| Anno | 2011 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 97 minuti |
| Regia di | Paolo Costella |
| Attori | Vincenzo Salemme, Asia Argento, Nicole Grimaudo, Dario Bandiera, Giuseppe Giacobazzi Marco Bazzoni, Isabelle Adriani, Maurizio Casagrande, Paola Minaccioni, Valeria Graci, Elena Santarelli, Alessandro Gassmann. |
| Uscita | venerdì 30 settembre 2011 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 2,31 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 5 ottobre 2011
Gaetano, vigile urbano pieno di debiti, sposa una sua amica che ha vinto al superenalotto. Ma non sa che la vincita è andata in beneficenza. In Italia al Box Office Baciato dalla fortuna ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 2,4 milioni di euro e 856 mila euro nel primo weekend.
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giovedì 12 marzo 2026 ore 21,00 su CINE34
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CONSIGLIATO NÌ
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Gaetano è un povero diavolo di origine napoletana trapiantato a Parma, dove lavora come vigile urbano. Sistematicamente tradito dalla procace compagna Betty con il suo comandante, oppresso da grossi debiti con la banca e vessato da un'ex moglie timorata di Dio a cui deve mesi di alimenti arretrati, Gaetano trova gioia e speranza solo quelle tre volte la settimana in cui può giocare i suoi sei numeri fortunati al lotto. Quando rientra in città Anna, una giovane e petulante psicanalista neo-laureata, questa lo convince, sotto compenso, a diventare suo paziente e come primo impegno gli fa giurare di smettere con le scommesse. Gaetano vorrebbe rompere volentieri la sua promessa, ma non fa in tempo a raggiungere il suo solito ricevitore e perde la giocata. Il giorno dopo, quando scopre che sono usciti proprio i suoi sei numeri, per lo shock sviene e batte la testa. Al suo risveglio, tutta la città è convinta che sia lui il grande vincitore e lo ricopre di attenzioni e di premure, a cominciare da quelle donne che il giorno prima lo disprezzavano. In preda all'amnesia, si convince di poter finalmente condurre una vita da milionario.
Il complesso di Edipo di cui è vittima l'attuale commedia italiana (uccidere i padri cinematografici e accoppiarsi con la madre televisione) chiama continuamente in causa, spesso a sproposito, il fantasma della commedia all'italiana. Nel caso di Baciato dalla fortuna, lo spettro si palesa invece proprio grazie a una serie di espliciti riferimenti alla grande tradizione. Salemme e gli altri cinque sceneggiatori (fra cui il regista Costella e Massimiliano Bruno) puntano su quei giocatori incalliti, ometti fragili circondati da personaggi meschini, fedifraghi e millantatori, che popolavano le commedie di Eduardo De Filippo e i racconti di Giuseppe Marotta. La ruota di Napoli permette di estrarre una sceneggiatura drammaturgicamente più complessa, ricca di intrighi, storie e aneddoti secondari, in cui andare a ruota libera con le crudeltà e le idiosincrasie delle eterne maschere italiche. In questo modo, dietro a una commedia dalle vesti nazional-popolari sulla vanità del gioco e le velleità milionarie in tempi di crisi, si nasconde una farsa da avanspettacolo al di sopra del tempo e dello spazio (poco importa che sia Parma e non Napoli, alla fine), in cui tutti gli attori e i volti televisivi coinvolti giocano ruoli da teatranti.
Qui stanno le virtù ma anche i vizi del film: in questo sembrare approdato al cinema quasi per caso, perché incontrato a metà strada fra l'espansività del teatro popolare e l'umorismo veloce e leggero di un episodio televisivo. La notevole quantità di spunti della storia si regge su una struttura a volte troppo schematica e su una regia che lascia molto all'incontenibilità di Salemme o alle discontinue capacità da caratteristi degli attori coinvolti (ottime quelle di Gassman; sovraccariche quelle di Nicole Grimaudo). Non è un caso che i momenti migliori siano anche quelli in cui il film costruisce delle trasfigurazioni grottesche, come l'entrata in scena di Asia Argento in mezzo a una brace fiammeggiante e a carni sanguinolente, o le distorsioni deliranti di un Salemme che realizza il suo destino di mediocre baciato-braccato dalla sfortuna. Perché sono i momenti in cui la regia dimostra di non essere bendata come la dea della sorte e che, se solo avesse puntato un po' di più sulla messa in scena e un po' meno sulla recita, probabilmente avrebbe fatto jackpot.
Salemme ci riprova. Ma stavolta sfiora la promozione senza raggiungere l’obiettivo con il suo ultimo film “Baciato dalla fortuna”. Rimasto sempre incatenato nella macchietta del ‘napoletano immigrato’, Salemme riprende la stesso personaggio in questo suo ultimo film diretto da Paolo Costella. Qui è Gaetano, un vigile urbano accanito giocatore del superenalotto [...] Vai alla recensione »
L'Italia, si sa, è un paese di santi, poeti, navigatori e grandi giocatori. Fra speranza e scaramanzia, ambizioni da primo premio o da ultima spiaggia, le piccole sfere del gioco del lotto, assieme a quelle grandi delle partite di calcio, sono fra le poche passioni che tengono uniti Nord e Sud. Non a caso, il protagonista di Baciato dalla fortuna è sì un vigile che onora la tradizione dei grandi giocatori partenopei dei racconti di Giuseppe Marotta e delle commedie di Eduardo Scarpetta ed Eduardo De Filippo, ma trapiantato a Parma, fra le provincie più produttive della Bassa padana.
Tolta qualche buona battuta che pare presa di peso dallo stile e dal repertorio di Totò (il protagonista Salemme riguardo alla ex moglie: "con tutti gli alimenti che le passo potrebbe aprire un negozio di alimentari") la commedia Baciato dalla fortuna diretta da Paolo Costella su soggetto di Vincenzo Salemme e con il contributo alla sceneggiatura (tra gli altri) di Massimiliano Bruno, è parecchio moscia [...] Vai alla recensione »