L'ultimo lupo

Film 2015 | Avventura, +13 121 min.

Titolo originaleWolf Totem
Anno2015
GenereAvventura,
ProduzioneCina
Durata121 minuti
Regia diJean-Jacques Annaud
AttoriWilliam Feng, Shawn Dou, Shwaun Dou, Ankhnyam Ragchaa, Yin ZhuSheng Ba Sen Zha Bu, Baoyingexige, Zhusheng Yin, Baasanjav Mijid, Gexige Baoyin, Tumenbayaer, Xilindule, Hai-Long Bao.
Uscitagiovedì 26 marzo 2015
TagDa vedere 2015
DistribuzioneNotorious Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,05 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Jean-Jacques Annaud. Un film Da vedere 2015 con William Feng, Shawn Dou, Shwaun Dou, Ankhnyam Ragchaa, Yin ZhuSheng. Cast completo Titolo originale: Wolf Totem. Genere Avventura, - Cina, 2015, durata 121 minuti. Uscita cinema giovedì 26 marzo 2015 distribuito da Notorious Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,05 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 27 marzo 2015

Dopo le avventure de Il principe del deserto, il regista francese si sposta in Mongolia per raccontare la storia d'amicizia tra un uomo e un lupo. In Italia al Box Office L'ultimo lupo ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 3,2 milioni di euro e 901 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,05/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,00
PUBBLICO 3,15
CONSIGLIATO SÌ
Favola spettacolare dentro un cinema classico e popolare, con una messa in scena in rilievo che rende palpabile la presenza del lupo.
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 20 marzo 2015
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 20 marzo 2015

Chen Zhen, giovane studente nella Cina della 'rivoluzione culturale', è trasferito in Mongolia da Pechino per educare una comunità di pastori nomadi. In quella terra, piena di una bellezza selvaggia e vertiginosa, è tuttavia Chen Zhen ad apprendere qualcosa sugli uomini e sui lupi, che il governo comunista ha deciso di sterminare. Colpevoli di 'frenare' l'avanzata del progresso della Cina di Mao, i lupi vengono abbattuti da cuccioli o dentro safari crudeli, che alterano l'equilibrio uomo-natura che le tribù mongole avevano conquistato nei secoli. Affascinato dai lupi, Chen ne alleva uno di nascosto, compromettendo a suo modo l'ordine naturale delle cose.
Il cinema di Jean-Jacques Annaud ha da sempre due anime: qualche volta si 'diverte' a precipitare i suoi protagonisti dentro una cultura esotica (Bianco e nero a colori, Sette anni in Tibet) e qualche altra a elevare gli animali a protagonisti (L'orso, Due fratelli). Contrariamente al titolo e alle apparenze, L'ultimo lupo appartiene alla prima categoria. Blockbuster à l'ancienne e adattamento del romanzo di Lü Jiamin ("Il totem del lupo"), L'ultimo lupo è una storia cinese, raccontata da un francese, sul tramonto del nomadismo mongolo. 'Raccomandato' dalla sua amante, film censurato in Cina ma il più visto illegalmente in Cina, Annaud è stato ingaggiato dalla China Film Group Corporation per girare in Mongolia un bestseller locale sulla civiltà nomade degli allevatori mongoli e la colonizzazione comunista. Favola spettacolare, dentro un cinema classico e popolare, L'ultimo lupo racconta l'avventura di due allievi-precettori che lasciano Pechino per alfabetizzare le comunità della Mongolia Interna e finiscono invece alfabetizzati. Sedotti da quell'idillio pastorale e da un'arcaicità serena, in cui uomini e animali convivono in armonia, bevono come il latte delle giumente le parole del capo del villaggio, che insegna loro i rudimenti di un equilibrio ecologico fondato su una cosmogonia animista. Il regista francese svolge questa educazione concentrandosi sullo sguardo di Chen Zhen, portatore critico della rivoluzione culturale di Mao.
Nella magnificenza dei paesaggi e sotto lo sguardo delle creature selvagge della steppa, il film cerca e trova il battito barbaro del cuore di Chen Zhen, sorpreso di frequente in primo piano e davanti all'orizzonte come in una vecchia cartolina della propaganda comunista. Cronaca della fine di un mondo e di un modo di vivere, L'ultimo lupo esalta col 3D l'animale del titolo, divinità tutelare e predatore antico. Venerato e temuto dai nomadi mon goli, il lupo condivide la scena con Chen Zhen e la riempie con tutta la sua dignità. Se il vento freddo e pungente della steppa increspa la sua pelliccia e lo coglie in piena corsa, la terza dimensione trova la sua ragione nei piani fissi, che ne afferrano la consumata immobilità e la maestosa monumentalità. Misurando la loro perfetta fotogenia, la regia di Annaud elude esotismo e antropomorfismo, privilegiando un modello di messa in scena in rilievo che rende addirittura palpabile la presenza del lupo, vicino eppure sfuggente. Pioniere di questa tecnologia, nel 1995 aveva girato in Imax 3D Wings of courage, l'autore rileva, dentro un paesaggio irriducibile e sotto il pretesto di studiare i predatori di Chen Zhen, la speranza chimerica di una conciliazione tra onnivori e carnivori, tra un uomo di buona volontà e un animale selvaggio, tra una cultura nomade e una sedentaria, che muore di fame e sogna una terra intorno al lago in cui coltivare i suoi cereali. Dentro il recinto, eretto da Chen Zhen per crescere il suo cucciolo, però qualcosa si perde, una perdita ineluttabile, forse necessaria ma irreparabile. Fuori intanto urlano i lupi, lupi senza pelliccia che rompono un equilibrio ancestrale sparando agli animale e soffocando la volontà di libertà degli uomini.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 14 aprile 2015
maopar

 Bellissimo film di Jean Jacques Annaud, ,tratto dal romanzo  autobiografico di Jiang Rong , uno  dei più grandi successi letterari  Contemporanei .20 milioni di copie vendute in Cina nel 2004,titolo originale “  il totem del lupo” .Questo  sessantottenne scrittore Condannato a 18 anni di reclusione per aver partecipato in Piazza Tienanmen ,ha realmente [...] Vai alla recensione »

Frasi
"I lupi vogliono sfamarsi da soli, è una questione di dignità, cacciano le loro prede a rischio della propria vita, sono guerrieri. Se privi un lupo della sua fierezza, se gli impedisci di uccidere, e gli insegni a temere la morte, quale guerriero sarà mai?"
Una frase di Biling (Ba Sen Zha Bu)
dal film L'ultimo lupo - a cura di Marco
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Francesco Alò
Il Messaggero

Prima gli orsi, poi le tigri e ora i lupi. Annaud (classe 1943) ama kolossal che funzionano da bestiari e dopo l'imponente L'orso (1988) e il felino Due fratelli (2004), eccolo affrontare la rivoluzione culturale cinese del 1967 con questo adattamento dal best-seller Il totem del lupo, secondo per vendite in patria solo al Libretto rosso di Mao. E' proprio da lui che parte il racconto: Mao spedisce [...] Vai alla recensione »

NEWS
LIBRI
venerdì 14 agosto 2015
 

Cina, anni Sessanta. All'inizio della Rivoluzione Culturale, il giovane Chen Zen lascia Pechino per "educarsi al lavoro" nella Mongolia Interna ed entrare in relazione con le popolazioni locali poco inclini ad assoggettarsi ai principi che informano il [...]

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