Bronson

Film 2008 | Azione +16 92 min.

Regia di Nicolas Winding Refn. Un film Da vedere 2008 con Tom Hardy, Kelly Adams, Katy Barker, Edward Bennett-Coles, June Bladon. Cast completo Genere Azione - Gran Bretagna, 2008, durata 92 minuti. Uscita cinema venerdì 10 giugno 2011 distribuito da One Movie. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,03 su 43 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Michael Peterson, violento diciannovenne inglese di buona famiglia in cerca di notorietà, decide di rapinare un ufficio postale armato di un fucile.

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Consigliato sì!
3,03/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,00
PUBBLICO 2,82
CONSIGLIATO SÌ
Una coreografia di anima e violenza per raccontare la vita di un 'brand' di se stesso.
Recensione di Nicoletta Dose
giovedì 9 giugno 2011
Recensione di Nicoletta Dose
giovedì 9 giugno 2011

Ostinatamente devoto alla violenza, Michael Peterson - in arte Charles Bronson - non riesce a tenere sotto controllo il suo egocentrismo. E così, dopo un'infanzia trascorsa tra le mura di una casa piena d'amore, il ragazzo cresce collezionando bravate di poco conto. Una volta diventato grande, muscoloso e forzuto, dopo l'ennesima prepotenza, viene rinchiuso per sette anni in carcere. Nella cella, tra una scazzottata al secondino e un morso ai colleghi più miserevoli, diventa il prigioniero più famoso d'Inghilterra: un carcerato eccentrico e sbiecamente intelligente che non ha mai ucciso nessuno ma vive da trent'anni in totale isolamento.
La regia di Nicolas Winding Refn scompone la vita di Bronson in quadri artefatti, esteticamente ineccepibili. Ogni dettaglio della scenografia si lega con cura maniacale ai movimenti degli attori, così come la scelta dei colori segue scrupolosamente i dettami di un perfetto equilibrio cromatico. L'impatto visivo è notevole, soprattutto nelle scene in cui Tom Hardy - sovraccaricato di massa muscolare e pazzia - dimostra tutta la potenza del suo narcisismo deviato. Ben oltre misura e discrezione, il film si divide in tre parti ambientate in tre luoghi diversi: il palcoscenico di un teatro, il mondo esterno e la cella d'isolamento. Attraverso gli spostamenti tra questi spazi dell'anima, l'uomo si trasforma fino a divenire un prodotto, da deridere o denigrare, ma con il quale è bene scontrarsi.
Incorruttibile (la sua morale non prevede l'omicidio, punizione che ritiene giusta solo per i pedofili) e arguto artista della violenza, il personaggio che esce dal racconto di Refn è, più che un criminale, un anarchico pubblicitario che riesce a vendere se stesso come 'brand', meglio di qualsiasi rappresentante in giacca e cravatta. Mettendolo su un palcoscenico a parlare di sé, il regista sceglie di porre l'attenzione sull'aspetto più intellettuale di Bronson, perché l'uomo che si nasconde dietro a sputi e pugni è molto più interessante. Scrittore, pittore, esteta, pur di diventare famoso, avrebbe sacrificato ogni cosa ma mai per il solo gusto di fare del male agli altri.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 10 giugno 2011
RONGIU

Violenza e sopraffazione; vittime lasciate in prolungato stato di sofferenza psichica, incapacità delle istituzioni nel comprendere comportamenti adolescenziali devianti, braccio violento della legge e per finire sogni di onnipotenza megalomica. Questo è “Bronson", il film di Nicholas Winding Refn \ regista / e Tom Hardy bravissimo protagonista, nel ruolo di \ Michael Peterson [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 febbraio 2012
osteriacinematografo

