Hunger

Film 2008 | Drammatico, 96 min.

Regia di Steve McQueen (II). Un film Da vedere 2008 con Michael Fassbender, Liam Cunningham, Stuart Graham, Brian Milligan, Liam McMahon. Cast completo Genere Drammatico, - Gran Bretagna, Irlanda, 2008, durata 96 minuti. Uscita cinema venerdì 27 aprile 2012 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 4,15 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 15 aprile 2020

La storia di Bobby Sands, leader del movimento dell'IRA, morto a 27 anni in seguito a uno sciopero della fame. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, In Italia al Box Office Hunger ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 772 mila euro e 75,9 mila euro nel primo weekend.

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2012
Consigliato assolutamente sì!
4,15/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,83
PUBBLICO 3,75
ASSOLUTAMENTE SÌ
Cinema della ferita dolorante, che cerca la provocazione vitale, morale e utile.
Recensione di Marianna Cappi
martedì 24 aprile 2012
Recensione di Marianna Cappi
martedì 24 aprile 2012

Irlanda del Nord, 1981. Il Primo Ministro Margaret Thatcher ha abolito lo statuto speciale di prigioniero politico e considera ogni carcerato paramilitare della resistenza irlandese alla stregua di un criminale comune. I detenuti appartenenti all'IRA danno perciò il via, nella prigione di Maze, allo sciopero "della coperta" e a quello dell'igiene, cui segue una dura repressione da parte delle forze dell'ordine. Il primo marzo, Bobby Sands, leader del movimento, decreta allora l'inizio di uno sciopero totale della fame, che lo condurrà alla morte, insieme a nove compagni, all'età di 27 anni.
Il britannico Steve McQueen ha con l'immagine un rapporto estremamente fisico, che qui porta all'estremo, dal fisico al fisiologico, poiché le armi della contestazioni sono dapprima i rifiuti del corpo e poi il corpo stesso, ultima risorsa a disposizione e ultimo baluardo di libertà: quella di poter scegliere di disporre di sé, della propria vita e della sua fine. Ed è tutto attorno a questo percorso insostenibile del libero arbitrio del protagonista che si muove Hunger, con una struttura originale e studiata, cerebrale, ma che procede verso la nudità (la coltre di neve, poi la coperta poi il lenzuolo/sudario), anzi la scarnificazione, e cerca la provocazione utile, vitale, morale, non quella sterile dello shock immediato e presto dimenticato.
Regista dell'espressività, che dà spazio alla materia e lo toglie alla parola, mettendo il dialogo al centro dell'opera e lì soltanto, nel piano-sequenza di 20 minuti che spezza il silenzio del prima e anticipa quello del dopo, McQueen lascia che il faccia a faccia tra Michael Fassbender e Michael Cunningham dica tutto quello che si può dire sull'argomento: dopo di ché, ancora, la scelta è privata, personale, ma questa volta chiama in causa anche lo spettatore. Da artista della contemporaneità quale è, infatti, Mc Queen non si limita a dipingere sulla tela ma instaura una relazione interattiva con l'altro lato dello schermo. Non è certo un cinema della grande illusione, il suo, se mai è un cinema della ferita dolorante, come avverte una delle prime immagini, quella delle nocche distrutte della guardia carceraria.
Lo stile è tutto ed è posto in evidenza senza remore, perché al servizio di una causa, con la stessa esposizione all'ambiguità o all'incomprensione che affronta il protagonista in scena.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 1 maggio 2012
Writer58

"Verrà il giorno in cui tutta la gente d'Irlanda potrà mostrare il desiderio di libertà. Sarà allora che vedremo sorgere la luna » (The diary of Bobby Sands) Maze, NordIrlanda, 1981. Il corpo di Bobby Sands scheletrito, pieno di ulcere, gli organi che cedono uno per uno, la vista che si annebbia,la coscienza tenuta vigile solo da una determinazione [...] Vai alla recensione »

Frasi
Bobby:"Vuole che ragioni sulla moralità di quanto sto per fare, se si tratti o no di suicidio? Intanto lei lo chiama suicidio, io lo chiamo omicidio e fa un'altra piccola differenza tra noi due! Siamo entrambi cattolici, entrambi repubblicani ma mentre lei pescava di frodo sù a Kilrea la mia casa veniva bruciata a Rathcoole. Siamo simili per molti aspetti ma la vita e le esperienze hanno plasmato le nostre idee in modo diverso...Io ho la mia idea e nella sua semplicità c'è tutta la sua forza."
Padre Dominic:"Quindi a che servirebbe la tua morte? A mettere sotto i riflettori l'intransigenza inglese? A che cazzo serve? Tutto il mondo sa come sono gli inglesi... hanno un curriculum di merda lungo centinaia di anni!"
Dialogo tra Padre Dominic Moran (Liam Cunningham) - Bobby Sands (Michael Fassbender)
dal film Hunger - a cura di Maurizio Deguardi
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Boris Sollazzo
Liberazione

Abbiamo passato anni a chiederci cosa mai avesse fatto Margareth Thatcher per essere definita, con ammirazione, lady di ferro, dopo aver messo in ginocchio gli inglesi. Poi andiamo in sala e ci ricordiamo che è grazie a lei e all'odio sociale che ha suscitato se, da Loach a Frears, la cinematografia inglese ha regalato piccole e grandi perle negli ultimi decenni.

NEWS
NEWS
venerdì 27 aprile 2012
Tirza Bonifazi

È quella che si può definire una settimana di uscite a scaglioni, con l'arrivo in sala già il martedì di The Rum Diary - Cronache di una passione, adattamento dell'opera letteraria firmata dallo scrittore gonzo Hunter S.

NEWS
mercoledì 3 settembre 2008
Chiara Renda

Steve McQueen vince a Venezia Come di consueto da tre anni a questa parte la serata del lunedì della Mostra del Cinema di Venezia si trasferisce a Palazzo Grassi, cornice d'eccezione della consegna del Gucci Award, il premio assegnato a un artista di [...]

winner
camera d'or
Festival di Cannes
2008
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