| Anno | 2015 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Marco Ponti |
| Attori | Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Michele Placido, Maria Pia Calzone, Luciana Littizzetto Eugenio Franceschini, Antonella Attili, Antonio Gerardi, Dino Abbrescia, Eva Riccobono, Michele Venitucci, Dario Bandiera, Enzo Salvi, Ivana Lotito, Angela Semerano, Crescenza Guarnieri, Uccio De Santis, Angelo De Matteis, Beppe Convertini, Valentina Reggio, Alessandra Amoroso, Vito Facciolla, Piero Comes, Luca Bianchini, Lia Cellamare, Cristel Caccetta, Mariateresa di Bari, Valentina Gadaleta, Donatella Salviola, Mara Spinelli, Grazia Daddario, Paolo Milocco. |
| Uscita | giovedì 22 ottobre 2015 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,66 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 20 settembre 2017
Tratto dal bestseller di Luca Bianchini, il film è diretto da Marco Ponti, che firma la sceneggiatura insieme allo scrittore e a Lucia Moisio. In Italia al Box Office Io che amo solo te ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 3,3 milioni di euro e 1,2 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Damiano e Chiara sono in procinto di sposarsi nel loro paese natale, Polignano a Mare. Quel matrimonio è il coronamento di una storia d'amore, ma non necessariamente quella fra i due ragazzi: il padre di Damiano, Mimì, e la madre di Chiara, Ninella, erano infatti una coppia in gioventù, ma essendo il fratello di Ninella, Franco, finito in galera per contrabbando Don Mimì, il potente locale, non aveva più potuto sposare Ninella, e aveva dovuto accontentarsi di Matilde, donna arida ma di ottima famiglia. Quali saranno le coppie destinate a rimanere insieme per la vita? E quanti altri segreti nascondono le famiglie di Damiano e Chiara?
Basato sul romanzo di Luca Bianchini, Io che amo solo te è una commedia corale che riesce a mantenere un buon equilibrio fra il tono e il ritmo brillanti tipici del genere e quel fondo di dolorosa verità che sottrae le caratterizzazioni al rischio di trasformarsi in macchiette. La forza del film è la recitazione di fuoriclasse come Michele Placido e Maria Pia Calzone (Mimì e Ninella) e di alcuni caratteristi di razza: da Dario Bandiera nei panni del truccatore Pascal a Eva Riccobono in quelli di Daniela fino ad Antonio Gerardi (Franco, il fratello galeotto di Ninetta). Anche la sceneggiatura, del regista Marco Ponti e dello stesso Bianchini coadiuvato da Lucia Moisio, è più scorrevole e divertente della gran parte delle commedie italiane contemporanee, e segue la falsariga di Mine vaganti (complice anche l'ambientazione pugliese e la presenza di Riccardo Scamarcio nei panni di Damiano) nel rappresentare una certa ipocrisia tutta meridionale con tenerezza più che con riprovazione.
Al centro della trama c'è il tema dell'autenticità, sia quella all'interno dei rapporti d'amore che quella individuale, e il film funziona particolarmente bene quando mette in relazione le difficoltà dei personaggi nell'essere fedeli a se stessi con la continua pressione esterna perché ci si rappresenti in modo diverso da come si è: anche in un paese che crede nelle radici i reality e i social hanno fatto breccia, e dunque un matrimonio unisce la tradizionale magnificenza delle celebrazioni meridionali con la nuova necessità di trasformare ogni occasione pubblica in uno show, secondo quel culto dell'apparenza che combina l'ostentazione della "robba" di verghiana memoria con la necessità contemporanea di trasformare ogni momento in una foto (photoshoppata), un video (recitato), un post o un tweet.
La cinepresa di Ponti si muove con agilità, coadiuvata dal montaggio veloce di Consuelo Catucci e dalla recitazione corale di attori che hanno fra loro una familiarità consolidata, come Scamarcio e Chiatti o Scamarcio e Placido. E ci spinge a riflettere, con leggerezza, su chi siamo e ciò che vogliamo davvero, al di là delle nostre maschere e delle aspettative di chi ci sta intorno.
Damiano e Chiara stanno organizzando il loro matrimonio nel paese di origine, Polignano a Mare, a coronamento di una storia d’amore che paradossalmente non è quella dei promessi sposi! Il film racconta, infatti, con una certa dose di brillantezza e un interessante intrigo, storie di genitori, di figli, di zii e di nipoti, che non hanno potuto realizzare i loro sogni d’amore per vicende legate a fatti [...] Vai alla recensione »
Un film come Io che amo solo te è di quelli «a rischio», nel senso che, proprio per le sue caratteristiche, si presta, più facilmente di altri, alla frettolosa bocciatura. Fare pellicole corali non è semplice, perché l'equilibrio di fondo, fondamentale in queste situazioni, è difficcile da mantenere. Marco Ponti supera, invece, agilmente l'esame di maturità che, in un certo senso, lo proietta, a pieno [...] Vai alla recensione »