 E’ complicato parlare di “Bronson”, biopic di Nicolas Winding Refn (regista danese recentemente autore dell’eccellente “Drive”), a causa del modo in cui è costruito, della narrazione non lineare del film, del personaggio controverso al centro della storia. Michael Gordon Peterson, inglese di Luton, cresce in una famiglia medio-borghese, mostrando [...] Vai alla recensione »

sabato 11 giugno 2011
Paola Di Giuseppe

I wanted always to be famous, e l’egocentrico Michael Peterson, in arte Bronson, sì proprio Charles, il giustiziere della notte suo idolo, ce l’ha fatta. Dalla cella del carcere in cui sta scontando il trentacinquesimo anno di carcere, di cui trenta in isolamento, il prigioniero più famoso d’Inghilterra dovrà mandare un pensiero grato a Nicolas Winding Refn che l’ha consegnato alla storia del cinema [...] Vai alla recensione »

sabato 30 gennaio 2010
slowfilm.blog

Michael Peterson sente di avere una vocazione, delle doti particolari, e vuole diventare famoso. A diciassette anni, nel 1974, rapina un ufficio postale, viene arrestato, e da quel momento si afferma come il detenuto più violento del Regno Unito, col nome d’arte di Charlie Bronson. In cella, una delle sue performance preferite consiste nel sequestrare una persona, annichilirla semplicemente minacciando [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 giugno 2011
algernon

Charles Bronson è il nome d'arte del galeotto inglese Michael Gordon Peterson, ispirato al giustiziere per antonomasia, l'attore Charles Bronson, che in realtà era di origini lituane e si chiamava Charles Dennis Buchinsky. un nome d'arte al quadrato dunque. il Bronson di questo film è un narcisista violento, che già da adolescente picchiava i compagni e voleva assolutamente mettersi in mostra.

mercoledì 26 dicembre 2012
Tommaso La Vecchia

Definito da alcuni "A Clockwork Orange for the 21st Century", Bronson è in effetti un film dal forte impatto per lo spettatore, dove gli omaggi al capolavoro di Kubrick non sono poi così velati. Anche qui il tema portante è quello della violenza: una violenza non del tutto fine a se stessa, compiuta da tale Michael Peterson (in arte Charles Bronson) ormai noto come [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 febbraio 2012
UltimoInquisitore

Charles Bronson, nome d'arte di Michael Peterson, è il ricercato più famoso e pericoloso d'Inghilterra. Queto film è un'opera d'arte sinfonica che esalta il suo protagonista mettendone in luce gli aspetti egocentrici e allo stesso tempo umili che lo hanno spinto tutta la vita a voler diventare famoso. Ma per i suoi eccessi di prepotenza verso i secondini, in contrasto [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 aprile 2016
biso 93

Bronson e' un film particolare, un biopic difficile da trasportare su pellicola..ma il risultato e' senza dubbio positivo, grazie anche ad una brillante interpretazione di Tom Hardy. N.W.Refn utilizza tutta.la sua abilita' registica nelle inquadrature e nelle immagini e scava nel personaggio di Michael Petersen, strizzando nuovamente l'occhio a Kubrick.

sabato 11 giugno 2011
angelo umana

Violenza come modo di comunicare, i pugni come mezzo di espressione o risolutori di ingiustizie: Michael Gordon Peterson, soprannominato Charlie Bronson (lui si sarebbe voluto chiamare Charlton Eston), esiste davvero. E’ il detenuto più cattivo delle carceri britanniche, dove peraltro dal 1974 (aveva 22 anni) ha passato tutta la vita, con soli 69 giorni di libertà.

domenica 20 marzo 2016
IuriV

In Bronson Refn ci racconta la vita del detenuto più pericoloso d'Inghilterra attraverso una regia sospesa tra Kubrik e Lynch. A dire il vero il regista pare poco interessato alle vicissitudini del protagonista in quanto tali. Ciò che davvero sembra intrigarlo è il modo che quest'ultimo ha di percepire la violenza. Sostanzialmente Refn propone continuamente un parallelismo tra il bramosia per lo scontro [...] Vai alla recensione »

