La Bella e la Bestia

Film 2014 | Fantastico, 110 min.

Regia di Christophe Gans. Un film con Vincent Cassel, Léa Seydoux, André Dussollier, Eduardo Noriega (II), Myriam Charleins. Cast completo Titolo originale: La belle & la bête. Titolo internazionale: Beauty and the Beast. Genere Fantastico, - Francia, Germania, 2014, durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 27 febbraio 2014 distribuito da Notorious Pictures. - MYmonetro 2,15 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 28 febbraio 2017

La nuova rivisitazione della classica favola affidata alla regia di Christophe Gans. Il film ha ottenuto 3 candidature e vinto un premio ai Cesar, In Italia al Box Office La Bella e la Bestia ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 4,8 milioni di euro e 1,8 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato no!
2,15/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 1,80
PUBBLICO 2,64
CONSIGLIATO NÌ
Un film debole, sovrabbondante di citazioni dal cinema altrui.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 14 febbraio 2014
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 14 febbraio 2014

1810. Dopo aver perso la sua fortuna in mare un mercante è costretto a ritirarsi in campagna con I suoi sei figli. Una di questi è Belle, la più giovane. Durante un viaggio il padre scopre il castello della Bestia che lo condanna a morte per aver rubato una rosa. Belle decide allora di offrire la propria vita in cambio di quella del genitore. Non è però la morte ciò che l'attende.
Alla vicenda che vede come protagonisti i due personaggi del titolo vengono attribuite molteplici origini. La versione comunque più nota è una riduzione dell'opera di Madame Villeneuve pubblicata nel 1756 da Jeanne-Marie Leprince de Beaumont in "Magasin des enfants, ou dialogues entre une sage gouvernante et plusieurs de ses élèves".
È ad essa che fa riferimento Christophe Gans il quale non ha però potuto evitare il confronto non tanto con la universalmente nota versione disneyana ma piuttosto con quella estremamente raffinata di Jean Cocteau. Il regista ha deciso di inserirsi negli spazi lasciati più in ombra dal suo illustre predecessore sviluppando così elementi in passato trascurati. Viene quindi dato ampio spazio al padre di Belle, ai suoi fratelli e alle sorelle (che sembrano le sorellastre di Cenerentola) così come si sviluppa ampiamente la causa della maledizione caduta sulla Bestia. Gans, nelle sue dichiarazioni, ha fatto ampio riferimento alla tradizione letteraria classica (a partire dai latini) nonché al versante animistico del cinema di Miyazaki. Ha anche motivato la scelta di un'ambientazione in era napoleonica che si alterna con una rinascimentale (quando la Bestia era principe). Peccato che tutto ciò non sia servito a dare un'impronta stilistica a un film che si manifesta come sovrabbondante di citazioni dal cinema altrui tanto che (a partire dalla prima immagine notturna del castello che ricorda con evidenza quello del burtoniano Edward Mani di forbice) si potrebbe indire un concorso a premi tra gli spettatori per chi ne individua il maggior numero. Tutto è in eccesso in un film che finisce con il risultare invece debole non tanto nel confronto con i suoi predecessori ma nella sua stessa essenza individuale e produttiva. Viene da chiedersi a cosa sia funzionale un tale spreco di effetti speciali in un'era di 3D per non utilizzarne la presa spettacolare. La tridimensionalità avrebbe finito con il giustificare, almeno in parte, un'operazione che così mostra i limiti di una retorica passatista in cui la stessa formula della narrazione rivela da subito, anche allo spettatore più sprovveduto, l'identità di chi narra scoprendo carte che avrebbero dovuto restare coperte.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 1 marzo 2014
edwardblu

Le ambientazioni sono poetiche, Belle e la Bestia sono bellissimi, il castello è fatto molto bene così come i vestiti, ma la storia lascia a desiderare! I dialoghi sono poveri e senza anima, il rapporto di Belle con la Bestia non emoziona per niente e le musiche sono piuttosto standard per  un film e in certi casi inappropriate, come quando il padre di belle si perde nella foresta [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Tornare da lui è il mio unico scopo"
Una frase di La bella (Léa Seydoux)
dal film La Bella e la Bestia
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Francesco Alò
Il Messaggero

I belli e la bestia. Truffaut, Godard, Rivette, Rohmer e Chabrol sono notissimi registi francesi provenienti dalla critica cinematografica militante. Christophe Gans è il loro doppio "mostruoso". Discontinuo (quattro film in 19 anni di attività) alfiere del fantastico, proviene dalla critica horror della mitica rivista Starfix da lui fondata nel 1983.

NEWS
NEWS
sabato 15 febbraio 2014
Gabriele Niola

Il primo dei premi è stato consegnato ieri, quello alla carriera a Ken Loach, quando si è anche chiuso il concorso con la presentazione dell'ultimo film Macondo, dramma austriaco su un bambino profugo ceceno che deve badare alla madre e alle sorelle, [...]

winner
miglior scenogr.
Cesar
2015
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