È la vigilia di Natale e Tori vuole solo ubriacarsi e fare festa, ma quando un Babbo Natale robotico in un vicino negozio di giocattoli va in tilt, inizia una sfrenata follia omicida nella sua piccola città. Espandi ▽
È la vigilia di Natale e Tori vuole solo ubriacarsi e fare festa, ma quando un Babbo Natale robotico in un vicino negozio di giocattoli va in tilt e inizia una sfrenata follia omicida nella sua piccola città, è costretta a una battaglia per la sopravvivenza. Recensione ❯
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Un uomo vuole vendicare l'uccisione del suo fratello gemello. Espandi ▽
Alla vigilia di Natale il corpo senza vita di Joo Wol-woo, un adolescente con disabilità mentali, viene trovato nel serbatoio dell'acqua nel seminterrato di uno squallido appartamento in affitto. Il fratello gemello della vittima, Joo Il-woo, decide di cercare i suoi carnefici per vendicarlo ritrovandosi completamente solo in un carcere minorile regolato dalla violenza. Recensione ❯
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La cultura e le credenze, i costumi e le abitudini del popolo vietnamita Espandi ▽
Il film ha colori scuri e demoniaci e parla della vita di tutti i giorni. La cultura e le credenze, i costumi e le abitudini del popolo vietnamita saranno un punto culminante in questo lavoro, oltre alle scene dell'orrore. Recensione ❯
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La serie, nata da un progetto di Alice Rohrwacher, è scritta dalla regista insieme a Marco Pettenello. Espandi ▽
La fiaba è per sua natura seriale: nasce nel racconto orale e si tramanda poi in antologie, raccolte, collezioni.
Seguendo le avventure di una famiglia di cantastorie che viaggiano per il nostro paese alla fine degli anni 50, ci immergeremo nel mondo della fiaba italiana. Lo faremo nelle piazze, nelle masserie, nei bordi delle città in crescita e per le strade di quell'Italia agli albori del boom economico. La fiaba si riferisce ad un tempo immaginario: se oggi sembra normale ambientarle in un antico passato "medievalesco", forse alla fine degli anni 50 il rifugio dell'immaginazione non era il passato, bensì l'avvenire, il tempo futuro. E così ogni volta che i nostri cantastorie arriveranno in una piazza e metteranno il loro cartellone, non inizieranno da "c'era una volta", ma dalla frase "ci sarà una volta"... Recensione ❯
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Teen drama con venature di giallo e qualche piccola spruzzata di commedia musicale. Espandi ▽
Steffi Navarro è una campionessa messicana di wakeboard che decide di partecipare a una gara della sua disciplina che si terrà presso la località argentina di Cielo Grande non solo per proseguire con la sua carriera da atleta ma anche perché Cielo Grande sembra essere misteriosamente connessa con uno dei misteri che riguardano suo padre. Peccato che alla gara intervenga anche la sua acerrima rivale Natasha Rossi, decisa a batterla con tutte le sue forze... Recensione ❯
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Guzman racconta le proteste di piazza del 2019 in Cile attraverso lo sguardo delle donne. Documentario, Cile2022. Durata 83 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia recente del Cile che portato alla riscrittura della costituzione. Espandi ▽
Nell’ottobre del 2019 qualcosa di enorme accade di nuovo in Cile, dopo tanti anni. Un movimento di massa nuovo, apartitico e senza leader di sorta, porta in piazza un milione e mezzo di persone. Giovani, soprattutto, ma non solo. Domandano rispetto dei diritti umani, sostegno dallo stato, in una parola democrazia. È la seconda rivoluzione cilena e, per il regista, la realizzazione inaspettata di un desiderio profondo. Per raccontare gli eventi dell’autunno del 2019 a Santiago, e ciò a cui hanno portato, c’erano tanti modi possibili e tante, tantissime immagini a disposizione. Patricio Guzmán decide di leggerli da una prospettiva ben precisa, quella femminile. Attraverso le loro narrazioni, il regista pone la questione delle donne a monte e a valle di tutto ciò che è avvenuto e sta avvenendo, suggerendo che la condizione di povertà ed urgente necessità delle madri in Cile sia stata tra le micce più incendiarie della protesta popolare, a tutti i livelli sociali, dalle università alle baraccopoli, che la loro rabbia abbia motivato e raccolto le tante anime del movimento, e che non ci sia un destinatario più urgente e centrale delle donne, nello scacchiere sociale, cui il nuovo corso politico dovrà guardare e rispondere. Recensione ❯