martedì 15 settembre 2015
enzo70

Bronson viene condannato a sette anni di carcere per un piccolo furto; tranquillo, piccolo, le dice la madre al momento della condanna, quattro anni e esci per buona condotta; e invece Bronson dal carcere non esce più; Michael Peterson, il vero nome di Bronson, diventa il detenuto più famoso d’Inghilterra, la sua regola è non avere regole, picchiare più forte, le botte [...] Vai alla recensione »

sabato 1 febbraio 2014
Dandy

Partendo dalla vita di Michael Peterson,il più violento prigioniero inglese(oltre trent'anni passati in carcere),il film di Refn è stato applaudito dalla critica e nei festival che hanno favorito la conoscenza internazionale del regista danese.E' sempre un bene quando questo accade a un regista degno di interesse(spesso e volentieri accade il contrario)ma in questo caso la csa [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 giugno 2011
ultimoboyscout

Una storia di violenza purissima, quella che si respira per tutto il film, violenza al servizio dello spettacolo di una storia grottescamente seria e vera. Quella di Micheal Peterson, al secolo Charles Bronson, detenuto che voleva diventare famoso e c'è pure riuscito, diventando il "detenuto più costoso d'Inghilterra"! Il film si regge tutto sul personaggio principale [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 agosto 2011
rum42coah

 Bronson.Un film davvero sorprendente in positivo che gia dalle prime battute si capiva che meritasse un voto altissimo per l”ottima storia di un personaggio controverso(io lo definirei  pazzo) che ha la nomina di detenuto più pericoloso d”Ingjilterra.Un titolo,a giudicare dal film,che merito a pieno questo voto.Il film inizia con un prologo da Oscar(quasi) con un Bronson  [...] Vai alla recensione »

martedì 28 maggio 2013
APropositodiCinema

Capolavoro, un grandissimo Tom Hardy e grande anche Refn, uno dei migliori registi del 2000. Bronson è l' Arancia Meccanica del 21esimo secolo!!

sabato 4 agosto 2012
Martino76

Film, stile Arancia Meccanica, che racconta le gesta del più pazzo e pericoloso delinquente britannico. Girato con maestria, mette in risalto anche il lato artistico di questo strampalato personaggio. Film da vedere

lunedì 17 agosto 2015
giuseppetoro

Film strano a volte noios. spicca la violentà e la pazzia di un uomo sempre al centro delle attenzioni!

martedì 25 novembre 2014
Noia1

La vita di Michael Gordon Peterson, uno psicopatico che ha passato oltre trent’anni in galera, il più pericoloso carcerato mai esistito. Nicolas Winding Refn è impossibile d’acchiappare, pensi di aver capito il suo cinema e se ne viene fuori sempre con qualcosa di nuovo. Questo film, biografico dai toni forti eppure ricco di spunti paradossali ed umoristici ne è la [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 ottobre 2014
jackiechan90

Disturbante visione dello star system e dell'edonismo. In un mondo dove è l'apparire quello che conta il diciannovenne Michael Peterson decide di usare la sua smodata passione per la violenza per diventare il detenuto più famoso del Regno Unito. E ci riesce benissimo: tra risse continue, incendi e ostaggi Peterson diventa "Charlie Bronson" (ispirato all'attore del [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 settembre 2014
Effero

La storia di Michael Gordon Peterson, in arte "Charles Bronson", un pazzoide violento dotato di poca intelligenza ma di spiccato senso artistico e di un forte desiderio di diventare famoso  (come del resto racconta lui stesso nella sua "opera teatrale di fantasia").. La storia segue una sua linea cronologica spezzata dallo stesso Bronson voce narrante che in un'ipotetico [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 maggio 2013
Matteo Manganelli

