Banel & Adama

Film 2023 | Drammatico, +13 87 min.

Anno2023
GenereDrammatico,
ProduzioneMali, Senegal, Francia
Durata87 minuti
Regia diRamata Sy
AttoriKhady Mane, Mamadou Diallo, Binta Racine Sy, Moussa Sow, Ndiabel Diallo Oumar Samba Dia.
Uscitagiovedì 18 luglio 2024
DistribuzioneMovies Inspired
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,87 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ramata Sy. Un film con Khady Mane, Mamadou Diallo, Binta Racine Sy, Moussa Sow, Ndiabel Diallo. Cast completo Genere Drammatico, - Mali, Senegal, Francia, 2023, durata 87 minuti. Uscita cinema giovedì 18 luglio 2024 distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,87 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 16 luglio 2024

Una giovane coppia in Senegal riceve la disapprovazione degli abitanti del remoto villaggio in cui vive. In Italia al Box Office Banel & Adama ha incassato 13,1 mila euro .

Consigliato sì!
2,87/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,73
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Un'opera prima che riflette sul Senegal e quelle sue tradizioni che imbrigliano il progresso e l'amore.
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 21 maggio 2023
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 21 maggio 2023

Banel e Adama sono due giovani sposati che vivono in un villaggio del nord del Senegal. Il loro sogno è quello di disseppellire dalla sabbia due edifici che potrebbero diventare la loro abitazione futura. I problemi nella coppia nascono quando Adama non accetta di diventare capo del villaggio come la sua discendenza imporrebbe. Gli altri abitanti non vedono di buon occhio questo rifiuto e quando la siccità inizia a decimare il bestiame incolpano il giovane e la sua compagna per quanto accade. Da quel momento la vita di coppia verrà messa in serio pericolo e Banel dovrà lottare contro tutto e tutti.

Ramata-Tulaye Sy torna a girare negli stessi luoghi in cui aveva realizzato il suo primo cortometraggio Astel e per questo esordio nel lungometraggio sceglie come protagonisti due giovani del luogo non professionisti.

Diplomata alla importante FEMIS parigina nel 2015, la regista dimostra di conoscere bene gli elementi che porta sullo schermo. A partire dal territorio arido e desolato che ci mostra con inquadrature che ne portano alla luce la devastante condizione causata dai mutamenti del clima. Perché questo è un film che legge la sostenibilità ambientale attraverso la storia di una coppia che si ama ma che fatica a mantenere saldo il rapporto a causa di più elementi convergenti.

Se la siccità fa sì che l'unico mezzo di sostentamento, le già macilente mucche, muoiano una dopo l'altra, la vita del villaggio finisce con il depauperarsi di energia ma anche di presenze umane. C'è chi non resiste e parte in cerca di una vita più degna di essere vissuta (senza assolutamente fare retorica ci viene ricordato che l'emigrazione non è e non può essere riconosciuta solo se fugge da territori in guerra. C'è anche un conflitto nei confronti del quale chi ne è vittima non ha armi da poter imbracciare ed è quello contro il clima.

Banel e Adama restano, sorretti dal sogno di una nuova casa da far letteralmente emergere dalla sabbia che parzialmente la ricopre e possono farlo solo scavando con le mani. Ma a questo si aggiunge il peso delle credenze e delle tradizioni da rispettare. Sy ci propone una riflessione che coinvolge le generazioni non salvando in assoluto le donne. Perché la suocera, cioè la generazione femminile precedente, non può accettare l'idea che lei non voglia avere figli così come è convinta che sia Banel ad avere sollecitato Adama a non accettare il ruolo di capo villaggio.

C'è una nuova spinta nelle giovani senegalesi che non rinnegano le radici (Banel non vuole lasciare il villaggio) ma che guardano avanti. I maschi, come spesso capita, fanno più fatica a comprendere e a condividere queste esigenze. L'amore si fa evanescente quando le tradizioni prendono il sopravvento. Ecco allora che il sudore di Banel sembra potersi fondere con delle rare gocce di pioggia che solo lei riesce a percepire. Potrebbero essere le lacrime di quelle giovani donne che resistono nonostante tutto e che non smettono di sperare contro ogni ragionevole speranza mentre intorno a loro dominano la morte e la superstizione. La macchina da presa cerca questo spirito non remissivo nel volto di Khadi Mane che esprime tutta la consapevolezza di chi in quei luoghi vive ogni giorno ma non si è rassegnata allo status quo.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 20 luglio 2024
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

L'effetto di una seria scuola di cinema come la parigina Femis su una regista di origine senegalese nata nel 1986. Si potrebbe anche chiamare effetto "United Colors of Benetton", ricordando le campagne pubblicitarie di Oliviero Toscani - e tutte le rivisitazioni, imitazioni, plagi. In sintesi: colori sgargianti su pelli nere, e sullo sfondo - qui perlomeno - la sabbia del Senegal.

venerdì 19 luglio 2024
Marilou Duponchel
Les Inrockuptibles

La & che separa i nomi del titolo dice molto: inseparabili amanti di una tragedia senegalese, ma forse anche mostro a due teste. Per il suo film d'esordio Ramata-Toulaye Sy mette in scena la fusione tra due innamorati, fusione ingenua e tenera in qualcosa d'inafferrabile, anche se si capisce subito che l'esito sarà fatale. Alla fine ci sarà una separazione imposta da chi nel villaggio vorrebbe rendere [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 luglio 2024
Francesco Ceccoli
Close-up

Presentato al 76° Festival di Cannes, Banel & Adama è il film d'esordio della regista franco-senegalese Ramata-Toulaye Sy. La lettura della vicenda avviene su piani differenti: Banel è una giovane donna determinata e desiderosa di sfuggire alle restrizioni della vita tradizionale del villaggio. Adama, suo marito, condivide il suo sogno, ma i doveri verso la comunità sono difficili, e a tratti è impossibili [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 luglio 2024
Cristina Piccino
Il Manifesto

Banel e Adama. I due nomi risuonano come un mantra in peul nella luce abbagliante della savana, eco e suggello di un amore assoluto, che sfida il destino e le maldicenze. Una coppia di giovani che si sono sempre amati, Banel e Adama, ma la ragazza secondo le leggi del villaggio africano in cui vivono era stata data in sposa al padre di Adama, il quale però è morto e così il ragazzo per quelle stesse [...] Vai alla recensione »

martedì 16 luglio 2024
Ilaria Feole
Film TV

«Banel e Adama, Banel e Adama, Banel e Adama»: la giovane vedova Banel lo sussurra come un mantra, lo scrive senza soluzione di continuità riempiendo pagine compulsive come Jack Torrance, e in qualche modo è anche lei invasata; non da uno spettro, ma dall'amore per il suo secondo marito Adama. Lui, diciannovenne, per discendenza di sangue deve prendere il ruolo di capovillaggio, un destino già scritto [...] Vai alla recensione »

martedì 30 maggio 2023
Adriano De Grandis
Film TV

Lui è Adama, un ragazzo timido: quando lo incaricano di diventare il capo della comunità, rifiuta. Lei è Banel, una ragazza intraprendente: rigetta la convenzionalità dei ruoli femminili, cerca l'indipendenza dalla famiglia e vorrebbe andare a vivere con Adama in un paio di torri nella sabbia, che sembrano portare sfortuna. Intanto la siccità uccide il bestiame e il villaggio incolpa la coppia.

sabato 27 maggio 2023
Massimo Causo
Duels.it

Una grande storia d'amore tragico, ma anche una parabola sul dialogo tra vita e morte. Per Banel & Adama, i protagonisti dell'opera prima di Ramata-Toulaye Sy in Concorso a Cannes76, l'amore è una questione esclusiva, una lotta per affermare se stessi come coppia dinnanzi ai doveri imposti della comunità cui appartengono. Da una parte c'è Banel, poco più di una adolescente eppure già vedova dell'uomo [...] Vai alla recensione »

domenica 21 maggio 2023
Elisa Battistini
Quinlan

Presentato come "film senegalese", Banel et Adama è diretto da una regista di origine africana, Ramata-Toulaye Sy, nata e cresciuta in Francia, Paese che - ovviamente - coproduce assieme a Senegal e Mali questo esordio. Un lavoro che in altre (e forse migliori) edizioni avrebbe trovato la propria corretta collocazione nella sezione Un Certain Regard mentre a Cannes 76 è stato selezionato per il Concorso. [...] Vai alla recensione »

sabato 20 maggio 2023
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

Banel e Adama vivono in un piccolo villaggio nel nord del Senegal. E si amano intensamente. Un sentimento che viene vissuto in maniera profonda soprattutto dalla ragazza, Banel, legata in maniera viscerale ed esclusiva al rapporto. I due si sposano e immaginano una vita indipendente, lontana dal villaggio e dai vincoli familiari. Ma esistono delle leggi, seppur non scritte, che obbligano a delle assunzioni [...] Vai alla recensione »

sabato 20 maggio 2023
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Banel & Adama, l'opera prima, unica in Concorso a Cannes 76, della senegalese-francese Ramata Toulaye Sy. Espressione di quel cinema Africano che sulla Croisette ha trovato gloria con il maliano Souleymane Cissé, premiato quest'anno con la Carrosse d'Or della Quinzaine, Abderrahmane Sissako dalla Mauritania, Idrissa Ouedraogo dal Burkina Faso e il maliano Mahamat-Saleh Haroun.

sabato 6 maggio 2023
Cinzia Cattin
Close-up

La giovane Banel (Khady Mane) non crede esistano le sirene della leggenda del lago che le racconta Adama (Mamadou Diallo). E non crede nemmeno che le case insabbiate, fuori dal villaggio dove vive, nel Nord del Senegal, siano maledette. Tanto più da quando lei e Adama hanno deciso, andando contro la volontà del villaggio, di liberarle dalla sabbia, per andarci a vivere loro due da soli e così separarsi [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
mercoledì 10 luglio 2024
 

Regia di Ramata Sy. Un film con Khady Mane, Mamadou Diallo, Moussa Sow, Binta Racine Sy. Da giovedì 18 luglio al cinema. Guarda il trailer »

CANNES FILM FESTIVAL
domenica 21 maggio 2023
Giancarlo Zappoli

Ramata-Tulaye Sy torna a girare negli stessi luoghi in cui aveva realizzato il suo primo cortometraggio Astel. In Concorso a Cannes. Vai all'articolo »

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