La sorgente dell'amore

Film 2011 | Drammatico 125 min.

Titolo originaleLa source des femmes
Anno2011
GenereDrammatico
ProduzioneBelgio, Italia, Francia
Durata125 minuti
Regia diRadu Mihaileanu
AttoriLeïla Bekhti, Hafsia Herzi, Biyouna, Sabrina Ouazani, Saleh Bakri, Hiam Abbass Mohamed Majd, Amal Atrach.
Uscitavenerdì 9 marzo 2012
TagDa vedere 2011
DistribuzioneBim Distribuzione
MYmonetro 2,97 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Radu Mihaileanu. Un film Da vedere 2011 con Leïla Bekhti, Hafsia Herzi, Biyouna, Sabrina Ouazani, Saleh Bakri, Hiam Abbass. Cast completo Titolo originale: La source des femmes. Genere Drammatico - Belgio, Italia, Francia, 2011, durata 125 minuti. Uscita cinema venerdì 9 marzo 2012 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 2,97 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Le donne di un villaggio del Maghreb minacciano i loro uomini di non fare più l'amore se non costruiranno un tubo per il trasporto dell'acqua. Il film ha ottenuto 2 candidature a Cesar. In Italia al Box Office La sorgente dell'amore ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 220 mila euro e 98,1 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
2,97/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,36
PUBBLICO 3,56
CONSIGLIATO SÌ
Da una commedia classica dell'antica Grecia, uno spettacolo contro tutti gli integralismi.
Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 21 maggio 2011
Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 21 maggio 2011

La vicenda si svolge ai giorni nostri in un piccolo villaggio situato da qualche parte tra Nord Africa e Medio Oriente. Tutti i giorni le donne debbono compiere un accidentato percorso in salita per andare a prendere l'acqua da una sorgente. Molte di loro hanno perso dei figli che portavano in ventre sottoponendosi a questo duro sforzo. Gli uomini stanno da sempre a guardare e nessuno di loro si è mai dato da fare per far sì che i soldi che arrivano dalle visite dei turisti vengano investiti nella realizzazione di un piccolo acquedotto. Un giorno Leila, giovane sposa venuta dal Sud, decide di non sopportare più questa situazione. Insieme a una delle donne più anziane del villaggio e opponendosi all'ostilità della suocera prova a convincere le donne ad attuare uno sciopero del sesso che dovrà protrarsi sino a quando gli uomini non porranno rimedio alla situazione.
Radu Mihailehanu dopo il treno dei possibili deportati in fuga (Train de vie), la vita non facile di un finto falascià in Israele (Vai e vivrai) e la polifonica irruzione a Parigi dei musicisti russi (Il concerto) affronta il tema dei rapporti uomo/donna nel mondo islamico. Lo fa ammantandolo con l'ottica del racconto di fantasia e partendo da uno spunto da commedia classica dell'antica Grecia: lo sciopero del sesso. Ma non aspettatevi i toni da commedia di almeno due dei film precedenti. Ci sono ma sono minoritari rispetto al bisogno di battersi (ancora una volta per il suo cinema) con senso dello spettacolo contro tutti gli integralismi.
Le sue donne non sono contro gli uomini in quanto tali ma combattono il loro essersi ridotti, per machismo, per vittimismo o per pigrizia mentale allo stereotipo negativo del maschio mediterraneo. La figura di Leila (che trova nell'anziana madre di un Imam tanto giovane quanto integralista una convinta e brillante alleata) emerge. È colei che viene da fuori, colei che la suocera contrasta perché ha il coraggio di gesti che la madre di suo marito non ha mai avuto il coraggio di compiere.
È un piccolo mondo quello che Mihaileanu ci racconta. Ma il suo cinema, che non punta al capolavoro quanto piuttosto a un solido rapporto con il pubblico, trova in sé la forza dell'apologo discreto che ricorda a tutti (non solo ai musulmani) che le Scritture predicano qualcosa di ben diverso dalla sottomissione della donna. Predicano l'amore e il rispetto reciproci.

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LA SORGENTE DELL'AMORE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 13 marzo 2012
cristiana narducci

Ispirato ad un fatto realmente accaduto, è un film corale, interpretato da attrici formidabili, di straordinaria espressività. La scena iniziale racchiude in sé la vita e la morte assieme: mentre un bimbo nasce, un altro non vedrà mai la luce. L'aridità della terra permea ogni singola scena, metafora dell'aridità interiore che necessita di essere vivificata dall'acqua, generatrice di vita per antonomasia [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 marzo 2012
osteriacinematografo

 La storia si svolge in un luogo mediorientale senza precise coordinate geografiche, perché è un luogo simbolico, del Corano e delle tradizioni islamiche. In un territorio sperduto fra aride colline, le donne di un villaggio percorrono ogni giorno il tragitto tortuoso che le conduce a una sorgente d’acqua; le donne compiono abnormi fatiche per portare l’acqua nelle proprie [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 marzo 2012
francesca50

