il luogo in cui, non comprendendo l'italiano, si sente a disagio.

Von Trotta analizza questi due caratteri facendo costante uso di flashback e flashforward per mostrarci come la separazione dei due tocchi nel profondo l'animo di Ingeborg ma, al contempo, le apra la strada dell'immersione in ciò che più intensamente desidera.

Si dice che se si vive per far piacere agli altri si finirà con l'avere tutti felici tranne se stessi. Ingeborg attraversa il deserto simbolico dell'aridità affettiva trovando però anche delle oasi che la faranno sentire pienamente donna libera di essere e di desiderare senza dover chiedere permessi o dare spiegazioni a nessuno. Cosa a cui tutte le donne nel mondo aspirano indipendentemente dal loro status sociale o culturale. Nel cinema di Margarethe von Trotta possono sempre trovare uno specchio sensibile in cui riflettersi.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 22 gennaio 2024
Giampiero Raganelli
Quinlan

Solo altri poeti potrebbero tradurre i poeti. Lo afferma Giuseppe Ungaretti, che ha tradotto Shakespeare e William Blake, incontrando la sua traduttrice in Germania, Ingeborg Bachmann, a sua volta poetessa e scrittrice. La scena è immaginata da Margarethe von Trotta nel film biografico Ingeborg Bachmann - Journey Into the Desert (in originale Ingeborg Bachmann - Reise in die Wüste), presentato al Trieste [...] Vai alla recensione »

NEWS
BERLINALE
lunedì 20 febbraio 2023
Giancarlo Zappoli

Una biografia in cui parecchie donne possono riconoscersi. In Concorso alla Berlinale. Vai all'articolo »

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy