Ma che bella sorpresa

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Un film di Alessandro Genovesi. Con Claudio Bisio, Frank Matano, Valentina Lodovini, Chiara Baschetti, Ornella Vanoni.
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Commedia, Ratings: Kids+13, durata 91 min. - Italia 2015. - Medusa uscita mercoledý 11 marzo 2015. MYMONETRO Ma che bella sorpresa * * 1/2 - - valutazione media: 2,53 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   

Una delle peggiori sceneggiature mai scritte Valutazione 1 stelle su cinque

di Paolo Salvaro


Feedback: 8581 | altri commenti e recensioni di Paolo Salvaro
giovedý 19 marzo 2015

Ma povero Claudio Bisio.   Perchè ci si deve ridurre a sprecare così il proprio talento comico?   Ho nostalgia dei colpi da "simpatico umorista" che faceva ai tempi di Zelig, con la Hunziker prima e con l'Incontrada poi.   Il film è una schifezza immonda, mai vista,  roba da far diventare Moccia e Ruffini dei buoni sceneggiatori.    A costo di essere cattivo ogni oltre dire, la storia di questo film non sta nè in cielo nè in terra .... così come il cameo di un vecchio leone come Pozzetto ridotto a ripetere all'infinito come un disco rotto  "ma che, sta ancora piangendo?".   Povero lui, povera storia della comicità italiana.  Ed io che mi lamentavo dei tre metri di lingua che Paolo Villaggio tirava fuori a ripetizione.    E' roba da oscar in confronto a questa.  Mentre Ornella Vanoni .... Ornella Vanoni chi?   Mi spiace per Alessandro Genovese, perchè sono sicuro che si sarà impegnato a fondo.  In alcune scene si intravedono barlumi di un qualcosa di vagamente simile al cinema che fanno capire che sa come fare il suo lavoro,  ma sono pochi semi sparpagliati in un deserto di vuoto artistico.  

SPOILER:   Ma analizzando questa immonda sceneggiatura :    1)   Il personaggio di Frank Matano risulta essere, nel complesso,  simpatico ed utile quanto la diarrea il sabato sera;  ha un'incidenza sulla trama pari allo zero assoluto, spara solo una sfilza di cazzate senza senso, scritte da qualcuno con il senso dell'umorismo di Neri Parenti e per il resto mai uno spunto narrativo, mai un contributo alla trama, nulla di nulla.  Lo hanno infilato dentro solo perchè sapevano che così avrebbero venduto qualche biglietto in più.  Non so se siano più irritanti le sue battute o il fatto che Youtube Italia è rappresentata sul grande schermo da uno il cui massimo talento consiste nello scoreggiare addosso alla gente.   Che schifo.      

2)  Il fatto che il protagonista è un professore offrirebbe numerosi spunti comici legati all'ambiente scolastico, al rapporto con i colleghi, con i bidelli o con i genitori degli allievi, invece il massimo che si riesce a tirar fuori sono un paio di battute striminzite con gli alunni, riguardanti il comportamento assai libertino tenuto da Madame Bovary nei confronti dei suoi diavoli tentatori;   complimenti soprattutto per l'originalità, mai nessuno aveva pensato di dare della zoccola a Madame Bovary dopo aver finito di leggere il libro di Flaubert!    Il prossimo passo sarà dare del segaiolo a Leopardi?    Che poi, in alcune scene lo si vede andare in giro in bicicletta.  Anche qui, quanti spunti si sarebbero potuti trovare?   Un tempo magari era un ciclista che gareggiava anche a livello agonistico, ma ormai è diventato troppo vecchio per farlo;  però all'improvviso in seguito ad un qualche avvenimento buffo viene nuovamente trascinato nel giro da un ragazzo più giovane che lo schernisce  (siamo riusciti a trovare qualcosa di utile da far fare al personaggio di Matano!  Ma noooo, meglio fargli tirare un pallone alla cazzo di cane o farlo giocare con un cane del cazzo che poi non vedremo più) e si susseguono buffe situazioni.   Magari, dico magari.   Anche così la sceneggiatura avrebbe fatto schifo, ma sempre meglio di questa.    

3)  Il presunto colpo di scena finale non è telefonato, peggio:   si capisce dopo solo due minuti dove si vuole andare a parare e che quella ragazza non è reale!  Nessuno oltre a Bisio la vede;  appare e scompare nel nulla dopo aver soddisfatto le sue fantasie;  i dialoghi tra i due sono inconsisrenti ed improponibili nella vita reale e non essendo questo un film surrealista non ci siamo proprio.    Il fatto che lei sia la donna immaginaria dei suoi sogni non giustifica la povertà dei contenuti.    Ve lo immaginate se A beautiful mind avesse avuto dei dialoghi di merda come questi?   

 4)     Quanto la tirate avanti????   Sul serio, dopo l'intervento dei genitori ma che senso ha tirar avanti un'altra mezzora con questa tiritera?    Cosa cazzo ci può essere di comico in uno che rimane così traumatizzato dalla separazione con sua moglie da crearsi una donna ideale su misura?   Mamma quanto è inutile ed irritante l'ultima mezzora di film.    Torna anche in ballo l'ex moglie di Bisio che si rende conto di quanto egli sia uscito di testa dopo averlo lasciato.    Forse è un preludio a qualcosa di diveros, magari il suo personaggio avrà un peso o un qualche senso nella seconda parte di film.  Noooo ... sono io che spero troppo.  Dopo questo rientro in scena completamente a caso, non la si vedrà più  

  5)   Il personaggio della vicina di casa napoletano è quanto di più scontato che la sceneggiatura contenga.    Povera Valentina Lodovini, ma cosa ci fai anche tu in questo letamaio?  E' innamorata di lui, ma è sposata con un marito che non la ricambia,  poi però il marito muore ... quindi ora finalmente si dichiarerà?  Nooooo ... si fa scavalcare da Silvia.   Quando alla fine trova finalmente il coraggio per bussare alla sua porta,  lui la scambia pure per una persona che non esiste.   Nervosismo.   Alla fine i due sembrano mettersi insieme, ma Bisio continua comunque a scoparsi Silvia.   Tutto per mandare avanti la tiritera un'altra po' ed arrivare intorno ai 90 minuti di film.  Mamma che fatica allungare il brodo per arrivare ad una durata del genere!   Infatti, non appena si raggiunge quella soglia, Genovese sembra urlare:   "bon, adesso lo possiamo distribuire al cinema, giriamo la prima scena che ci viene in mente come finale e poi tutti ad intascare la propria parte di malloppo!"    E così nacque il finale dentro l'aula di scuola,  in cui avevamo passato un sacco di tempo fino ad ora, proprio un luogo simbolico che ci rievoca un sacco di ricordi, giusto?   GIUSTO?    Finalmente Silvia se ne va, perchè Giada la convince a farlo.   La morale della storia, in conclusione, vuole essere palesemente:   "non importa quale malattia mentale tu abbia, la gnocca ti guarirà sempre!"     

In definitiva, senza soffermarsi su  colonna sonora e scelte di montaggio che possono essere soggettive ed opinabili (ma che per quanto mi riguarda sono altrettanto scadenti)  pur non essendo gli altri aspetti del film così disastrosi,  la sceneggiatura è talmente orrida che mi risulta impossibile dare al film più di una stella.    Putridume.   

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