| Anno | 2021 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Regia di | Francesco Apolloni |
| Attori | Laura Chiatti, Chiara Francini, Antonia Liskova, Jun Ichikawa, Nina Fotaras Adrian Gaeta, Fabrizio Nardi (II), Thierno Thian. |
| Distribuzione | Minerva Pictures Group |
| MYmonetro | 1,84 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 17 febbraio 2021
Una commedia tutta al femminile con al centro della vicenda, quattro amiche alla vigilia di un matrimonio. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento,
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CONSIGLIATO NO
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Eleonora voleva rifarsi tutta; Linda voleva morire prima dei 40 anni; Vanessa scommetteva che sarebbe diventata grassissima; e Chiara ha fatto fare loro una promessa: che anche vent'anni dopo ci sarebbero state sempre l'una per l'altra. Vent'anni sono passati, le quattro amiche dell'adolescenza hanno seguito strade diverse, ma da San Francisco, dove si è trasferita, Chiara invita le altre tre a celebrare insieme il suo addio al nubilato, ed Eleonora, Linda e Vanessa non possono mancare alla loro promessa di "esserci". Così si ritrovano immerse in una caccia al tesoro inventata da Chiara per fare festa nella maniera più folle.
Addio al nubilato, diretto, coprodotto e cosceneggiato (insieme a Fabrizio Nardi, che ha anche un piccolo ruolo nel film) sulla base dell'omonima commedia teatrale firmata dallo stesso Apolloni, si ispira chiaramente alla saga di Una notte da leoni, affidando però i ruoli principali ad un cast tutto al femminile.
Il tono è sboccato, le ambientazioni volutamente trash, l'umorismo politically incorrect, ma il sottotesto è malinconico e le relazioni fra i personaggi a poco a poco rivelano tensioni sotterranee e rancori covati nel tempo.
Tutti fattori di interesse, per un cinema italiano che vuole tentare strade nuove: ma bisogna saperli gestire con umorismo tagliente, dialoghi innovativi e caratterizzazioni credibili, pur nell'esagerazione comica.
Invece Apolloni crea un pasticcio costellato di volgarità gratuite (e non divertenti: questo il vero peccato), stereotipi femminili, etnici e religiosi, svolte improbabili (anche al netto delle licenze concesse al genere di commedia) o scontate (la conclusione è intuibile molto prima che arrivi). Chissà, forse sarebbe stato meglio far raccontare la storia di un gruppo di donne che non vogliono "fare le signore" ad una donna: ma certamente anche un uomo può capire l'universo femminile, e raccontarlo con intelligenza, humour e originalità. Basta saperlo fare.
L'unica salvezza qui viene dal cast, composto da quattro attrici visibilmente legate da un affetto reale, e ognuna singolarmente capace di comunicare ciò che manca a questa storia: ironia graffiante (Chiara Francini), pathos credibile (Laura Chiatti), intelligenza raffinata (Antonia Liskova) e stile sui generis (Jun Ichikawa).
Ogni volta che la regia "lascia fare a loro", ovvero allenta la briglia di una sceneggiatura meccanica e sovrascritta e di una regia sempre in cerca dell'applauso, la situazione immediatamente migliora. Ad affiancarle con verità e tenerezza è Adrian Gaeta, unico esempio maschile dignitoso in un film che rischia di diventare sessista (e non in modo divertente) contro gli uomini.
Addio al nubilato vorrebbe essere una celebrazione del "qui ed ora" e un invito ad usare bene il proprio tempo "perché non sappiamo quanto ne avremo a disposizione" (come ricorda Loredana Berté, una che davvero sa fare un uso creativo del trash), ma ci fa desiderare che questi temi centrali, soprattutto vista la precarietà del mondo di oggi, vengano raccontati con molta più autenticità e molti meno luoghi comuni.
Eleonora , Vanessa, Akiko e Linda vengono inviate ad un addio al nubilato, però, la futura sposa non si presenta , tuttavia, lei stessa lascia degli indizi all' interno della faraonica suite dove le quattro amiche si sono riunite , e quegli indizi hanno dato il via ad una curiosa caccia al tesoro ambientata in città, tuttavia , quando il gioco [...] Vai alla recensione »
Cinque donne, amiche fin dai tempi del liceo, si ritrovano per l'addio al nubilato di una di loro. Il problema è che la futura sposa non è presente, quindi alle altre quattro non resta che seguire una sorta di caccia al tesoro organizzata dalla festeggiata. La quale continua, misteriosamente, a non farsi vedere. Tutto in una notte, come nelle più famose commedie americane.