| Anno | 2011 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 130 minuti |
| Regia di | Kenneth Branagh |
| Attori | Chris Hemsworth, Natalie Portman, Tom Hiddleston, Stellan Skarsgård, Colm Feore Ray Stevenson, Idris Elba, Kat Dennings, Rene Russo, Anthony Hopkins, Joseph Gatt, Samuel L. Jackson, Troy Brenna, Patrick O'Brien Demsey, Joshua Cox, Matt Battaglia, Adriana Barraza, Eric Allan Kramer, Tadanobu Asano, Allan Hale, Joshua Dallas, Michael Papajohn, Jaimie Alexander, Jon Tognacci, Eriks Alfons Hausmanis, Travis Willingham, Clark Gregg, J. Michael Straczynski, Darren Kendrick, Deena Trudy, Michael-David Aragon, Matthias Schweighöfer. |
| Uscita | mercoledì 27 aprile 2011 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 2,77 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 11 gennaio 2016
Argomenti: Tutti i film del Marvel Cinematic Universe
Mentre Thor apprende ciò che serve per diventare un eroe, il nemico più pericoloso del suo mondo si prepara ad invadere la Terra. In Italia al Box Office Thor ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 7,4 milioni di euro e 3,7 milioni di euro nel primo weekend.
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Figlio primogenito del potente Odino, Thor è destinato a salire al trono di Asgard ma la sua foga e il desiderio di affermarsi in battaglia lo spingono ad un'azione avventata che, non fosse per l'intervento salvifico del padre, rischia di mettere a repentaglio la pace e la sicurezza del suo regno. Affranto per la delusione procuratagli dall'inadeguatezza del figlio Odino decide di scagliarlo sulla Terra, privato dei suoi poteri e impossibilitato ad usare Mjolnir, il suo micidiale maglio. Almeno fino a che non sarà in grado di usarlo con giudizio.
Caduto nel nostro mondo il dio nordico si imbatte, nel vero senso della parola, in un gruppo di ricercatori che indagano i curiosi eventi atmosferici che hanno luogo nel New Mexico e in particolare in un'astrofisica dal sorriso facile. Intanto nel regno di Asgard il fratello Loki approfitta di un malessere del padre per salire al trono.
Atteso con la curiosità che merita l'ingresso nel mondo delle pellicole commerciali e fracassone di un regista e attore noto al cinema per i suoi adattamenti shakespeariani, Kenneth Branagh conferma l'idea preconcetta che pubblico (e probabilmente produzione) avevano di lui. Il suo Thor attinge a piene mani da diverse mitologie shakespeariane, dalla lotta per la successione, agli intrighi di palazzo, dall'uccisione del regnante da parte di un familiare fino all'amore proibito tra due amanti appartenenti a mondi separati. Come previsto tra simili argomenti il regista si muove con agilità, ma quando l'epica delle relazioni nel mondo dei nobili deve necessariamente tramutarsi (vista la tipologia di film) in grande epica d'azione, il film mostra tutte le sue debolezze.
Se infatti nel mondo di Asgard il mito trova, sebbene a fatica, una dimensione filmica propria, sulla Terra il film funziona molto meno, incastrato com'è in un New Mexico edwoodiano dal sapore anni '50 che calza male l'occasione. A questo si aggiunga che l'alchimia tra il gigantesco (e solo per questo azzeccato) Chris Hemsworth e la minuta scienziata Natalie Portman, interessante proprio per la lontananza fisica, sulla pellicola non si realizza mai del tutto e il loro rapporto è trattato con sbrigativa banalità, per andare a concentrarsi il prima possibile sulla rapida frustrazione del desiderio d'unione dei due.
Di contro la parte che dovrebbe beneficiare da questa contrazione, quella d'azione fantascientifica, è messa in piedi con uno stile che ricorda i film anni '90 sul genere, con un uso straniante dei costumi e delle inquadrature sghembe che appare in contraddizione con l'esigenza (e le velleità) di grande epica d'azione. In questo modo alla fine, il desiderio di un cinema in grado di unire alto e commerciale, classico e moderno, teatrale e computer grafica si infrange proprio sul terreno più determinante, quello del respiro epico.
Nel suo genere un piccolo capolavoro. Ben recitato, scene bellissime, decisamente convincente. Il Giovane Thor non è ancora pronto, a causa della sua esuberanza, ad essere incoronato Re al posto del padre Odino. Per punizione per aver disobbedito al padre e affrontato gli uomini di ghiaccio viene esiliato sulla terra. Il fratello trama contro di lui.
«Sì, lo so, adesso vi chiederete come ho fatto a cavarmela con il 3D»: perfetta metafora del suo approccio al tecnologico universo Marvel, Kenneth Branagh alle prese con la dispettosa cuffietta del traduttore radio è uno spettacolo che produce un senso di tenerezza e compassione insieme. Alla conferenza stampa romana del suo film Thor (dal 27 aprile in 600 copie), seduto tra una pila di plastiche action figure accanto al plastico protagonista in carne e ossa Chris Hemsworth, il serio filologo d’estetica shakesperiana sembra divertirsi come un bambino.
L’Edda poetica è una raccolta medioevale di poemi risalente al XIII secolo che, cantando la mitologia norrena (germanico-scandinava), ne perpetrò la leggenda. Fu così che i nove mondi popolati da dei, semidei, elfi, mostri, giganti divennero parte dell’immaginario artistico, fonte di ispirazione per musicisti (vedi la Tetralogia wagneriana), letterati (dal tolkeniano Il signore degli anelli a Harry [...] Vai alla recensione »