Ecco, questo è interessante per davvero. Ho cercato delle informazioni sul regista di questo film, tale Nicolas Winding Refn. Niente: sia lui che i suoi film erano dei perfetti estranei per me (fatta eccezione per Drive, che non ho visto, ma ne ho sentito parlare tanto e bene). Film del 2008, arrivato in Italia nel 2011, perchè noi si arriva sempre per primi, Bronson è la biografia [...] Vai alla recensione »

domenica 10 febbraio 2013
Matteo Manganelli

Ecco, questo è interessante per davvero. Ho cercato delle informazioni sul regista di questo film, tale Nicolas Winding Refn. Niente: sia lui che i suoi film erano dei perfetti estranei per me (fatta eccezione per Drive, che non ho visto, ma ne ho sentito parlare tanto e bene). Film del 2008, arrivato in Italia nel 2011, perchè noi si arriva sempre per primi, Bronson è la biografia [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 settembre 2012
paride86

Storia di Charles Bronson, alias Michael Petersen, il carcerato più famoso d'Inghilterra. Il film non brilla tanto per la trama e per il messaggio, quanto più per la splendida e ironica caratterizzazione che il bravissimo Tom Hardy fa del protagonista e per la regia, originale e sopra le righe quanto basta per creare un'atmosfera irripetibile.

giovedì 6 settembre 2012
Andrj1984

Premessa fondamentale: si tratta di un film a bassissimo budget, quindi partite con aspettative ad esso proporzionate. REALIZZAZIONE Film a basso costo significa soprattutto assenza di montaggi sopraffini, effetti speciali e scenografie mozzafiato. Fortunatamente per raccontare la vita e le "gesta" di un violento tra le mura di un carcere non serve niente di tutto ciò.

martedì 4 settembre 2012
bras0la

Buon film. Tom Hardy regala un'ottima performance interpretando un pazzo e pericoloso carcerato che vuole diventare famoso e alla fine ci riesce.

sabato 7 gennaio 2012
LUCIDO71

Era l'ultimo tentativo, ma vedo che le mie recensioni non vengono + postate.. COMPLIMENTI X IL SITO ..logicamente, era "ironico": vi abbandono, tenuto conto che non funziona nulla, tantomeno gli alert e quant'altro.. siete finiti!

giovedì 10 novembre 2011
Bella Earl!

Dopo essere nato e cresciuto in una famiglia piena di attenzione Michael Peterson sente di avere una vocazione anche se non saprebbe dire al riguardo di che cosa. Così, innamorato fin da piccolo della violenza, rapina un ufficio postale. Quando la polizia lo becca, nonostante la violenta reazione, il ragazzo viene preso e incarcerato.

venerdì 10 giugno 2011
casky87

Ottima regia, ottima interpretazione del protagonista presente in tutti i 90' di pellicola. Musiche veramente suggestive che fanno entrare lo spettatore a contatto col personaggio. 

venerdì 25 marzo 2011
Pietro Viola

Nel vedere questo film quasi non credevo ai miei occhi. Possibile sia lo stesso regista dei quella ciofeca di vahlalla rising, mi dicevo... Insomma, tant'è. Quanto brutto, pretenzioso, inconcludente, irritante e vuoto era quello, tanto ricco, stimolante, prezioso è questo. Celebrando il desiderio di gloria di Bronson, Refn scrive una pagina non secondaria di storia del cinema, visivamente (e acusticamente. [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 giugno 2011
astromelia

...esostono anche queste realtà,gente che fa della propria vita un inno a se stesso,nel bene e nel male,ma per favore non santifichiamo un uomo che sebbene non abbia commesso omicidio, non è certo uno da lasciare libero per strada,i suoi problemi mentali li ha eccome,forse non ha incontrato sulla sua strada qualcuno che lo seguisse psichiatricamente,ma di certo con la testa a posto [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 novembre 2011
brian77

Refn dimostra un'idea pacchiana e kitsch di regia, ma anche un talento indubbio. "Drive" ha nel frattempo dimostrato come possa migliorare e crescere, liberandosi a poco a poco della sua ingenua pretenziosità. Penso possa diventare un otitmo regista, "Bronson" mi sembra ancora il compito di uno studente ambizioso e promettente.