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Attraverso le immagini del cameraman del presidente Tito ci si immerge nella battaglia mediatica che si svolse durante la guerra d'indipendenza algerina. Espandi ▽
Un viaggio d'archivio attraverso la nascita del progetto del Terzo Mondo, basato su materiali inediti in 35 mm girati da Stevan Labudovic, il cameraman del presidente jugoslavo Tito. Ciné-Guerrillas ci immerge nella battaglia mediatica che si svolse durante la guerra d'indipendenza algerina, dove il cinema fu mobilitato come arma di lotta politica contro il colonialismo. Recensione ❯
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Adattata dal libro della giornalista Premio Pulitzer Sheri Fink, la serie racconta gli effetti dell'uragano Katrina e le sue conseguenze su un ospedale locale Espandi ▽
La serie racconta l'impatto dell'uragano Katrina e le sue conseguenze su un ospedale locale. Con l'aumentare delle inondazioni, la mancanza di elettricità e il calore divampante, i soccorritori, ormai esausti, in un ospedale di New Orleans sono stati costretti a prendere decisioni che li avrebbero condizionati per gli anni a venire. Recensione ❯
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Dal problematico rapporto col sesso e gli affetti si snodano le vicende dei protagonisti: un delicato mosaico che racconta con dolcezza un passaggio all'età adulta più intimo e profondo. Espandi ▽
Il racconto, ambientato a Torino ai giorni nostri, segue le vicende della sedicenne Nina e del suo gruppo di amici, alle prese con il sesso, l'amore, l'amicizia, la costruzione della propria identità, ripercorrendo le dinamiche che rendono l'adolescenza il momento piu` potente ed esplosivo delle nostre esistenze.
Se la vita ci pone tutti di fronte a scelte difficili, l'adolescenza riesce nell'impresa di moltiplicare le pressioni, le aspettative, le difficoltà di vivere in società, in famiglia, con i nostri affetti. Le prime volte sono tante e ovviamente la "prima volta per eccellenza" non si scorda mai. Che raramente va come immaginato, ma riesce ad essere uguale per tutti: nell'esperienza di ognuno, infatti, risiede un ricordo goffo e tragicamente comico della scoperta del sesso. Una soglia che gli adolescenti di ogni generazione aspettano di superare con trepidazione, unica tappa che non passera` mai di moda.
La prima volta di Nina tarda ad arrivare, si blocca, le viene il panico e non capisce perché, mentre i suoi amici le appaiono tutti molto più grandi e ricchi di esperienze. Tra percezioni, omissioni e bugie, diversi gusti e disinibizioni sessuali, il mondo che circonda Nina la porta a conoscersi, a capire quali sono le sue vere volontà e come affrontare le sue paure. Non solo sul sesso, ma innanzitutto nelle complicate relazioni umane. Recensione ❯
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Un film sul ricordo e sui rimpianti, in cui l'intimità discreta ma partecipe di Bigoni trova corrispondenze col cinema di Soldini. Drammatico, Italia2022. Durata 83 Minuti.
I limiti di un amore, l'esaurirsi del tempo a disposizione, la fine. Cinque stanze si infila nei meandri della vita di una coppia e ne svela le fragilità, giocando con il tempo e con gli spazi. Espandi ▽
K, un uomo ormai prossimo alla pensione, sta leggendo una lettera che gli ha scritto la moglie Lara, gravemente malata, prima di andarsene di casa. I due sono stati sposati per circa trent'anni. All'inizio della loro relazione si sono amati intensamente ma la morte della loro figlia di quattro anni ha condizionato per sempre la loro vita. Da quel momento K si è allontanato da Lara. Negli ultimi sei mesi poi l'uomo ha iniziato una nuova relazione con Silvia. Non si rende conto del suo stato di salute. Quando accade, è già troppo tardi.
Cinque stanze oltrepassa la sua innegabile organizzazione dello spazio della scena e, attraverso la fotografia di Italo Petriccione, racconta molto dei suoi personaggi attraverso i primi piani, i silenzi.
