Un ibrido tra il documentario naturalistico nella tradizione magniloquente del National Geographic e la ripresa degli eventi live. Documentario, Francia2012. Durata 90 Minuti.
Un documentario dedicato all'affascinante mondo dei "freerider" capaci di affrontare i pericoli della natura selvaggia, andando oltre i propri limiti umani tutti i giorni. Espandi ▽
Pensare l'impensabile e spingersi oltre i propri limiti è senza dubbio una fonte di intensa ispirazione per atleti straordinari come i "freerider". La maggior parte di loro sono diventati, in breve tempo, vere e proprie stelle dell'atletica seguite da innumerevoli fans. La loro prerogativa? Affrontare la natura selvaggia e cercare di andare oltre le possibilità umane. Questi atleti che costantemente vivono con coraggio e audacia la loro vita, nel documentario Pushing the Limits ci mostrano, attraverso una serie di interviste e discussioni, che, dopotutto, anche loro sono semplici esseri umani . Recensione ❯
Il quarantunenne Paul (Wotan Wilke Möhring) è un single impenitente che ama vivere storie d'amore non vincolanti ed è sempre ben disposto a farsi irretire dal fascino femminile, fin quando Fred, un rottweiler mordace, interferisce con l'andamento delle cose. Recensione ❯
Nick, con Sindrome di Asperger, e Chaz, il ragazzo più popolare della scuola sono fratelli. Quando Chaz muore in un incidente, Nick rimane spaesato e senza una guida, arrivando man mano a scoprire verità sul fratello che lo porteranno a doversi confrontare con situazioni e aspetti della vita a lui prima sconosciuti. Recensione ❯
Nuove coppie e nuovi amori all'ombra della Tour Eiffel. Espandi ▽
La giornalista freelance Aoi Teshigahara (Miho Nakayama) vive a Parigi, in Francia. Sen Yagami (Osamu Mukai) è un fotografo che è arrivato nella capitale francese a seguito dell'insistenza di Suzume (Mirei Kiritani), sorella più piccola. Durante i primi tre giorni di soggiorno, Aoi Teshigahara e Sen Yagami si innamorano. Nel frattempo, Suzume incontra il suo fidanzato Kango (Gou Ayano), con cui aveva da tempo iniziato una relazione a distanza. Recensione ❯
Un gruppo di donne prende parte a "Man-for-a-day", il workshop organizzato dall'attivista e artista canadese Diana Torr. Espandi ▽
Il documentario ripercorre l'esperienza di un gruppo di donne, di diversa estrazione sociale, che partecipa a Berlino a "Man-for-a-day", il workshop organizzato da Diana Torr, attivista e artista che da tempo si concentra sugli aspetti teorici, artistici e pratici dell'identità sessuale. Recensione ❯
Un toccante ritratto a due che diventa insegnamento e stimolo per le nuove generazioni di donne. Espandi ▽
In un appartamento al centro di Milano vivono Gloria e Olivia, due ottantenni compagne di
tante avventure per oltre quarant'anni. Il loro legame, intimo e profondo, è alimentato da piccole
attenzioni quotidiane, ed è cresciuto nella condivisione di emozioni e pensieri. Gloria e
Olivia colpiscono per la lucida capacità di analisi della vita e dell'amore, e per la loro ironia;
hanno vissuto fuori dagli schemi, e così continuano a fare. Rievocando la loro storia, ci
consegnano un toccante ritratto a due che diventa insegnamento e stimolo per le nuove
generazioni di donne. Recensione ❯
Una raccolta di film e materiali d'archivio di Stuart Hall per celebrare un attivista e intellettuale di grande importanza storica e culturale per la sorte dell'Inghilterra. Espandi ▽
Una mattina, una bella signora, Wipawee, salta dal ventesimo piano di un condominio indossando il suo abito da sposa bianco. Dal momento che la motivazione del suo strano suicidio è un mistero, ci si chiede se c'è qualcuno dietro l'incidente: spiriti cattivi, magia nera o credenze tailandesi? Recensione ❯
La vera storia di un uomo che ha ucciso sei poliziotti di Shanghai. Espandi ▽
La madre di un assassino si prepara per incontrare il figlio. La vera storia di un uomo che ha ucciso sei agenti di Shanghai dopo essere stato picchiato dalla polizia per aver guidato una bicicletta senza targa. Recensione ❯
Un documentario su uno dei fondatori dell'arte concettuale, le cui opere possono essere descritte come un'ossessione spinta al limite del paradosso. Espandi ▽
Sol LeWitt è stato uno degli artisti americani più importanti del secondo dopoguerra ed è universalmente riconosciuto come uno dei fondatori dell'arte concettuale. Le sue opere possono essere descritte come un'ossessione spinta al limite del paradosso e dell'assurdo: spesso un'idea semplice porta ad una visività accomodante e una bellezza intellettuale. Secondo l'artista, per andare avanti si deve tornare indietro, all'essenza delle cose. Il regista esplora la forza della filosofia concettuale di LeWitt e intervistando le persone che conoscevano l'artista e lavoravano con lui, ne ricostuisce un ritratto affascinante. Recensione ❯
Frammenti di vita quotidiana femminile in un film esotico da esportazione con una regia poco coraggiosa e innovativa. Drammatico, Libano, Canada2012. Durata 84 Minuti.
