Ma' Rosa

Film 2016 | Drammatico +13 110 min.

Anno2016
GenereDrammatico
ProduzioneFilippine
Durata110 minuti
Regia diBrillante Mendoza
AttoriJaclyn Jose, Julio Diaz, Felix Roco, Kristoffer King, Mercedes Cabral .
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Regia di Brillante Mendoza. Un film con Jaclyn Jose, Julio Diaz, Felix Roco, Kristoffer King, Mercedes Cabral. Genere Drammatico - Filippine, 2016, durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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Quando i genitori vengono arrestati, i figli fanno di tutto per racimolare i soldi necessari alla scarcerazione. Il film è stato premiato al Festival di Cannes.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Mendoza ritorna sul luogo stilistico di Kinatay e trova la fonte di tensione nell'essere continuamente sull'orlo del massacro.
Recensione di Marianna Cappi
mercoledì 18 maggio 2016
Recensione di Marianna Cappi
mercoledì 18 maggio 2016

Ma' Rosa Reyes e il marito Nestor gestiscono un minuscolo alimentari negli slums di Manila. Tra i dolciumi e le sigarette nascondono la droga, metanfetamina in cristalli, che spacciano nel quartiere. La soffiata di un ragazzino, una sera, li fa arrestare. Mentre scorrono le ore, con i due bloccati in un seminterrato della centrale di polizia, in balia di un manipolo di poliziotti corrotti, i loro quattro figli si dividono per la città, per cercare di raccogliere la somma che serve a liberarli, ognuno facendo o offrendo quel che può.
Mendoza torna sul luogo di Kinatay, un luogo inteso non solo in senso geografico e antropologico, ma anche e soprattutto stilistico. La camera a mano che si fa strada tra un'umanità sovraffollata; le voci alla radio, le lingue che si sovrappongono; i margini del mondo che diventano il centro di un universo; i percorsi reiterati e tortuosi, tra i vicoli del quartiere o i corridoi della centrale, sotto una pioggia-zavorra, che altro non sono se non diversivi sfiancanti di un tragitto in realtà diritto come una condanna.
Questa volta, però, il filippino racconta una storia diversa, che si scarta da quella del massacro per puro caso, come una sera è per caso sempre diversa da ogni altra sera, e nasce però nello stesso contesto, trovando cinematograficamente il suo mordente e la sua fonte di tensione proprio nel fatto di essere continuamente sull'orlo di un simile epilogo, almeno per tutta la prima metà del film. Nella seconda parte, l'obiettivo si sposta a seguire i ragazzi, i tre figli maggiori, ognuno dei quali traccia un sentiero che apre uno squarcio, un altro possibile film, e stratifica con maestria e con intelligenza il film che li contiene.
Come i Reyes si lasciano scavalcare dal pusher che chiamano in causa, così i figli si caricano del loro fardello, lo rimandano ai parenti a cui chiedono i soldi e così via, e la sovrapposizione si rivela facilmente la figura principale dell'architettura di Ma' Rosa.
L'occhio di Mendoza non perde niente per strada, pur riuscendo a non distrarsi rispetto ai soggetti principali del suo racconto: a sua volta è in grado di contenere e restituire una moltitudine di sguardi che rimbalzano e di micromovimenti, tanto che sembra addirittura, a tratti, di leggere le intenzioni che si affacciano alla mente dei personaggi e che essi stessi ricacciano indietro prima che si completino del tutto. È un pedinamento ravvicinato ma non morboso, e in questo sta un punto non da poco a favore del film. Mendoza segue la storia nel suo farsi, la scrive rapidamente con la macchina da presa, compresa di punteggiatura e piccole cancellature, costringendosi dentro i margini, mentre attorno è tutto un brulicare di voci e di corpi.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 7 dicembre 2016
maurizio d

Larga parte dei paesi del terzo mondo è dilaniata da una corruzione endemica e dilagante in tutti i settori dell'amministrazione. Una delle cause del sottosviluppo è proprio tale corruzione. Il regista Brillante Ma Mendoza ha voluto proprio spiegarne i meccanismi perversi che condannano la povera gente all'indigenza perpetua. Non c'è il sole dell'avvenire per questi poveracci , sono verghianamente [...] Vai alla recensione »

winner
miglior attrice
Festival di Cannes
2016
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