| Titolo internazionale | What a Beautiful Surprise |
| Anno | 2015 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 91 minuti |
| Regia di | Alessandro Genovesi |
| Attori | Claudio Bisio, Frank Matano, Valentina Lodovini, Chiara Baschetti, Ornella Vanoni Renato Pozzetto, Galatea Ranzi, Anna Ammirati, Olivier Langhendries, Gennaro Cuomo (III), Achille Sabatino, Giovanni Di Mare, Luigi D'Oranio, Maria Bolignano, Greta Giordano, Gisella Szaniszlò, Luigi D'Oriano, Anna Ferraioli Ravel, Alessandro Genovesi, Giovanni Ludeno, Antonio Fiorillo, Enzo Casertano, Franco Pinelli, Annamaria De Matteo, Federica Aiello, Roberto Giordano (II), Luigi Chiocca, Felicia Del Prete. |
| Uscita | mercoledì 11 marzo 2015 |
| Distribuzione | Medusa |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,65 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 13 marzo 2015
Il film è ambientato in una Napoli fantastica (gli interni invece sono girati a Cinecittà) dove il protagonista Claudio Bisio non distingue i sogni dalla realtà. In Italia al Box Office Ma che bella sorpresa ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 5,2 milioni di euro e 2,1 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Guido, milanese, professore di lettere in un liceo di Napoli, affabile e simpatico, quanto prevedibile e monotono, è stato lasciato dalla sua fidanzata napoletana che gli ha preferito un maschio alfa aitante, avventuroso e straniero, ma del nord d'Europa. Guido, quindi, rimane solo a fronteggiare la crisi, malamente sostenuto dall'amicizia tenue e non-sense di un suo ex alunno, diventato professore di ginnastica (esemplificazione plastica del suo fallimento professionale). Cerca conforto in cene su misura, ma il suo pensiero ossessivo ha un solo scopo: vendicarsi della sua ex. Ogni tentativo è vano, non solo perché goffo. Sprofondato nel tipico algoritmo del single di mezza età senz'arte né parte, Guido apre inconsapevole le porte della sua percezione emotiva, il giorno in cui la nuova vicina bussa per un po' di zucchero. È bella, giovane, disponibile, tifosa, sensibile... insomma perfetta, la donna ideale. Il suo nome è Silvia. Gli studi letterari non gli vengono in soccorso a Guido non riconosce negli occhi ridenti e fuggitivi e nella personalità lieta e pensosa una Silvia del tutto ideale (certo calibrata sull'immaginario di un maschio italiano di oggi, tra Milan e Van Gogh, lingerie e buona cucina). Scoppia l'amore e accade che dalle stanze segrete di un amore perfetto, la coppia si riversi per le strade di una Napoli iper-realistica, città abituata a creder possibile l'impossibile, ma pazzo un uomo che parla da solo al tavolo per due di una pizzeria del posto. Il suo unico amico, l'ex studente con la tuta da ginnastica, lo scopre e allerta i genitori (Ornella Vanoni e Bruno Pozzetto) che da Milano vanno in missione per stanare il figlio e la sua ossessione.
Con il ritmo da industria della commedia italiana del periodo d'oro, Alessandro Genovesi torna in sala a distanza di pochi mesi dalla "sua" Soap Opera (rappresentazione corale di un mondo artificiale da stabilimento cinematografico) con una commedia sentimentale, remake napoletano di un film brasiliano, A Mulher Invisivel, campione d'incassi. La commedia delle "seconde nozze", o del ri-matrimonio, che fu cara alla Hollywood degli anni Trenta e Quaranta, e che aveva riflettuto sui rapporti di coppia, sulla donna nuova, sulla differenza dei sessi, sembra qui riaversi ma in una versione casereccia e nostrana, non senza alcune punte acuminate, almeno per chi ne sa saggiare lo spessore.
Senza pretese eccessive, in una confezione ben controllata e di gusto, forse meno "autoriale" della più sperimentale Soap Opera, Genovesi intesse la sua tela disegnando un modo suo e originale, tutt'altro che banale, capace di insinuarsi nelle maglie della commedia portandola un po' più in là di quel che l'industria italiana oggi vuole e riesce a fare. Ci piace di Genovesi, oltre a una scrittura ben calibrata e alla capacità di far ben figurare i nostri attori (anche quando molto televisivi), quella sua visionarietà un po' fumettistica, garbatamente artefatta, iper-realistica ma non grottesca, moderatamente inverosimile. La Napoli di questa Sorpresa è così, un po' immaginaria, ma mai troppo folcloristica, con qualche ammiccamento semmai a De Filippo e alla Loren.
Una storia d’amore alla Bisio, stralunata e fuori dalle righe; e la decisione di Genovesi di ambientare il tutto a Napoli è sicuramente vincente. Andiamoci piano, non è che stiamo parlando di un capolavoro, ma di una commedia all’italiana vincente proprio nella sua semplicità. Guido è un professore di lettere, semplice e che crede nell’amore perfetto.
Prendete Bisio. Impiantatelo "al Sud". Affiancategli un campano (Matano). Et voilà, la commedia è servita. "Ma che bella sorpresa" di certo si vuole infilare dietro la scia dei "Benvenuti" e magari anche dietro "Si accettano miracoli" e, facendo leva sulla dicotomia Milano-Napoli punta a vincere al botteghino. Alessandro Genovesi si trova dinnanzi al "pacchetto" creato dalla "Colorado Film" e si districa [...] Vai alla recensione »