Da parte di Bigoni, c'è una cura esemplare nel disegnare gli stati d'animo 'provvisori quasi d'amore' che avvicinano i suoi protagonisti a quelli del cinema di Soldini. Qui non hanno la possibilità di fuga, di provare a reinventarsi una vita. Ma nel finale, proprio nell'ultima stanza, il film respira e trasforma la sua rabbia in tenera malinconia. Recensione ❯
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Un'avventura a tecnica mista che riflette sulle opportunità e sulle derive dell'animazione digitale. Animazione, Avventura, Azione - USA2022. Consigli per la visione: Film per tutti
Tra live action e animazione, un film dedicato agli scoiattoli Cip e Ciop. Espandi ▽
Personaggi storici dei fumetti di Topolino, Cip e Ciop si ritrovano oggi protagonisti di un’avanguardistica avventura metacinematografica in tecnica mista, che riflette su tutto ciò che è stato e su ciò che potrebbe essere in quel di Cartoonia, con una riuscita coerenza di mezzo e messaggio. Cip & Ciop - Agenti Speciali , sequel della serie tv del 1989, vuole dimostrare, attraverso la propria esistenza, che una buona riedizione è possibile, che una nuova tecnologia può dare nuova vita ad un personaggio anziché mandarlo per forza in pensione, mentre ben altra cosa è alterarne i tratti e spogliarlo così della sua identità. Il discorso è serio, insomma, ma rivestito di pop e umorismo. Recensione ❯
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Un doc struggente che rende giustizia alle storie di tre donne italiane. Documentario, Italia2022. Durata 55 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
1941: l'Italia fascista precipitava nella guerra, ma le donne si affannavano per partecipare al concorso
ideato da Zavattini e raccontare la loro vita. Per farne un film: questo... Espandi ▽
Nel 1941 l'imprenditore Giuseppe Visconti di Modrone chiese ad un celebre pubblicitario, Dino Villari di concepire una campagna promozionale per una nuova cipria prodotta dalla sua azienda. Villari ingaggiò lo sceneggiatore Cesare Zavattini, e insieme lanciarono il concorso "I film della vostra vita", cui le italiane avrebbero potuto partecipare raccontando la loro vera storia. Le storie più belle sarebbero state pubblicate e radiosceneggiate, e la migliore sarebbe diventata addirittura un film.
La scelta dei volti femminili è particolarmente interessante, perché quei volti (e corpi) contengono un'idea di modernità, un principio di emancipazione. Attraverso di loro Cipria racconta una storia d'Italia in parte declinata al femminile
Cipria, come dice il sottotitolo del film, non è solo il racconto delle vite di tre donne che non ci sono più, ma il film della nostra vita di italiani e italiane, immortalata nella sua dimensione quotidiana da un'angolazione non assurta in precedenza all'onore della Storia. Recensione ❯
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La serie, partendo dal terribile caso di cronaca del 1975, ripercorre tutte le fasi del processo, raccontando quanto abbia cambiato radicalmente la società italiana dell'epoca e contribuito alla lotta per i diritti delle donne. Espandi ▽
La serie rielabora il processo contro gli aguzzini di Donatella Colasanti (Ambrosia Caldarelli) e Rosaria Lopez, due giovani amiche che, nella notte tra il 29 e il 30 settembre 1975, vennero rapite e brutalmente seviziate, attirate con l'inganno da Gianni Guido (Marco Tè), Angelo Izzo (Guglielmo Poggi) e Andrea Ghira (Leonardo Mazzarotto) a San Felice Circeo (LT). Delle due, solo una ne uscirà salva e la sua testimonianza, durante il processo conseguente al suo ritrovamento, sarà un momento fondamentale nella giurisprudenza italiana e nella lotta per i diritti delle donne.
Sin dal primo episodio, infatti, il racconto - affidato alla regia di Andrea Molaioli - si concentra sull'importanza storica e giurisprudenziale dell'evento, rendendo la serie un raro esempio di legal drama italiano ben riuscito.
Da notare l'eccelsa recitazione di Pia Lanciotti nel ruolo dell'avvocata Tina Lagostena Bassi, figura e personaggio che funge da catalizzatore nel processo di acquisizione di una consapevolezza sociale sullo stupro - fino ad allora considerato un reato morale. Recensione ❯
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Serie di fantascienza antologica pensata per i più giovani. Espandi ▽
Nel futuro ci sarà ancora la scuola media e gli studenti saranno sempre curiosi e capaci di generare il caos come fanno anche nel presente. In ogni puntata vengono raccontate le vicende di un gruppo di ragazzi alle prese con situazioni che pur proiettate tra qualche anno non sono distanti da quanto può capitare anche adesso con un'unica certezza: la troppa curiosità spesso porta a spiacevoli guai. Recensione ❯
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