| Anno | 2010 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 122 minuti |
| Regia di | Robert Redford |
| Attori | James McAvoy, Robin Wright, Kevin Kline, Evan Rachel Wood, Justin Long, Alexis Bledel Tom Wilkinson, Danny Huston, Toby Kebbell, James Badge Dale, Johnny Simmons, Colm Meaney, Stephen Root, Jonathan Groff, Norman Reedus, John Michael Weatherly, Brandon Carroll (II), Lori Beth Edgeman, Marcus Hester, Craig Crumpton, Cal Johnson, Travis Sprayberry, Russell Cook, Andy Arrasmith, Garrett Weeks. |
| Uscita | mercoledì 22 giugno 2011 |
| Tag | Da vedere 2010 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,24 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 5 agosto 2014
Frederick Aiken, ufficiale dell'esercito nordista e avvocato in tempo di pace, è chiamato a difendere davanti a un tribunale militare Mary Surratt, accusata di complicità nell'assassinio di Abramo Lincoln. In Italia al Box Office The Conspirator ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 370 mila euro e 115 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Washington, aprile 1865. Frederick Aiken è un ufficiale dell'esercito nordista, sopravvissuto alla Guerra Civile e deciso a vivere e innamorarsi in una nazione finalmente unita. Avvocato in tempo di pace, è chiamato a difendere davanti a un tribunale militare Mary Surratt, accusata di complicità nell'assassinio di Abramo Lincoln. Proprietaria di una pensione, supposto luogo della cospirazione, e madre di John Surratt, amico e frequentatore di uno dei sette uomini coinvolti nello scellerato delitto, Mary si dichiara innocente e chiede per sé un processo imparziale. Frederick, riottoso ad accettare la nomina di avvocato difensore e fermamente convinto della colpevolezza di Mary, nondimeno avvia la sua indagine e prepara difesa e arringa. Resistendo alla requisitoria e ai metodi poco ortodossi del pubblico ministero, il giovane avvocato si appassiona alla causa e a quella sua cliente, innocente fino a prova contraria. La ricerca della verità nel rispetto della Costituzione, gli alienerà gli amici e gli indicherà i nemici dentro un paese sull'orlo del collasso e dell'isterismo.
Alla maniera di Jim Garrison, procuratore ostinato nel JFK - Un caso ancora aperto di Oliver Stone, Frederick Aiken affronta il cuore nero e rivelatore della politica americana. 'Legali' all'indomani dell'assassinio dei loro presidenti, Garrison e Aiken incarnano una ribellione che si riverbera in una presa di coscienza individuale, in lotta con le istituzioni e contro un establishment che consuma il crimine ai danni di un individuo, colpevole o innocente, nascondendosi dietro l'iter ipocrita della giustizia. L'avvocato colonnello di James McAvoy proverà allora, nell'America infiammata di Via col vento, a restituire un frammento di innocenza alla collettività, che fuori dall'aula precipita nel caos emotivo prodotto dalla morte di Lincoln, avvocato degli umili, Presidente degli (afro)americani, punto di accumulazione di interrogativi da ricomporre.
Quattro anni dopo Leoni per agnelli, Robert Redford realizza un courtroom drama che trova nel confronto con la tradizione il terreno fertile per interrogare la storia e la coscienza americana. A partire da questa considerazione si chiarisce la classicità di Redford: nell'affinamento di un linguaggio che si vuole il più possibile conforme al proprio oggetto. Per questo non bisogna sottovalutare il ricorso al genere giudiziario. Dietro la parvenza rassicurante del già visto scorre una visione confacente a una precisa idea di cinema. Robert Redford, che è stato sullo schermo il giornalista irriducibile di Alan Pakula, condannato a urtare contro gli ostacoli frapposti alla rivelazione dello scandalo Watergate, si presta perfettamente a diventare il testimone della corruzione del sogno americano. Procedendo col passo greve e dolente della tragedia, The conspirator è la densa ricostruzione dell'indagine condotta da un giovane avvocato intorno all'assassinio di Abramo Lincoln, che denuncia l'impossibilità di avvicinare anche la più piana delle verità. Cortocircuitando realtà e finzione, passato e presente, cospiratori di ieri e terroristi di oggi, Redford dichiara l'illusione democratica, puritana e liberale del 'giusto processo', articolando il suo film attraverso due fronti: al di qua e al di là del confine più che simbolico rappresentato dalla sbarre della prigione e dalla linea retta che separava Nord e Sud, tagliando in due il Paese. Su quel confine si incontrano per un attimo un unionista e una confederata, un avvocato e una cliente, un figlio e una madre in un mutuo scambio di salvezza che non scamperà la Mary di Robin Wright ma convertirà Frederick Aiken al giornalismo, impiegandolo come city editor del Washington Post, il quotidiano per cui scriveva il Bob Woodward di Redford in Tutti gli uomini del presidente. A clamorosa e geometrica dimostrazione di un percorso professionale e politico incline a produrre istanze come la battaglia contro il pregiudizio o la riaffermazione dei principi fondamentali sanciti nella costituzione della (sua) nazione. Puntando il dito contro 'l'uomo di fiducia' degli States, contro le inerzie, le complicità e le rinunce di una giustizia che si vorrebbe giusta mentre impicca e inabissa i suoi nemici, il regista pone al centro dell'aula l'intervento individuale e la relazione tra il potere assoluto e il diritto alla vita del singolo. E all'iconoclastia di Obama oppone lo 'spettacolo' della pena capitale. Obiezione accolta.
Capitano nordista durante la Guerra Civile e ora promettente avvocato, Frederick Aiken deve difendere davanti a un tribunale militare Mary Surratt, proprietaria di una pensione accusata di complicità nell'assassinio di Abramo Lincoln. Il processo non sarà pulito. Intenso ed avvincente, forte di una sceneggiatura impeccabile e della solida regia di Redford, The Conspirator è [...] Vai alla recensione »
Robert Redford, autore attentissimo all'America, liberal ultraconvinto, intelligenza con l'attitudine della tesi, cerca di fare un altro passo, cerca un'ulteriore evoluzione nel concetto di frontiera. Frontiera della giustizia. Un processo celebrato nel 1865 può essere un'istantanea dell'America di allora e di adesso. Cose buone e cattive del carattere di una nazione. Il 14 aprile del 1865, il presidente Abraham Lincoln viene ucciso in un teatro di Washington.
Non ascoltate chi vi dirà che The Conspirator è un film vecchio. E' vero, sembra girato 40 anni fa, persino qualcosa in più, ma solo perché il miglior cinema civile ad allora risale e, guarda un po', già allora c'era Robert Redford. Torna indietro nella storia della sua America, il patron del Sundance, per cercare nelle radici della sua democrazia a responsabilità limitata i difetti di quella di oggi. [...] Vai alla recensione »