J. Edgar

Film 2011 | Biografico, 137 min.

Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 2011 con Leonardo DiCaprio, Naomi Watts, Armie Hammer, Josh Lucas, Judi Dench, Ed Westwick. Cast completo Genere Biografico, - USA, 2011, durata 137 minuti. Uscita cinema mercoledì 4 gennaio 2012 distribuito da Warner Bros Italia. - MYmonetro 3,50 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 18 gennaio 2016

Leonardo DiCaprio diretto da uno dei maestri del cinema internazionale, Clint Eastwood. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature a Critics Choice Award, 2 candidature a SAG Awards, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office J. Edgar ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 6 milioni di euro e 3,1 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,50/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 2,94
PUBBLICO 3,07
CONSIGLIATO SÌ
Con l'onestà estetica di chi non bara, un film alla ricerca di un bagliore di innocenza nell'America 'contemporanea'.
Recensione di Marzia Gandolfi
sabato 24 dicembre 2011
Recensione di Marzia Gandolfi
sabato 24 dicembre 2011

Nominato capo dell'FBI dal Presidente Calvin Coolidge, J. Edgar Hoover è un giovane uomo ambizioso nell'America proibizionista. Figlio di un padre debole e di una madre autoritaria, Edgar è ossessionato dalla sicurezza del Paese e dai criminali che la minacciano a suon di bombe e volantini. Avviata una lotta senza esclusione di colpi contro bolscevichi, radicali, gangster e delinquenti di ogni risma, il direttore federale attraversa la storia americana costruendosi una reputazione irreprensibile e inattaccabile. A farne le spese sono i suoi nemici, reali o supposti, tutti ugualmente ricattabili dai dossier confidenziali raccolti, archiviati e custoditi da Helen Gandy, fedele segretaria che rifiutò il suo corteggiamento e ne sposò la causa. Quarantotto anni di 'azioni' (il)legali, otto presidenti e un sentimento dissimulato dopo, quello per il collaboratore Clyde Tolson, Edgar detterà la sua biografia e le sue imprese: la rivoluzione investigativa, la consolidazione del Bureau, la 'deportazione' dei comunisti, la cattura di John Dillinger e George Kelly, le indagini lecite sui rapitori di Baby Lindbergh e quelle illecite sulle Pantere Nere o sul Movimento per i Diritti Civili di Martin Luther King. Una vita romanzata e smascherata al tramonto dalla coscienza di Tolson e dall'incoscienza del peggiore dei presidenti.
Il mondo è imperfetto e Clint Eastwood lo ribadisce ogni volta che può. Ad essere perfetto è il suo sguardo sul mondo, dove ancora una volta un criminale 'rapisce' un bambino e dove il bambino scomparso diventa l'immagine dell'innocenza di un Paese sulla soglia di una crisi. In J. Edgar, come in Changeling, a una mamma viene sottratto il figlio e la polizia è incapace di porvi rimedio. A indagare ci pensa lo zelante Edgar Hoover, ansioso di accreditare il valore dell'FBI e di raggiungere la notorietà, a cui ha sacrificato affetti e vita privata. Perché Edgar è un disadattato ossessionato dalla carriera e dalla conservazione del ruolo, che fa giustizia dei criminali e assicura alla giustizia il presunto colpevole del primo kidnapping della storia americana. Ma Edgar è pure la protervia del potere poliziesco e politico contro cui combatteva la madre ostinata di Angelina Jolie, è il distintivo che giustifica qualsiasi nefandezza, intercettazione, pestaggio, è l'uomo che spia, imbroglia e ricatta amici e avversari, è l'America paranoica che combatte i propri nemici diventando come loro e che disarma i 'radicali' impugnando le armi del terrore e condannandosi a morte.
Edgar Hoover secondo Eastwood è ancora il più grande talento recitativo nazionale, il protagonista di un racconto che affonda le sue radici nei miti fondativi della cultura e dell'immaginario americano. È il doppio di James Cagney, interprete di un G-Man e di un cinema che celebra i metodi scientifici dell'FBI e l'abnegazione dei suoi agenti contro il nemico pubblico, incarnato dallo stesso attore e incarnazione di un individualismo gangsteristico senza futuro. Leonardo DiCaprio, già interprete per Scorsese di una megalomane icona del sogno americano (The Aviator), presta il volto e la 'maschera' a un uomo distaccato che concepisce ogni relazione come una partita a carte, abituato a soffocare ogni passione e attento a evitare di compromettersi con le donne e con la vita. Eastwood lo chiude in un limbo di sentimenti raggelati lungo il contraddittorio confine tra legalità e illegalità, lasciando che lo spettatore, nel modo del cecchino di Un mondo perfetto, 'spari' su quello che crede di aver visto negli andirivieni cronologici. Nel percorso di imbruttimento, invecchiamento e corruzione a cui il regista sottopone il protagonista, si inserisce con un bacio rubato e un ballo mancato un inedito sentimento di pietas che inverte la direzione del film. Se Changeling avviava una storia d'amore che si faceva politica nel suo svilupparsi, J. Edgar impone il dramma emozionale tra Hoover e Tolson sugli aspetti politici, assicurando al protagonista l'empatia del pubblico e insieme rimanendo fedele alla sua identità originaria.
Con l'onestà estetica di chi non bara e non trucca perché sa che il trucco è già compreso nel mondo e nelle sue maschere, (s)mascherate da quelle senili di Leonardo DiCaprio, Armie Hammer e Naomi Watts, Clint Eastwood gira in costume una vicenda politica 'contemporanea'. Dentro una biografia emotivamente riservata e reticente, dietro una relazione a proprio agio negli interni, dove l'imbarazzo e la crescente attrazione divengono palpabili, dove un fazzoletto si fa vettore emotivo e fisico di una passione intercettabile, l'autore americano dimostra l'acume politico del suo cinema. Un cinema alla ricerca di un bagliore di innocenza nel cuore nero dell'America.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 7 gennaio 2012
Francesco

