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Ultimo aggiornamento giovedì 6 dicembre 2018
Una giovane ragazza viene trasportata in un mondo magico, dove incontra soldati fatti di pan di zenzero e un esercito di topi. Il film ha ottenuto 1 candidatura a CDG Awards, In Italia al Box Office Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni ha incassato 9,4 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Come ogni vigilia di Natale, la famiglia Stahlbaum si riunisce nel grande salone di casa Drosselmeyer per fare festa. Ma è una vigilia triste per Clara e i suoi fratelli, perché la loro mamma, Marie, è morta da poco. Prima di avviarsi alla serata, il padre consegna i regali che la moglie ha lasciato loro: è così che Clara riceve in dono uno strano scrigno, chiuso a chiave. Ed è cercando la chiave, rubata da un topo, che si ritroverà in un paese magico e, con l'aiuto dello Schiaccianoci Phillip, dovrà combattere per riportare l'armonia tra i quattro regni che lo compongono.
Due forze muovono il mondo, sembra dire il copione di Ashleigh Powell: una è una forza fisica, su cui opera la meccanica, e in un certo senso anche la meccanica del corpo nel balletto, l'altra è una forza psicologica, si chiama coraggio, e su di essa occorre fare leva quando la vita diventa difficile.
A contenere entrambe le forze è il personaggio di Clara, che fa la sua comparsa per la prima volta in questa riscrittura della favola originale, quasi un suo sequel; ma, più in generale, è il film nel suo complesso a catturare anche perché costruito come un ingranaggio, un percorso attraverso ambienti diversi ma ugualmente fedeli, visivamente, al tema del movimento meccanico, che sia quello cartaceo del pop-up o quello degli oggetti a molla.
Di tutte le principesse o recenti eroine dei film Disney, Clara richiama alla mente più di tutte l'Alice di Tim Burton, giovane condottiera alle prese con creature dalle fogge e dalle dimensioni carnevalesche, ma dietro il mistero della chiave e gli ingranaggi dell'orologio c'è anche il viaggio nel meraviglioso cinema delle origini di Hugo Cabret, ci sono suggestioni visive provengono dalle Cronache di Narnia e altre, fortissime, dal Mago di Oz. Eppure non è un citazionismo ingombrante, quello de Lo Schiacchianoci e i Quattro Regni, ma un modo di inserirsi volontariamente dentro un certo immaginario, classico ma in movimento: un repertorio che, con l'aggiunta del giusto peso in più, può sortire nuove magie filmiche.
Mackenzie Foy nel ruolo di Clara e Jayden Fowora-Knight in quello di Philip Hoffmann sono i giovani e bellissimi che servono alla favola, e la Mirren e Freeman una madrina e un padrino quasi scontati, ma è Keira Knightley, nei panni zuccherosi della Fata Confetto a riservare la sorpresa maggiore, insieme a Topolastro.
La strana coppia Lasse Hallstrëm-Joe Johnston, che non ha lavorato insieme ma a staffetta, ha allestito uno "spettacolo degli spettacoli", con un avvicendarsi di numeri e colori al suo interno, e con un omaggio al balletto, affidato ai ballerini Misty Copeland e Sergei Polunin. Ma il tutto non sarebbe stato sufficiente se a riempire le scene e i costumi non ci fosse stata una bella avventura, classica ma tutta girata al femminile.
Tutto ciò che vuole Clara è una chiave capace di aprire una scatola che contiene un dono speciale lasciatole dalla madre defunta. Un filo d'oro, che riceve durante la festa annuale del padrino Drosselmeyer, la conduce all'ambita chiave e a un mondo magico e parallelo alla sua realtà. È lì che Clara incontra un soldato di nome Phillip, una banda di topi e reggenti che presiedono a tre reami: la terra dei fiocchi di neve, quella dei fiori e infine quella dei dolci. Clara e Phillip devono sfidare l'infausto Quarto Regno a cui fa capo la tiranna Madre Ginger, per recuperare la chiave e riportare l'armonia nel mondo.
Lasse Hallström, il regista svedese famoso per Chocolat, rivisita un grande classico della letteratura e della musica.
Lo schiaccianoci e i quattro regni è l'adattamento cinematografico del racconto tedesco "Schiaccianoci e il re dei topi" (1816) di E. T. A. Hoffmann e del balletto "Lo schiaccianoci" di Pëtr Il'i ajkovskij, a sua volta ispirato alla traduzione poco fedele di Alexandre Dumas del racconto originale.
Il romanticismo dello scrittore tedesco dunque si fonde con i meravigliosi scenari teatrali e le trascinanti musiche del balletto russo nella sceneggiatura di Ashleigh Powell. Il nuovo progetto Disney è una fiaba natalizia dalle immagini incantevoli e i suoni magici. "È la vigilia di Natale, il tempo del mistero, delle aspettative. Chissà cosa succederà?", risuona nel trailer la voce di Morgan Freeman nel ruolo del padrino Drosselmeyer. Al suo fianco Mackenzie Foy interpreta la coraggiosa protagonista, Clara, conosciuta come Murph in Interstellar di Christopher Nolan, mentre Keira Knightley veste i panni della smielata Fata Confetto e Helen Mirren quelli della perfida Madre Cicogna. L'attore messicano Eugenio Derbez invece sarà il sovrano del Regno dei fiori e la stella del balletto americano, Misty Copeland, danzerà per il grande schermo sulle magiche note.
Terminate le riprese, il titanico progetto però ha richiesto di girare alcune scene aggiuntive affidate al regista Joe Johnston, attualmente al lavoro su Le cronache di Narnia: La sedia d'argento. Suoni, colori e fantasie danno vita, dunque, a una perfetta sinfonia che annuncia un Natale ancora più magico.
La magia del balletto dello Schiaccianoci torna nel nuovo film Disney “Lo Schiaccianoci e i quattro regni”. È la vigilia di Natale, il Signor Stahlbaum (Matthew McFadyen) dona a sua figlia Clara (McKenzie Foy) una scatola contenente un dono molto prezioso della madre ormai scomparsa; quando la sera la famiglia partecipa alla festa di Natale del padrino Drosselmeyer (Morgan Freeman) [...] Vai alla recensione »