| Titolo originale | Ghost Rider: Spirit of Vengeance |
| Anno | 2012 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA, Emirati Arabi Uniti |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Mark Neveldine, Brian Taylor |
| Attori | Nicolas Cage, Johnny Whitworth, Ciarán Hinds, Violante Placido, Idris Elba Christopher Lambert, Fergus Riordan, Alin Panc, Sorin Tofan, Anthony Head, Spencer Wilding. |
| Uscita | venerdì 23 marzo 2012 |
| Distribuzione | Medusa |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,11 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 30 marzo 2012
Di nuovo il diavolo a lottare contro la giustizia terrena. Ancora una volta con Nicolas Cage in prima linea. Il film ha ottenuto 2 candidature a Razzie Awards, In Italia al Box Office Ghost Rider: Spirito di vendetta ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 2,6 milioni di euro e 1,2 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Johnny Blaze, funambolo del motociclista trasformato in spirito della vendetta dal demonio in virtù di un patto firmato con il sangue per la salvezza del padre, vive ritirato, rifiuta il proprio status e la propria missione. A richiamarlo in attività è la Chiesa, in Romania infatti il diavolo si è palesato di nuovo per sguinzagliare nuovi sgherri alla ricerca di un bambino a cui tiene in maniera preoccupante.
Questo secondo film tratto dal personaggio dei fumetti Marvel creato da Gary Friedrich, Michael Ploog e Roy Thomas, non è un sequel, come testimonia l'assenza del numero 2 nel titolo, ma una rifondazione. Cinque anni dopo la deludente versione di Mark Steven Johnson, la Sony/Columbia riprova a portare sullo schermo uno dei più noti eroi anticonvenzionali dell'universo Marvel (assieme al Punitore, anch'esso più volte portato sullo schermo senza grande successo) e per questa ripartenza cambia tutta la squadra tenendo fermo solo il suo protagonista Nicholas Cage, appassionato di fumetti in prima persona, dedito alla causa e corpo calzante per un film che non può che distanziarsi (vista la materia trattata) dai canoni del cinema di serie A e rimestare nella seconda divisione. Per sguazzare con gusto nella B dunque la Columbia prende l'unica decisione sensata, ovvero coinvolgere nel progetto Mark Neveldine e Brian Taylor (autori di instant classic del cinema svelto e gustoso come Crank, Crank 2 e Gamer), gli unici due nuovi registi a poter vantare un'idea personale e autentica di cinema popolare e di consumo, tecnico e di puro divertimento cinetico.
Il risultato allora è una vera rifondazione della mitologia intorno al personaggio di Ghost Rider. Contrariamente a quanto era avvenuto nel primo lungometraggio il duo di registi trova la chiave di lettura audiovisiva corretta, e gira un film che punta a ricalcare il fumetto più nel mood che nella storia. È andando a pescare nella sottocultura metal, in quel mondo fatto di manicheismo, contrasti aperti tra bene e male, epica, disprezzo per qualsiasi culto della personalità e dissacrazione all'insegna del rumore e del caos, che i due riescono a creare una dimensione audiovisiva coerente (e divertente) per il rider. Capendo che il personaggio già di suo rimesta intorno ai temi cari ai metallari (moto, giubbotti di pelle, viaggi, satanismo, dannazione, opposizione alla cultura dominante...), creano una messa in scena coerente nella quale la colonna sonora metal è solo l'ultimo elemento e forse anche il meno influente (il più significativo e dissacrante invece è la scena immaginaria dell'urinazione infuocata).
A fronte di una simile rifondazione è allora un peccato che un film che parte così bene e finisce anche meglio, abbia una parte centrale inspiegabilmente lunga, noiosa, poco chiara e priva di idee. Come se le scorte di adrenalina fossero finite di colpo, per poi tornare improvvisamente nel finale, Ghost rider: spirito di vendetta ha momenti di vuoto assoluto dalla lunghezza ingiustificabile, in cui la trama è mandata avanti a furia di silenzi espressivi (in teoria) e svelamenti sentimentali (in questo è totalmente ininfluente la prestazione di Violante Placido), con toni e tempi che nulla hanno a che vedere con il resto del film, che invece inventa, crea, stupisce e corre con quella coerenza e quell'onestà intellettuale che solo la serie B migliore ha.
Nel 2007 uscì il film "Ghost Rider", diretto da Mark Steven Johnson, con Nicolas Cage, Eva Mendes e Wes Bentley. Il film fu un discreto successo commerciale, però non rese felici i fans dell'omonimo fumetto. Così si decise di dare un'altra possibilità a questo personaggio. Si decise di fare un film più adulto, e alla regia salirono i due mostri sacri dell'action movie, Mark Neveldine e Brian Taylor. [...] Vai alla recensione »
Pur senza essere una star del fumetto come Spiderman o Iron Man, anche Ghost Rider può contare su un buon numero di fan. In effetti è un tipo piuttosto iconico: alter-ego di Johnny Blaze, che ha firmato un patto col Diavolo, se ne va in giro su grosse moto con la testa ridotta a teschio fiammeggiante. Per impersonarlo fu scelto, già nella prima puntata del 2007, Nicolas Cage, con quella sua espressione [...] Vai alla recensione »