| Titolo internazionale | Janis: Little Girl Blue |
| Anno | 2015 |
| Genere | Documentario, |
| Produzione | USA |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | Amy Berg |
| Attori | Janis Joplin, Cat Power, Gianna Nannini, Karleen Bennett, Laura Joplin Michael Joplin, J. Dave Moriaty, Jack Smith (II), Powell St. John, Jae Whitaker, Travis Rivers, Dave Getz, Sam Andrew, David Dalton, Bob Weir, Otis Redding, Peter Albin, Clive Davis, Julius Karpen, Jimi Hendrix, The Who, D.A. Pennebaker, Cass Elliot, Country Joe McDonald, Dick Cavett, Don Adams (II), John Byrne Cooke, Cornelius Flowers, Peggy Caserta, Dave Niehaus, Jerry Garcia, Kris Kristofferson, Paul A. Rothchild, Pink, Juliette Lewis, Melissa Etheridge, John Lennon, Yoko Ono. |
| Uscita | giovedì 8 ottobre 2015 |
| Tag | Da vedere 2015 |
| Distribuzione | I Wonder Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,16 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 8 novembre 2017
La regista Amy Berg è conosciuta per aver ricevuto una nomination agli Oscar per il controverso Deliver Us from Evil. In Italia al Box Office Janis ha incassato 157 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Non c'è un solo amante della musica rock che non conosca Janis Joplin, eppure, a ben guardare, la sua figura non ha eguagliato il destino d'icona e l'abuso di tale destino iconografico che è toccato in sorte ad altri talenti del rock bruciati anzitempo. Il documentario che le dedica Amy Berg, colmando un vuoto piuttosto impressionante, arriva in un momento storico in cui il genere è evidentemente più in auge che mai (quello su Amy Winehouse di Asif Kapadia è perfettamente contemporaneo, quello su Kurt Cobain si stacca di pochi mesi), ma ha se non altro il pregio di allinearsi a questa differente dimensione delle cose. Realizzato in accordo e con il supporto della famiglia della cantante, Janis persegue un tono realmente famigliare e intimo, garantendo al ritratto della star scomparsa il massimo rispetto e un briciolo di giustizia che andava fatta.
Cry Baby.
C'è un doppio movimento, uguale e contrario, a far da struttura al film: da un lato le immagini di un treno, lanciato finalmente lontano dal luogo di origine di Janis, dove fu a lungo vittima di bullismo per il suo aspetto non conforme ai canoni di bellezza e la sua diversa sensibilità, e dall'altro la lettura in voice over delle lettere che lei spediva a casa ("Dear family"), in cerca di approvazione per i suoi successi e soprattutto in cerca di affetto, sempre, ovunque, disperatamente.
Take another little piece of my heart.
Ci sono le immagini dei grandi concerti di Monterey e di Woodstock, raccontati dall'interno, con l'eccitazione del momento ma non ancora il carico di significato epocale che avrebbero assunto all'indomani degli avvenimenti e via più nei decenni a venire. Ci sono i racconti della sorella, degli amici, intervistati ad hoc. Ma la verità è che il film non sarebbe niente di eccezionale se non avesse per (s)oggetto una donna eccezionale, una persona dal cuore gonfio d'amore, di rabbia, d'ambizione (intesa nel modo di cui ne parla la protagonista del film, come di un bisogno vitale) e di blues, che si è lasciata strappare quel cuore a pezzetti, dagli uomini della sua vita in particolare, e ha messo in musica, per sempre, lo strazio di quel dolore e di quella lacerazione.
Me and Bobby McGee.
Il pezzo di maggior successo di Janis Joplin, oltre che una delle canzoni più belle di sempre (rigorosamente nella sua interpretazione), accompagna il documentario verso un finale noto, trattato con estrema delicatezza, al punto da apparire quasi più come un tragico incidente di percorso piuttosto che come la cronaca di una morte annunciata da uno stile di vita che non dava scampo. Ed è in questo far sentire e percepire quasi vividamente che, a differenza di altri protagonisti del cosiddetto Club dei 27, la Joplin avrebbe potuto diventare una cantante matura, attraversare altre stagioni della vita e della musica, che c'è l'affondo più riuscito del film.
Dopo quello su Amy Winehouse ecco un altro film che racconta la biografia di una famosa ed eccellente cantante, anch'ella purtroppo scomparsa prematuramente. "Janis", infatti, parla e presenta il ritratto di Janis Joplin, cantante blues estremamente dotata ed affermatasi più o meno nel decennio degli anni ' 60 fino al 1970 che costituisce l'anno della sua morte. [...] Vai alla recensione »
Poderoso e magnifico il documentario che Amy I. Berg ha realizzato su Janis Joplin. Scomparsa quarantacinque anni fa a ventisette anni, quasi una maledizione perché a quell'età sono morti anche Jim Moriison, Jimi Hendrix, Brian Jones, Kurt Cobain, Arny Winehouse. Qui però l'emozione non viene dalla fine precoce, ma dalla voce di Janis Joplin, unica fantastica e straziante.