| Anno | 2022 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 87 minuti |
| Regia di | Giuseppe Di Giorgio |
| Attori | Giuseppe Di Giorgio, Stefania Santececca, Enzo Stasino, Matteo Prosperi Gloria Anselmi, Daria Morelli, Giulia Renée, Nicole Blatto, Daniele Coppo, Carola Rubino, Pierluigi Gangitano. |
| Uscita | venerdì 25 novembre 2022 |
| Distribuzione | Upgrade Film Production |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 3,02 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 24 novembre 2022
Un centro fitness alla moda è il teatro di una serie di delitti sempre più macabri e violenti. Le vittime hanno in comune un elemento fondamentale: sono donne. Chi è il responsabile? E perché uccide? In Italia al Box Office Tenebra - Questa è la mia vendetta ha incassato 3 mila euro .
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Un misterioso assassino comincia a uccidere delle donne lasciando un messaggio: "Questa è la mia vendetta". Il commissario Soavi indaga, ma non riesce a trovare indizi tali da metterlo nella giusta direzione. Un elemento che accomuna le vittime è la frequentazione di una palestra, ma, nonostante i pressanti interrogatori a Nico, direttore della palestra, e agli altri istruttori non emerge nulla di utile. L'ex commissario Taddei, ormai in pensione, coglie delle similitudini con un caso irrisolto di cui si era occupato vent'anni prima e ne parla a Soavi. Intanto, il killer continua a uccidere.
Meno compatto e narrativamente articolato di Stem Cell, altro recente thriller di Di Giorgio, il film, non trascurando di svolgere qualche appropriata riflessione sul tema molto d'attualità del femminicidio, si concentra sull'indagine poliziesca, fatta soprattutto di interrogatori e di supposizioni alla ricerca del bandolo della matassa.
I delitti vengono presentati in modo rapido, brutale e visivamente efficace: lasciarne alcuni fuori campo è una scelta concettualmente interessante, ma che penalizza un po' la drammaticità e la spettacolarità.
Tratto da un romanzo di David Pratelli, il film è un giallo di impianto tradizionale che mantiene una discreta atmosfera di mistero mescolando aspetti del thriller per così dire argentiano con quelli del poliziesco tout court, con venature da psycho-thriller nell'evoluzione conclusiva. Giocata su due piani temporali diversi, ma collegati, la narrazione risente di qualche lentezza e di qualche incertezza in taluna delle interpretazioni, ma nel complesso riesce a conservare l'attenzione dello spettatore sino alla scoperta del colpevole che i più attenti avranno saputo indovinare, ma ha comunque un suo grado di imprevedibilità.
Giuseppe Di Giorgio, che punta con efficacia a una regia ordinata e di stampo classico a servizio della storia e ogni tanto si apre a efficaci squarci ambientali che contrastano con la claustrofobia degli interni, si riserva il ruolo del protagonista, un commissario dedito alla causa: la parte è molto simile, ma con minori risvolti caratteriali, a quella già sostenuta da Di Giorgio nel citato Stem Cell.
Tra gli altri interpreti si può segnalare la buona prova di Enzo Stasino nella parte del tormentato ex commissario Taddei. Molto appropriate e suggestive le musiche di Andrea Salicini Ballandi.
Visto in prima assoluta ieri al cinema muvieplanet. Un film intrigante, che racconta reali spaccati di vita quotidiana come il tema così delicato del femminicidio. Questo film sottolinea in maniera impeccabile quanto sia difficile delle forze dell'ordine arrivare in tempo per prevenire l'uccisione della donna. Ancora oggi la notevole mancanza di personale addetto all'osservazione e prevenzione rimane [...] Vai alla recensione »
Ci dice Giuseppe Di Giorgio che il suo film è «in testa alla classifica dei festival di tutto il mondo» (?). E, subito dopo, aggiunge che è un film contro il femminicidio, non a caso uscito nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Bene, benissimo. Però, prima di tutto questo, Tenebra è uno slasher in quel di Pavia, tratto dall'omonimo romanzo di David Pratelli e costruito attorno [...] Vai alla recensione »