Una storia interessante raccontata da un film invece noioso. Non ci si addormenta nelle due ore e mezza solo perché la struttura narrativa, basata su una puntuale cadenza di flah-back, tiene in qualche modo desta l’attenzione. Ma è come guardare un fuoco che non si accende mai, con la fiamma sostenuta solo a colpi di compresse di “diavolina”… L’istanza narrattiva è quella della descrizione del potere: [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
lunedì 9 gennaio 2012
Pino Farinotti

Nella fase recente della sua carriera Clint Eastwood si è assunto argomenti grandi e responsabilità alte. Ed è sempre intervenuto con grande potenza. I suoi film sospendono il resto del cinema. Arriva un "Eastwood" ed è obbligatorio prestare attenzione. Soprattutto, qualunque cosa dica, Eastwood ha ragione. Non è stato davvero semplice acquisire credibilità, autorevolezza e franchigia quasi assolute.

Frasi
"Anche i grandi uomini si possono corrompere!"
Una frase di J. Edgar Hoover (Leonardo DiCaprio)
dal film J. Edgar - a cura di Francesco Talarico
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Silvestri
Il Manifesto

Nel 1993 il programma televisivo Frontline (il Report della tv commerciale Usa) raccontò cos'era il «metodo J. Edgar Hoover». Come cioè un funzionario pubblico non corrotto e irreprensibile, ossessionato da ogni forma, anche nel look, di ordine borghese e dalla religione della sicurezza, creatore del 1924 dell'Fbi, era riuscito a tenere sotto controllo il paese per mezzo secolo costruendo, perfezionando [...] Vai alla recensione »

NEWS
INFINITY
giovedì 9 gennaio 2020
 

Nominato capo dell'FBI dal Presidente Calvin Coolidge, J. Edgar Hoover è un giovane uomo ambizioso nell'America proibizionista. Figlio di un padre debole e di una madre autoritaria, Edgar è ossessionato dalla sicurezza del Paese e dai criminali che la [...]

OSCAR
lunedì 29 febbraio 2016
Marzia Gandolfi

Modello eco-responsabile di energie rinnovabili che incarna sullo schermo il suo contrario, eroi dominati dall'eccesso che cavalcano le onde su yacht ad alto impatto ambientale o precipitano aerei in una fobica implosione autodistruttiva, Leonardo DiCaprio [...]

VIDEO
giovedì 29 dicembre 2011
Nicoletta Dose

Il regista americano Clint Eastwood rappresenta una garanzia di qualità. Il suo ultimo lavoro, J. Edgar, è l'ennesima prova del suo talento, e di quello di Leonardo DiCaprio che, nei panni del capo dell'FBI, trova l'occasione di dimostrare la sua bravura [...]

winner
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AFI Awards
2012
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