Proprietaria di un ristorante chiamato "Kayan", la libanese Hanin, divorziata, ha una vita molto frenetica e stressante. Espandi ▽
Proprietaria di un ristorante di Vancouver chiamato "Kayan", la libanese Hanin, divorziata, ha una vita molto frenetica e stressante. Si prende cura delle sue due figlie, paga a malapena l'affitto, e si preoccupa dei problemi economici del suo fidanzato. Deve sopportare denunce e maltrattamenti dei clienti e occuparsi dei lavoratori che hanno difficoltà. L'unica persona che capisce tutto questo è un nuovo cliente, che mostra il suo interesse verso di lei. Ma questo le crea un po' di disagio. Recensione ❯
Dorcy e Sabrina vorrebbero sposarsi. Peccato che lui sia un cristiano nero e lei una musulmana. Espandi ▽
Parigi. Dorcy giovane cristiano di colore vuole sposare Sabrina, una giovane maghrebina. Sarebbe così semplice, se solo Sabrina non avesse quaranta fratelli e se questo matrimonio non fosse in contraddizione con un tabù ancora saldamente radicato in queste due comunità, che non tollerano le unioni tra neri e arabi. Il fratello maggiore della donna, Slimane, custode delle tradizioni familiari, si opporrà con tutti i mezzi al progetto di vita dei due giovani. Recensione ❯
Una sorprendente opera prima che colpisce per l'immediatezza e l'onestà con cui affronta le profondità della vita e le complicazioni dell'amore. Drammatico, USA2012. Durata 83 Minuti.
È la vigilia del 21 dicembre 2012, il giorno che secondo la profezia Maya segna la fine del mondo. Stacey O'Brien decide che vuole rivedere la sua ex-fidanzata, Parker. Espandi ▽
È la vigilia del 21 dicembre 2012, il giorno che secondo la profezia Maya segna la fine del mondo. Stacey O'Brien decide che vuole rivedere la sua ex-fidanzata, Parker, e passare un po' di tempo con lei. Anzi, decide che proprio con lei vuole passare l'ultimo giorno prima che finisca il mondo. Lei non crede alla profezia e all'inizio non pensa che sia una buona idea. Ma vivere l'ultimo giorno dell'umanità diventa un'occasione per rivivere il loro ultimo giorno insieme. Un esperimento, un desiderio, una speranza. O una pessima idea, un'impossibile aspirazione, un tentativo di cambiare il corso della storia, degli eventi, destinato inesorabilmente al fallimento. Chissà. Realizzato nei cinque giorni che separano Natale e Capodanno, con un bassissimo budget e a partire un canovaccio su cui ragionare continuamente con gli attori e affidandosi spesso a performance improvvisate. É questo l'esordio alla regia di un giovanissimo produttore che è andato a scuola da Jonathan Demme. Una storia che a tratti sembra una pièce teatrale e si addentra in quel territorio misterioso che è la fine di un amore, con sensibilità e leggerezza. Recensione ❯
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