L'industriale

Film 2011 | Drammatico 94 min.

Regia di Giuliano Montaldo. Un film Da vedere 2011 con Pierfrancesco Favino, Carolina Crescentini, Eduard Gabia, Elena Di Cioccio, Elisabetta Piccolomini. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2011, durata 94 minuti. Uscita cinema venerdì 13 gennaio 2012 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 2,96 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Nicola ha quarant'anni, è proprietario di una fabbrica, ereditata dal padre, sull'orlo del fallimento. In più, è convinto dell'infedeltà della moglie. Il film ha ottenuto 4 candidature ai Nastri d'Argento e 1 candidatura a David di Donatello. In Italia al Box Office L'industriale ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 279 mila euro e 128 mila euro nel primo weekend.

L'industriale è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato sì!
2,96/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,83
PUBBLICO 3,05
CONSIGLIATO SÌ
Un lavoro teso, suggestivo e azzeccato sulla crisi economica del nostro paese.
Recensione di Marco Chiani
lunedì 31 ottobre 2011
Recensione di Marco Chiani
lunedì 31 ottobre 2011

Proprietario di una fabbrica ad un passo dal fallimento, l'ingegnere quarantenne Nicola Ranieri non può più ottenere prestiti bancari per tamponare la situazione. Se la procedura di una salvifica join venture con una compagnia tedesca è sempre più incerta, per caparbietà e orgoglio rifiuta anche quell'aiuto economico della ricca suocera che potrebbe salvarlo. Mentre gli operai dimostrano comprensibile preoccupazione per il loro futuro, la moglie Laura appare sempre più distante. L'industriale comincia così a nutrire dubbi sulla fedeltà della consorte e si mette a pedinare ogni sua mossa.
A tre anni da I demoni di San Pietroburgo, ultimo lungometraggio di finzione di una carriera registica cinquantennale, Giuliano Montaldo torna al cinema con un lavoro teso, suggestivo e azzeccato nella sua adesione alla storia contemporanea del Paese. L'Italia mostrata è, infatti, quella della grande crisi economica degli ultimi anni, terra degli imprenditori travolti dal fallimento e del denaro che brucia. Calato nella notevole fotografia di Arnaldo Catinari - plumbea, fredda, grigissima - questo racconto che conferma l'impegno civile dell'autore è dotato di apprezzabili evoluzioni, di graffianti riavvii e precise notazioni in grado di tenere desta l'attenzione fino all'ambiguo finale. Proprio nei momenti in cui pare afflosciarsi, la sceneggiatura del cineasta e di Andrea Purgatori trova, invece, nuovi sbocchi e inaspettate intonazioni (la gag dei ristoratori giapponesi) fino a quella coda gialla che dà un volto completamente differente alla storia così come l'avevamo immaginata. L'aspetto economico - pubblico (la vicenda della fabbrica) e quello affettivo - privato (l'allontanamento della moglie) avvalorano insieme il totale fallimento del personaggio ben interpretato da Pierfrancesco Favino, cui sfugge il divario tra l'avventuroso passato del genitore e il suo spietato presente. Si tratta di una disfatta che coinvolge inoltre la figura paterna, assenza - presenza dietro a molti atteggiamenti di Nicola: nell'operaio più anziano della fabbrica o nell'amico imprenditore che incontra in piscina c'è, nemmeno troppo nascosto, il riverbero di un padre cui non vuole o non può dare delusioni. Nonostante qualche goffaggine di troppo e alcuni stereotipi, specialmente nei caratteri secondari, il film di Montaldo ha il merito di far riflettere e di intrattenere, nella memorabile cornice di una Torino piovigginosa, livida e quasi priva di colore. Il critico cinematografico Steve Della Casa interpreta uno degli operai.

