The Resident

Film 2018 | Drammatico +13 60 min.

Regia di Phillip Noyce, Rob Corn, David Crabtree, Bill D'Elia, Bronwen Hughes, James Roday, David Rodriguez, Elizabeth Allen Rosenbaum. Una serie con Tasso Feldman, Matt Czuchry, Emily VanCamp, Manish Dayal, Shaunette Renée Wilson. Cast completo Titolo originale: The Resident. Genere Drammatico - USA, 2018, Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

Condividi

Aggiungi The Resident tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.




oppure

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES N.D.
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO N.D.
Scheda Home
Critica
Tutto il bene e il male della sanità USA attraverso gli occhi di un giovane e promettente medico.
mercoledì 7 marzo 2018
mercoledì 7 marzo 2018

Un giovane medico idealista, Devon Pravesh, inizia il suo internato sotto la supervisione di Conrad Hawkins, un medico eccentrico, duro ma brillante, che sembra non voler accettare tutto ciò che reputa sbagliato della sanità americana. Le vite in ospedale possono essere salvate o perse, ma le aspettative andranno sempre e comunque in frantumi.

Episodi: 14
Regia di Phillip Noyce, Rob Corn, David Crabtree, Bill D'Elia, Bronwen Hughes, James Roday, David Rodriguez, Elizabeth Allen Rosenbaum.

Recensione di Andrea Fornasiero

Il dottore Devon Pravesh è appena diventato interno presso il Chastain Park Memorial Hospital, dove si trova ad assistere l'eccentrico Conrad Hawkins, medico geniale e deciso a non arrendersi alle storture del sistema sanitario americano, in balia di assicurazioni e corporazioni. La struttura ospita inoltre una star della chirurgia, Randolph Bell, le cui mani non sono però ferme come una volta e causano infatti la morte di un paziente, prontamente insabbiata. Ci sono inoltre l'infermiera "Nic" Nevin, di cui Conrad è ancora innamorato nonostante la relazione sia finita (in modo amichevole), e Mina Okafor, possibile futuro astro della chirurgia, che però deve rinnovare il visto per poter rimanere negli Usa e pertanto è suscettibile di ricatto da parte dei poteri forti dell'ospedale.

"Quante volte dopo il decesso di un paziente i parenti si sentono dire che il loro caro è morto a causa di complicazioni? - ha affermato Antoine Fuqua - È stato solo destino o magari c'entrano anche terapie sbagliate e trattamenti somministrati solo per far guadagnare di più un ospedale che ha fra i suoi obiettivi principali il profitto? Il motivo per cui mi sono subito appassionato a The Resident è che mostra sia la parte buona che quella meno buona della sanità a stelle e strisce".

Prodotto dal regista Antoine Fuqua e con i primi due episodi firmati dall'australiano Philip Noyce, The Resident è una serie Fox e in Italia è iniziata il 5 marzo su FoxLife. La sua peculiarità è in come cerca di sovvertire le dinamiche più o meno familiari del medical drama americano, calandole in un contesto di malasanità. Ideata da Amy Holden Jones, nota per le sceneggiature di Beethoven e Mystic Pizza, e da Hayley Shore e Roshan Sethi, entrambi già rodati nel genere medico con Code Black, la serie ha diviso il pubblico e la critica. C'è chi la trova coraggiosa e finalmente diversa dagli altri medical drama e chi invece reputa eccessivamente negativo il ritratto della sanità americana che ne emerge.

Come spesso in questi casi sono vere entrambe le cose, d'altra parte per ragioni di drammaturgia tutti i medical drama esasperano le situazioni reali della vita ospedaliera. Che The Resident lo faccia da un punto di vista critico è sicuramente la sua forza e quello che la rende una serie attuale. A ben vedere poi non è poi tutto così negativo, perché per quanto spericolato nei suoi metodi e a volte scostante nella personalità, il dottor Conrad è sicuramente l'eroe di questa storia, così come pur con i loro difetti appartengono "ai buoni" anche Devon, Nic e Mina. Persino i medici dalla condotta più losca hanno in fondo a volte le loro ragioni, che dipendono dalla posizione di responsabilità che rivestono in un contesto dove la medicina finisce per essere soggetta a questioni economiche.

Per esempio il chirurgo Bell, interpretato da Bruce Greenwood, nel secondo episodio spinge tutti i bottoni a sua disposizione per far ottenere il trapianto di cuore a un politico, a scapito di un giovane nero che sicuramente ne gioverebbe ben più a lungo. Bell non lo fa però per tornaconto personale, bensì perché si rende conto che salvare il politico è l'unico modo per trasformare un danno d'immagine per l'ospedale in una comunicazione invece positiva. È del resto inconfutabile che per fare del bene, la struttura deve prima di tutto rimanere aperta. Così più che verso i medici, di cui comunque non nasconde i difetti e i calcoli, la serie punta il dito contro un sistema sanitario che vive spesso di donazioni e deve scendere a patti con le grandi compagnie farmaceutiche e assicurative.

Nel cast, oltre a Bruce Greenwood, troviamo Matt Czuchry (Una mamma per amica) nei panni di Conrad, Emily VanCamp (Revenge) in quelli di Nic, Manish Dayal (Il palazzo del Viceré) nelle vesti di Pravesh, inoltre Melina Kanakaredes (CSI: NY) interpreta l'oncologa Lane Hunter e la bella Moran Attias, reduce da Tyrant, è la responsabile della comunicazione dell'ospedale. È poi quasi un'esordiente Shaunette Renée Wilson, che si ricorda più che altro per un piccolo ruolo in Billions, e qui è l'ambizioso chirurgo Mina Okafor, che nasconde il suo buon cuore sotto una facciata da dura - del resto è capace di stendere un aggressore in un vicolo senza neppure scomporsi. Anche Conrad comunque nasconde qualcosa: le ragioni della sua condotta ribelle inizieranno a emergere solo a metà di questa prima mezza stagione, quando entrerà in scena suo padre, interpretato da Glenn Morshower (24).

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | NETFLIX | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati