|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento martedì 15 gennaio 2019
Un giovane vive in un mondo dallo scenario apocalittico. Salverà una persona ma le conseguenze saranno drammatiche. In Italia al Box Office Macchine mortali ha incassato 1,8 milioni di euro .
Macchine mortali è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
CONSIGLIATO NÌ
|
Dopo una guerra che ha devastato il mondo in sessanta minuti, ridefinendone addirittura la geografia, Londra è diventata una città predatrice, in movimento su enormi cingoli e armata di arpioni, che ha lasciato l'Inghilterra in cerca di prede europee. Qui vive Tom, che ha trovato diversi reperti di tecnologie militari del passato e le ha nascoste, ma non resiste a mostrarle alla bella Katherine, ignaro che anche Bevis assiste al suo segreto. Il tutto mentre Londra cattura una cittadina più piccola, dove vive Hester Shaw, che intende vendicarsi per la morte di sua madre di uno dei potenti della metropoli, Thaddeus Valentine. Il fallimento del suo attentato fa esiliare lei e Tom, costringendoli a sopravvivere tra varie città, finché non incontrano Anna Fang e il suo velivolo: il Jenny Haniver.
Sontuosamente, ma pure freddamente, spettacolare Macchine mortali porta al cinema il primo volume di una omonima quadrilogia young adult scritta da Philip Reeve tra 2001 e 2006.
Nelle mani di Christopher Rivers ne viene una sorta di Star Wars rivisto in chiave steampunk, con in più alcune battute sul rapporto tra Inghilterra ed Europa continentale ai tempi della Brexit.
Ambientato in un futuro remoto, quello di Macchine mortali è uno steampunk anomalo, visivamente troppo patinato e ripulito manca dell'atmosfera sporca e cupa che dovrebbe avere. È inoltre così futuristico che del tempo della rivoluzione industriale rimangono il decor e lo spirito colonizzatrice della Gran Bretagna, o in questo caso più precisamente di Londra, verso il resto del mondo. Che suona per altro anche molto attuale visto come l'Europa sia considerata una sorta di subalterno terreno di caccia, mentre si sogna invece la conquista della Cina.
Prodotto da Peter Jackson e da lui sceneggiato insieme ai soliti sodali Philippa Boyens e Fran Walsh, vede esordire alla regia un altro storico collaboratore di Jackson, con lui fin dai tempi di Splatters - Gli schizzacervelli del 1992, nelle vesti di tecnico degli effetti speciali. Infatti gli FX sono di ottimo livello e la produzione di Macchine mortali è a tratti davvero sbalorditiva, sia per la computer graphic, sia per la cura delle scenografie, ricche di dettagli in particolare nella tana del robot Shrike dove abbondano gli automi.
Purtroppo però la sceneggiatura non riesce a elevare una saga di romanzi young adult a qualcosa di narrativamente interessante, manca una credibilità umana nei protagonisti e la trama è nel complesso fin troppo ricca di azione e al tempo stesso poco originale. La città di Londra cerca di dotarsi di un'arma devastante, di quelle che avevano cambiato la geografia del mondo, come fosse la Morte nera, e i ribelli la combattono in battaglie volanti dove ai tie-fighter si sostituiscono più coloriti velivoli. La sostanza però non è molto diversa è c'è pure il villain dalla voce roca (nella versione originale fornita da Stephen Lang), un inarrestabile robot, animato dalla coscienza di un soldato morto in guerra. Si chiama Shrike ed è ossessionato da Hester, che ha cresciuto e ora vorrebbe trasformare in una come sé, convinto di salvarla così dal dolore che prova per la morte della madre. È chiaramente il personaggio migliore del film (ed è sua anche la voce narrante), peccato che la sottotrama di cui è protagonista finisca per essere un sorta di diversivo, che aggiunge ulteriore azione, inseguimenti ed esplosioni a una storia già di suo sovraccarica.
Non c'è infatti un momento di respiro in Macchine mortali: si inizia con la cattura di una città in fuga, si passa all'esilio dei personaggi che attraversano vari pericoli e luoghi meravigliosi, inclusa una metropoli aerea sostenuta da dirigibili, fino ad arrivare alla battaglia finale. I protagonisti spesso passano i dialoghi a spiegarsi cose a vicenda, nel tentativo di mantenere una coerenza narrativa, e la loro love story non ha alcuna alchimia. Di loro si finiscono per apprezzare più che altro i costumi - in particolare Anna Fang veste davvero con stile - del resto lo steampunk è anche una sorta di moda alternativa, molto amata dai cosplayer e pure con eventi specifici, quindi preso come un film di costumi soddisferà almeno qualcuno.
Per il resto è adatto invece forse solo ai più giovani, a cui magari non ricorderà altri mille film come impianto narrativo e per cui la pochezza dei protagonisti potrebbe essere un problema più facilmente superabile, di fronte alle meraviglie degli effetti speciali.
Cosa succede se le città hanno delle ruote e possono spostarsi per il mondo? Migliaia anni dopo la "Guerra dei sessanta minuti", il cataclisma che ha distrutto l'intero mondo civilizzato, la razza umana si è evoluta e adattata al nuovo stile di vita. Gigantesche metropoli in movimento vagano per la Terra sottomettendo brutalmente le più piccole città trazioniste. Tom Natsworthy (Robert Sheehan), orfano proveniente da una classe inferiore della grande città trazionista di Londra, che viaggia a bordo dell'immensa macchina mortale, si ritrova a dover combattere per la sopravvivenza dopo essersi imbattuto in Hester Shaw (Hera Hilmar), una pericolosa fuggitiva. I due opposti, che non avrebbero mai dovuto incontrarsi, formeranno un'alleanza destinata a cambiare il corso del futuro.
Basato sul romanzo fantasy di Philip Reeve, Macchine Mortali è l'adattamento diretto dal premio Oscar Christian Rivers, un'artista degli effetti speciali che ricordiamo per King Kong. Firmano la sceneggiatura i produttori tre volte premi Oscar, Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens (le trilogie de Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli).
Nel cast di questa nuova e sorprendente avventura compaiono Hugo Weaving, Hera Hilmar, Robert Sheehan, Jihae, Ronan Raftery, Leila George, Patrick Malahide e Stephen Lang.
Il film che è in questi giorni nelle sale italiane è stato al momento un notevole insucesso commerciale con un mediocre riscontro critico, ma a me è sembrato uno spettacolo non solo interessante ma anche più che buono. La trama si svolge in un futuro apocalittico (circa il 3100) dopo che una guerra ha distrutto gran parte dell'umanità e sconvolto i continenti. [...] Vai alla recensione »
Ambientato in un lontano futuro post-apocalittico in cui la crosta terrestre ha cambiato aspetto e le città sono giganteschi veicoli cingolati, di Macchine mortali si scorge ogni singolo ingranaggio. Adattamento cinematografico dell'ennesima saga distopica per ragazzi (spiace un po' che arrivi quando il filone si è esaurito, perché visivamente superiore a qualunque esempio del genere l'abbia preceduto), [...] Vai alla recensione »