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L'INDUSTRIALE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 25 agosto 2012
Lore64

E' un romanzone metà sentimentale, metà giallo che tenta di nobilitarsi coll'aggancio alla crisi. Di fatto il tema crisi viene sviluppato solo nella prima parte, di gran lunga la migliore del film. Progressivamente prende il sopravvento il tema dell'insoddisfazione da parte della moglie, tema male articolato perché il regista non riesce a stabilire un legame plausibile fra crisi dell'azienda e crisi [...] Vai alla recensione »

domenica 22 gennaio 2012
antonio trimarco

Il bianco e nero che serpeggia a volte nei colori stinti di una bellissima fotografia ci accompagna nel cuore della crisi economica italiana, a Torino, una Torino grigia e decadente che fa da sfondo al dramma di un industriale, ma al dramma anche di un uomo e di sua moglie travolti entrambi nonostante l'amore. Un uomo e una donna ricchi quarantenni e figli d'arte, industriale il padre di lui, imprenditrice [...] Vai alla recensione »

martedì 17 gennaio 2012
Filippo Catani

Torino. Un ingegnere è a capo dell'azienda meccanica che fu già del padre e produce nuovi pannelli fotovoltaici. Il problema è che mancano gli ordini e il magazzino è ormai pieno di giacenze e la chiusura per fallimento è dietro l'angolo. L'unica ancora di salvezza sarebbe far entrare in società la moglie o la suocera che fanno parte di una famiglia ricchissima e spregiudicata.

giovedì 6 febbraio 2014
Russtorm

Peccato che il "poco" in questione sia la sceneggiatura. Scritta a quattro mani dallo stesso regista Giuliano Montaldo e Andrea Purgatori manca di chiarezza e riflessione, proprio quello su cui avrebbe dovuto fare leva un film con un tema del genere. I due protagonisti, Laura (Carolina Crescentini) e Nicola (Pierfrancesco Favino) sono fidanzati(?) e vengono entrambi da famiglie benestanti. [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 luglio 2012
Salvatore Scaglia

Bel film, volutamente girato da Montaldo quasi in toni da bianco e nero, in una ripetuta alternanza tra la luce del giorno (quello del lavoro in fabbrica di Ranieri, con il suo pervicace tentativo di salvataggio della sua azienda) ed il buio della notte (quella dei presunti tradimenti di Laura, degli inseguimenti e degli appostamenti di lui). Ma persino la luce del giorno ha un che di cupo, metafora [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 gennaio 2012
karlito74

Malinconico ed attuale ritratto dell'Italia di oggi, con una crisi economica che si ripercuote nelle relazioni familiari ed in quelle sociali. Bellissima fotografia che si intona alla perfezione con la trama del film e le vicende dei personaggi. Non c'è altro da aggiungere. Il cinema italiano che vorrei sempre vedere. Il botteghino non rende giustizia ad una pellicola di grande valore (e me ne dispiace [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 luglio 2012
Lo Straniero

In questo film schematico, l'industriale, la moglie, l'avvocato, le banche, gli operai…. tutti sono dei personaggi antipatici. Si salva solo uno: il ragazzo romeno. Lui è bello, è un inventore, è un artista, sensibile, romantico e estremamente onesto. La banalità arriva all'apice quando rifiuta i soldi e da dei giudizi sulla sua moglie e il suo rapporto [...] Vai alla recensione »

domenica 22 gennaio 2012
ddsscc

Adesso saprò cosa rispondere alla domanda: il film peggiore che hai visto di recente. Il film risulta subito comprensibile a chi guardi molta televisione, e appare come una super-fiction, tanto nei personaggi, che nelle situazioni narrative, fino al finale. Non a caso è prodotto dalla Rai, e ha nel cast attori di fiction come Carabinieri e Cento Vetrine.

lunedì 16 gennaio 2012
Flyanto

Film sulla crisi professionale e sentimentale di un imprenditore torinese interpretato da Pierfrancesco Favino. Crudo e spietato sino alla fine. Ottima la regia del maestro Giuliano Montaldo e pure l'interpretazione, come sempre, di Favino. Molto bella ed adatta nel ruolo della ricca moglie Carolina Crescentini

mercoledì 22 gennaio 2014
Luigi Chierico

Un film, per piacere, può non essere necessariamente straordinario ed ottimo; questo, non destinato a tutto il pubblico, è uno di quelli. La vicenda si svolge qualche anno fa, è il preludio della rovina socio economica in cui è caduto il nostro Bel Paese da Torino a Lampedusa. Questo è il nostro Stivale che dalle Alpi ovvero, come dice Papini in “Italia mia”, l’Italia è una quercia i cuoi rami propendono [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 gennaio 2012
Massimiliano Morelli

Un racconto ambizioso, una storia che ha urgenza di farsi guardare, come denota in prima battuta il titolo monolitico, proprio di chi ha fretta di indirizzare il suo bersaglio. Non è scelta casuale, quella di un redivivo Montaldo, tornato dietro la macchina da presa, dopo tanto cinema di qualità, istintivamente dedito a storie di matrice documentaria, immerse nella storia, spesso lontana, ma con l’eco [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 gennaio 2012
renato volpone

Ecco ben descritto da Montaldo come le banche sono riuscite a distruggere il tessuto economico italiano della piccola e media impresa, ma anche come i figli di grandi menti industriali non siano riusciti a tenere il passo dei loro genitori. E' anche una storia di sofferenza, di gelosia e di morte, il tutto in una Torino quasi in bianco nero, con colori non definiti, ma una bellissima fotografia.

domenica 15 gennaio 2012
lucafaso

Una volta tanto un buon film italiano; drammatico, con un suo carattere , non rovinato da un finale scontato. La cosa piu bella del film è la fotografia, veramente curata ed esemplare, che rende merito tra l'altro alla bellissima ambientazione a Torino, e crea la giusta atmosfera. A parte qualche stereotipo di troppo, la storia è discretamente costruita, anche se un po' debole in qualche frangente, [...] Vai alla recensione »

domenica 22 gennaio 2012
Alex2044

Un buon film con degli ottimi interpreti ,Favino e la Crescentini sempre più bravi. Girato bene con un falso bianconero bellissimo. Torino è splendida vista anche nei suoi lati nascosti. Le musiche sono azzeccate. Personalmente avrei spinto meno sul versante della gelosia. In ogni modo non ci sono momenti di stanca. P.S. piccolo appunto per il regista , un industriale torinese di quel livello non [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 febbraio 2012
Maria F.

  Il film nella parte riguardante la descrizione della sofferenza dell’imprenditore nel voler in tutti i modi difendere il suo prodotto e battersi per salvare il posto di lavoro ai suoi collaboratori e alle loro famiglie è credibile e molto ben interpretato.  Sono corposi anche i dialoghi della coppia – la quale tenta di riacciuffare  un rapporto logoro.

martedì 5 giugno 2012
astromelia

finale irrisolto quindi deludente,ho visto un favino non al massimo della sua capacità,inoltre il rapporto coniugale troppo poco empatico e settico per essere tale, poteva risultare un film perfetto ma invece è incompiuto

sabato 28 gennaio 2012
Spike

Film solido che parla dei nostri tempi. Una pellicola impegnata che non priva lo spettatore di colpi di scena clamorosi... Bravi gli interpreti (favino poco credibile con il suo accento veneto), buona la regia, ottima la fotografia che dà allo spettatore quel senso di freddezza che pervade gran parte del film. Poco credibile la figura del protagonista: più che un industriale è [...] Vai alla recensione »

domenica 15 gennaio 2012
giuliacanova

Un film italiano che finalmente smuove qualcosa durante la visione. Mi è piaciuto di primo impatto la fotografia che desatura quasi completamente i colori per assecondare l'animo del protagonista con le sue zone grigie di disagio. Ma la cosa che più mi ha colpita è che questo film solo qualche anno fa ci sarebbe scivolato addosso come se la storia di un imprenditore sull'orlo del fallimento non ci [...] Vai alla recensione »

martedì 24 gennaio 2012
FELICINO

Film molto bello anche se per capire certe parti occorre qualche competenza in economia,materia che per me è quasi arabo. Il film affronta contemporaneamente due temi:crisi economica e tradimento coniugale,anche se qui industriale e moglie sembravano già separati di fatto. Ottima recitazione e dettagli ben curati. Visione consigliatissima.

mercoledì 18 gennaio 2012
grazias88

Davvero un bel film, bravissimi gli attori, Favino perfettamente in parte, ottima storia e sceneggiatura, molto attuale e vera. Non è solo un film sulla crisi: un film su una donna e un uomo nell'era della crisi. Bello davvero.