Il film mi è molto piaciuto. E' poetico e molto interessante! Chi però si illude che l'islam sia una religione come le altre dovrebbe vederlo senza paraocchi. Sono indietro di secoli, anche se fa "tenerezza" la loro semplicità! L'islam li tiene in uno stato di arretratezza e non favorisce il cambiamento, Chi si illude di esportare la democrazia vada a vedere [...] Vai alla recensione »

sabato 10 marzo 2012
renato volpone

Come sempre splendido Radu Mihaileanu che anche questa volta ci propone una grande lezione di vita. Siamo di nuovo in Oriente, nell'entroterra povero e antico, legato alle tradizioni e alla terra, ma che si affaccia sul moderno,  dove il passato convive col futuro, straordinariamente riprodotto dal regista. E ancora una volta sono le donne ad essere protagoniste, a raccontarci la vita e il [...] Vai alla recensione »

domenica 25 marzo 2012
astromelia

devo dire che i film di matrice orientale ottimo filmsono capolavori di bravura registica interpretativa  e fotografica,descrivendo le realtà di quelle terre ammantano di toccante leggerezza i drammi vissuti,arrivando dritti alla sensibilità dello spettatore,la cinematografia italiana impari a trarre degli insegnamenti.....ottimo film

mercoledì 14 marzo 2012
ROB66

film toccante e per donne romantiche, profonde, sensibili fazzoletto alla mano.... da vedere e rivedere

giovedì 16 giugno 2011
setegeco1960

Bel messaggio Come sempre, solo la donna può riuscire ad abbattere i tubù ereditati dalla storia

venerdì 13 luglio 2012
kondor17

3 stelle meno, diciamo. Film interessante e ben fatto, a tratti drammatico e a tratti divertente, con dei picchi esilaranti della "Vecchia Lupa". Il maestro Mihaileanu si conferma regista di talento, votato forse al musical oltre che alla parodia grottesca. Il meno per alcune pause di troppo e per un finale sdolcinato e ingiusto (per le donne).

sabato 17 marzo 2012
gioinga

Radu Mihaileanu è un regista che stimo molto, ho visto tutti i suoi film e lo considero senza dubbio uno dei migliori registi viventi. Dei suoi film amo la profondità, i volti e i gesti degli attori, sempre bravissimi,  la poesia che è capace di creare sullo schermo. Ma quello rende i suoi film unici è quell'atmosfera da favola grazie alla quale riesce a raccontare [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 marzo 2012
Flyanto

Film sulla lotta per l' emancipazione femminile e per la difesa dei propri diritti condotta da un gruppo di donne di un paesino del Mahgreb attraverso il rifiuto agli approcci sessuali dei propri consorti. Molto interessante la tematica del film ma svolta in maniera piuttosto prolissa da condizionarne la riuscita in generale.

Frasi
"Sono gli uomini che devono coprire i propri occhi e non le donne coprirsi il volto!"
Leila (Leïla Bekhti)
dal film La sorgente dell'amore - a cura di Cristina
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Un episodio di cronaca del 2001, lo sciopero del sesso delle donne di un paesino montano turco stremate per la raccolta dell’acqua alla fontana al posto degli uomini, per il regista di “Train de vie” e “Il concerto” diventa un apologo a favore dell’islamismo delle pari opportunità e dell’aggiornamento di tradizioni vessatorie. Diverse trame si innestano a ricostruire una condizione femminile, le conservatri [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Nostri giorni, un villaggio da qualche parte tra Maghreb e Medio Oriente. Le donne vanno a prendere l’acqua alla fonte: il sentiero è dissestato, il sole a piombo, qualcuna ci ha perso il bambino. La giovane Leila (Leila Bekhti) ha una proposta: sciopero dal sesso, finché gli uomini non si decideranno a canalizzare l’acqua al villaggio. La guerra di genere si combatterà sul terreno della tradizione [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Garbata commedia del multiforme rumeno Radu Mihaileanu, nettamente inferiore a Train de vie e a Il concerto. È una storia già messa in scena, due millenni e rotti fa da Aristofane e, un po’ più tardi, da Giovannini e Garinei. In uno sperduto villaggio del Magreb le donne danno l’ultimatum a i loro uomini. Siamo stufe di farvi da schiave: l’acqua alla sorgente andate a prendervela da soli.

Frédérjc Strauss
Télérama

In un piccolo villaggio che si trova in un luogo imprecisato tra Nordafrica e Medio Oriente, sin dalla notte dei tempi, le donne hanno il compito di andare a prendere l’acqua alla fonte, in montagna, per la gioia degli uomini adagiati sui loro privilegi. La giovane Leila propone allora di fare lo sciopero del sesso. Finché le cose non cambieranno, niente rapporti sessuali.

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Attenzione: favola. Quando un regista infila un Grande Tema nel calco della fiaba, vien voglia di ammonirlo. L’astrattezza è in agguato, la dimostrazione incombe. La sorgente dell’amore dribbla il rischio a forza di intelligenza, colore (e tempismo: si allude alle primavere arabe), ma solo in parte. Certo, ambientare lo sciopero dell’amore di Lisistrata in un imprecisato villaggio magrebino è un’ottima [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Non tutte le sorgenti vengono col buco. Soprattutto quando il desiderio di raccontare una storia edificante, paradigmatica, prende il sopravvento sul desiderio di raccontare tout court. Arte nella quale il franco-romeno Radu Mibaileanu nei film precedenti (Train de vie; Il concerto) si era dimostrato maestro, e che invece questa volta perde tra le pietre del villaggio arabo in cui ambienta la sua tormentata [...] Vai alla recensione »

NEWS
GALLERY
lunedì 5 marzo 2012
 

Radu Mihaileanu (acclamato regista de Il concerto) racconta una storia dei giorni nostri, che si svolge in un piccolo villaggio situato da qualche parte tra l'Africa settentrionale e il Medio Oriente. Le donne vanno a prendere l'acqua alla sorgente [...]

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