| Titolo originale | Captain America: New World Order |
| Anno | 2025 |
| Genere | Fantascienza, Avventura, Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 118 minuti |
| Regia di | Julius Onah |
| Attori | Anthony Mackie, Danny Ramirez (I), Shira Haas, Carl Lumbly, Xosha Roquemore Jóhannes Haukur Jóhannesson, Giancarlo Esposito, Tim Blake Nelson, Harrison Ford, Liv Tyler, Sebastian Stan, Rosa Salazar, Colby Lopez. |
| Uscita | mercoledì 12 febbraio 2025 |
| Distribuzione | Walt Disney |
| MYmonetro | 2,38 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 12 febbraio 2025
Anthony Mackie diventa Capitan America in un film dove al centro delle azioni c'è un efferato complotto globale da sventare. In Italia al Box Office Captain America - Brave New World ha incassato 6,1 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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L'ex Generale Thaddeus "Thunderbolt" Ross è divenuto presidente degli Stati Uniti con una campagna elettorale all'insegna dell'unità del Paese e la sua collaborazione con il nuovo Capitan America sembra migliorare di giorno in giorno. Dopo una missione completata con successo contro i Mercenari dei Serpenti, Sam Wilson viene infatti invitato alla Casa Bianca, accompagnato dal nuovo Falcon, Joaquin Torres, e dal Capitan America dimenticato della Guerra di Corea, vittima per decenni di esperimenti governativi: Isaiah Bradley.
In questa occasione però ha luogo un attentato alla vita del Presidente, che inoltre incrina il rapporto con il Giappone per l'impiego di un nuovo straordinario metallo: l'adamantio, recuperato dalla "massa celestiale" nell'Oceano Indiano. Sam Wilson dovrà cercare di venire a capo di un complesso intrigo e a complicare le cose c'è l'agente presidenziale Ruth Bat-Seraph, di origini israeliane ma addestrata nella Stanza Rossa delle Vedove.
Il tentativo di ritornare a toni più sobri e a intrighi più complessi e spionistici è evidente nel nuovo Captain America - Brave New World ma il film non riesce mai a trovare una vera intensità drammatica e solo nella seconda parte è visivamente spettacolare.
Il regista Julius Onah infatti non sembra essere stata una scelta vincente per la messa in scena delle molte scene d'azione corpo a corpo, dove tutto finisce triturato in uno spezzatino caotico di stacchi, che non restituiscono la fluidità dei movimenti né la dinamica delle coreografie. Le cose migliorano quando il nuovo Capitan America fa quello che sa fare meglio, ossia volare. In un elaborato "set-piece" aereo, tra caccia, navi da guerra e la titanica mano calcificata del Celestiale di Eternals che si erge in mezzo all'Oceano, il film trova la sua prima scena vincente. La seconda sarà il combattimento, ampiamente già svelato dai trailer, contro l'Hulk Rosso, ossia il Presidente Ross trasformato in un potentissimo mostro.
Che Hulk Rosso sia stato così presente nei trailer e pure nella locandina del film è però un autogol, perché la trasformazione dovrebbe essere il climax del piano del villain, un mistero che cresce lentamente di rivelazione in rivelazione dove lo spettatore ignaro si chiederebbe cosa sta davvero succedendo a Ross e cosa vuole l'enigmatico antagonista, che inizialmente viene nominato solo come "il compratore". Purtroppo invece il pubblico assisterà quasi annoiato all'accumulo di indizi e rivelazioni sapendo già il suo esito e chiedendosi perché il film le tratti come chissà quale mistero. Chiaramente in fase di scrittura e riprese non era stato questo il piano, ma poi gli insuccessi degli ultimi Marvel Movies devono aver portato la comunicazione a decidere che Hulk Rosso doveva essere il "selling point" del film, visto che Sam Wilson come Captain America rischiava di essere rifiutato e non richiamare pubblico.
D'altra parte Sam Wilson stesso è un problema, perché il film non riesce a dargli spessore drammatico. Certo vive la pressione di non essere degno del ruolo affidatogli da Steve Rogers, ma per esempio la sua identità di nero americano non è minimamente problematizzata - in questo senso aveva fatto meglio, senza nemmeno provarci un granché, la miniserie Tv The Falcon and the Winter Soldier. Se davvero si voleva tornare alle atmosfere di Captain America - The Winter Soldier, era necessario che l'intreccio del film toccasse la sfera personale di Sam, analogamente a come Steve Rogers era turbato dal dover combattere il redivivo miglior amico.
Invece il coinvolgimento di Sam Wilson è dovuto solo al suo "lavoro" e l'unico vero elemento personale del film è il suo rapporto con Isaiah Bradley - che è poi il personaggio migliore di Captain America - Brave New World, purtroppo però presente in poche scene. È invece fin troppo presente la spalla latina Joaquin Torres, che cerca di fare il simpatico a ogni costo, e risulta petulante. Va meglio con quelli che sono davvero al centro del dramma del film, ossia i personaggi di Tim Blake Nelson e Harrison Ford, ma purtroppo il film non è dedicato a loro se non in parte.
Per quanto, in conclusione, Captain America - Brave New World non sia un film infelice, non riesce però mai a risultare appassionante, vuoi per il protagonista drammaturgicamente debole, vuoi per il mistero già svelato, vuoi per il tasso spettacolare che si alza tardivamente. Il ritorno in auge della Marvel ha bisogno di meglio.
Captain America: Brave New World è una pellicola che sembra assemblata male, che cerca di giocarsi le stesse carte che hanno reso undici anni fa Captain America: The Winter Soldier la cosa migliore di tutto l'MCU, ma senza riuscirci. Ne esce come una copia spompata, una spy story che ruota ostinatamente attorno a uno spunto che non solo è stato già abbondantemente usato nell'MC [...] Vai alla recensione »
Chi sperava che i Marvel Studios fossero decisi a rimettersi in carreggiata realizzando meno film, ma di maggiore qualità, non ha ancora visto Brave new world, un'altra grande delusione del fatiscente Marvel cinematic universe. E il fiasco è evidente soprattutto perché i film di Capitan America erano tra i migliori dei 35 che compongono l'articolata saga che ruota intorno agli Avengers.