Frasi
"Ho fregato i tedeschi..."
Nicola (Pierfrancesco Favino)
dal film L'industriale - a cura di Andrea
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alberto Crespi
L'Unità

Il nuovo lavoro di Giuliano Montaldo, L’industriale, è uno di quei film nei quali la potenza del tema rischia di far passare in secondo piano l’eccellenza della confezione. Avveniva anche ai vecchi tempi, quando il cinema «civile» italiano era ungenere portante della nostra industria. Se si pensa a Salvatore Giuliano viene alla mente l’argomento politicamente rovente e si dimentica la splendida fotografia [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Ce la mette tutta Giuliano Montaldo (ottantuno primavere e una verve, un vigore, una simpatia da novizio) nell'affrontare il tema della crisi economica, delle fabbriche dismesse e del degrado multietnico con l'inconfondibile taglio del più tradizionale e collaudato cinema civile. La sua mano è, in effetti, felice per come costruisce «L'industriale» sullo sfondo suggestivo di una Torino livida e scostante, [...] Vai alla recensione »

Eric Jozsef
Libèration

Titolare di una piccola fabbrica del torinese, Nicola Ranieri (Pierfrancesco Favino) ha ereditato dal padre i suoi princìpi morali e il suo impegno sociale verso l’azienda e i dipendenti. Ma alle prese con la concorrenza straniera e strangolato da un capitalismo finanziario spregiudicato, il giovane industriale non riesce a far fronte ai debiti. Le sue difficoltà professionali si riversano nel privato [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Un film quasi surreale per un dramma più che reale. Nell’Industriale di Montaldo nulla è solo ciò che sembra. A partire da Torino e dal trepidante Nicola (Favino), imprenditore in crisi che nasconde un lato inquietante. Come uno specchio deformante (o forse così fedele che non ci riconosciamo), Nicola fa tutto ciò che ci possiamo aspettare da un uomo nelle sue condizioni - o quasi.

Silvana Silvestri
Il Manifesto

Forse tutto il film ha preso il via dal paradosso divertente, sotto diversi aspetti, della «madamin» torinese della buona società che fraternizza un po' troppo con il guardiamacchine rumeno, seguendolo in quartieri di cui ignora perfino l'esistenza. Ma il protagonista assoluto è lui, l'industriale, Pierfrancesco Favino e sappiamo che il film di Montaldo, presentato già fuori concorso al festival di [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

E ora che la crisi (italiana) arrivasse sugli schemi. Ci ha pensato il glorioso veterano Giuliano Montaldo che a Torino racconta l’odissea dell’imprenditore Pierfrancesco Favino. La banca non gli fa più credito: come può tirare avanti senza chiudere la fabbrica? Ma oltre ai licenziamenti lo angustia il sospetto che la ricca moglie Carolina Crescentini lo tradisca.

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Onore a Giuliano Montaldo, classe 1930, che è un combattente del cinema. Dopo I demoni di san Pietroburgo del 2007, colta ma non elilaria variazione sui temi biografici dostoevskijani, si torna nella Torino che sta diventando sempre più la nuova Cinecittà non però per mascherarla da altro (come per Pietroburgo e come spesso sta accadendo da qualche tempo).

Alessandra Levantesi
La Stampa

Fra i vari pregi, L’industriale possiede quello di guardare alla crisi attuale delle fabbriche in chiusura e della disoccupazione, puntando l’occhio sulla figura dall’altra parte della barricata, quella del «padrone»: in questo caso il quarantenne PierFrancesco Favino che vede affondare l’azienda ereditata e non si rassegna. Ricca di suo, la moglie Carolina Crescentini sarebbe pronta ad assicurargli [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

È singolare che a parlare delle conseguenze umane della crisi economica italiana non sia un giovane arrabbiato ma un regista 80enne: meno male che almeno ne parla lui, e in modo assai interessante. Con un senso profondo dell’attualità, Montaldo mette infatti al centro della sua storia un industriale quarantenne del nord che non riesce a sopravvivere perché vittima della rigidità delle banche e di dinamiche [...] Vai alla recensione »

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GALLERY
martedì 10 gennaio 2012
 

A Torino, il quarantenne Nicola Ranieri (Pierfrancesco Favino) è proprietario di una fabbrica sull'orlo del fallimento. Seppur strangolato dai debiti, rimane orgoglioso e tenace, com'è sempre stato. Ha un'idea fissa: risolvere i problemi con lo stesso [...]

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martedì 22 febbraio 2011
 

Si è tenuta ieri a Pinerolo (Torino) la conferenza stampa di presentazione de L'industriale, il nuovo film diretto da Giuliano Montaldo e interpretato dalla coppia Favino-Crescentini. Dopo I demoni di San Pietroburgo, Montaldo torna a girare in Piemonte [...]

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