All the Dead Ones

Film 2020 | Drammatico 120 min.

Regia di Marco Dutra, Caetano Gotardo. Un film Da vedere 2020 con Mawusi Tulani, Clarissa Kiste, Carolina Bianchi, Thaia Perez, Agyei Augusto. Cast completo Titolo originale: Todos os mortos. Genere Drammatico - Brasile, Francia, 2020, durata 120 minuti. - MYmonetro 3,11 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 25 febbraio 2020

Dopo l'abolizione della schiavitù, la vita di due famiglie continua ad intrecciarsi.

Consigliato sì!
3,11/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,22
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
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Cinema
Trailer
Un'indagine d'epoca su razzismo e schiavitù. Un progetto encomiabile e necessario.
Recensione di Tommaso Tocci
lunedì 24 febbraio 2020
Recensione di Tommaso Tocci
lunedì 24 febbraio 2020

San Paolo, 1899. È l'anniversario del giorno dell'indipendenza del Brasile, che dieci anni prima è diventato una repubblica e ha abolito la schiavitù. Josefina, a lungo domestica della famiglia Soares, muore lasciando la capofamiglia Isabel nella disperazione. Anziana e incapace di accettare la nuova era, la donna si lamenta con le due figlie, Ana e Maria, le quali hanno reagito al declino dei Soares in modi opposti. Se Ana mostra segni di disturbi nevrotici, Maria è diventata suora e cerca di mantenere il controllo di fronte a una situazione che vede la piantagione di caffè della famiglia venduta e una profonda incertezza economica e sociale in forte crescita. Maria si rivolgerà al padre, rimasto nella piantagione, mentre Ana chiederà aiuto a Iná, cresciuta in schiavitù.

Encomiabile e necessario il progetto dei registi Gotardo e Dutra, che nel contesto di un movimento cinematografico brasiliano in grande fermento guardano al passato per mettere all'indice le profonde cause strutturali dell'ineguaglianza e del razzismo contemporaneo.

La loro indagine parte da lontano, all'alba di un ventesimo secolo a cui il paese si affacciava con tanti, forse troppi sconvolgimenti simultanei, e giunge al ventunesimo non soltanto in modo implicito, ma bagnandone le fibre del film stesso, in particolare con un curioso lavoro sul sound design e sulle musiche. Per la maggior parte, però, All the Dead Ones è un corposo period drama dalla scrittura densa, certamente a tesi ma non privo di orpelli, e con una decisa enfasi sulle sfumature del femminile, come se in questa nuova società ai blocchi di partenza tutte le figure maschili fossero rimaste bloccate - nelle piantagioni, nei vecchi schemi di classe e nell'eterno pregiudizio razziale.

Fotografata in formato stringente, con fasci di luce centrali a ritagliare i personaggi dallo sfondo e spesso tramite dei primi piani di perturbante precisione cromatica (il lavoro di illuminazione sugli attori di colore, punto sorprendentemente ancora dolente in molto cinema mainstream, è notevole), la vicenda ha un sapore claustrofobico e inevitabile, come ben si addice a una storia di fantasmi sui generis come quella che Gotardo e Dutra hanno di certo in mente.

Sotto questo aspetto, All the Dead Ones si iscrive nella recente tradizione del cinema contemporaneo d'avanguardia che fa suo il tema del non-morto, del revenant e degli spettri del passato in chiave storico-politica; un sotto-genere di enorme interesse e ottima compagnia per questa coppia di autori brasiliani, nel solco di nomi come Mati Diop (Atlantique) e Bertrand Bonello (Zombi Child).

Non riuscendo a creare però immagini altrettanto portentose, All the Dead Ones rimane più un documento programmatico che un lavoro cinematografico realizzato appieno. Si prende comunque il suo posto tra i recenti esempi di cinema brasiliano di resistenza, peraltro in diretto dialogo con alcuni di essi. Con Domingo di Barbosa e Linhart, in particolare, condivide l'analisi di un momento storico fondativo in apertura e chiusura del secolo, visto attraverso il prisma dell'istituzione familiare in rovina.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 18 agosto 2021
stefano capasso

Siamo a San Paolo del Brasile, 1899, da qualche anno il paese ha proclamato la sua indipendenza ed è stata abolita la schiavitù. Ma il passaggio al nuovo secolo è difficile, con antiche abitudini che faticano a sparire e che nel migliore dei casi si trasformano. I grandi proprietari terrieri rimangono potenti e quelli che erano prima schiavi ora sono domestici.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 19 marzo 2021
Andrea Chimento
Cineforum

Il cinema brasiliano protagonista su Mubi: sulla piattaforma da sempre dedicata ai film di qualità e al meglio proveniente dai grandi festival, è in cartellone «All the Dead Ones», lungometraggio brasiliano firmato da Caetano Godardo e Marco Dutra. Ambientato nel 1899, è incentrato sul momento in cui nella nazione sudamericana viene abolita la schiavitù.

NEWS
BERLINALE
lunedì 24 febbraio 2020
Tommaso Tocci

Encomiabile e necessario il progetto dei registi brasiliani Gotardo e Dutra. Presentato alla Berlinale 2020. Vai all'articolo »

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