mercoledì 13 luglio 2011
Cenox

Il film si presentava interessante sotto molti punti di vista: storia vera, trailer misterioso, film biografico sulla vita di un carcerato che finito in prigione e condannato a 7 anni fa di tutto per non uscirne a furia di liti e risse. Poi però il film è iniziato e già lì ho capito che non era ciò che mi potevo aspettare..innanzitutto è di una lentezza unica (e dico questo perchè è difficile che risulti [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 giugno 2011
opidum

a me non è piaciuto molto molto lento molto teatrale molto cerebrale ma ho idea che sia lo stile del regista volevo vedermi vahalla rising ma non penso che lo farò nelle mani di un michele placido qualsiasi da una storia così nasceva un film capolavoro dò tre stelle per premiare la recitazione di tom hardy

sabato 7 gennaio 2012
LUCIDO71

A mio parere, pellicola da radiare da tutti i circuiti cinematografici. Un'ora e mezza del nulla... noia mortale. Avete presente quando iniziate a (purtroppo) vedere un film che sembra già dall'inizio inguardabile? e che dite, beh vado avanti, xché non può esser più brutto di così, e soprattutto x vedere come finirà? Beh, questa è la punizione [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Dario Zonta
L'Unità

Sconosciuto ai più, Nicolas Winding Refn è salito agli onori della cronaca per aver vinto a Cannes il premio come miglior regista per il film Drive. Refn, invero. è sconosciuto nella piccola e provinciale Italia dei distributori timorosi anche della loro ombra, mentre all’estero ha un suo seguito, facendo film da anni. Sull’onda del premio cannense esce ora un suo film del 2009, Bronson, che precede [...] Vai alla recensione »

Davide Turrini
Liberazione

Curioso che dopo sedici anni di attività e otto film all'attivo esca nelle sale italiane il primo titolo a firma del quarantenne regista danese Nicolas Winding Refn. Si tratta di Bronson, datato 2008, terz'ultima regia di Refn, che non più di un mese fa ha vinto il premio per la miglior regia al festival di Cannes 2011 per Drive. Intanto Bronson è una produzione inglese, quindi la prima non esclusivamente [...] Vai alla recensione »

Gary Goldstein
The Los Angeles Times

A fearless, indelible lead performance by Tom Hardy propels the wildly riveting "Bronson," the harsh true story of perhaps Britain's most notorious prisoner, Michael Peterson. Trust me, you've never seen a biopic like this. That's because Danish director Nicolas Winding Refn (the "Pusher" trilogy), who also co-wrote the script with Brock Norman Brock, has approached his pitch-dark material with such [...] Vai alla recensione »

A. O. Scott
The New York Times

Nicolas Winding Refn’s “Bronson” is a highly stylized and embellished film biography of a man known as the most famous prisoner in Britain. Born Michael Peterson in 1952 and raised mostly in the city of Luton, Charles Bronson, renamed after the American movie star, has spent all but a few months of the last 35 years in prison, mostly in solitary confinement.

Peter Travers
Rolling Stone

Don't go in expecting a biopic on the Death Wish star, though I'd pay to see that. This Charles Bronson, born Michael Petersen, is a British artist and career criminal whose emulation of the legendary Hollywood hardass led to the name change and has kept him behind bars for 35 years and counting, though he's never been convicted of murder. Tom Hardy is pure dynamite in the role, beefing up 35 pounds [...] Vai alla recensione »

Jacques Mandelbaum
Le Monde

"Bronson" : un biopic du plus ancien et célèbre détenu des geôles britanniques Détenteur d'une réputation depuis la réalisation d'une trilogie entamée par Pusher, Nicolas Winding Refn, réalisateur danois installé aux Etats-Unis, s'est lancé avec Bronson dans un projet dont on a beaucoup de mal à voir l'intérêt, pour ne pas parler d'utilité. Son film est une biographie filmée de Michael Peterson, [...] Vai alla recensione »

Peter Bradshaw
The Guardian

Nicolas Winding Refn, il giovane regista danese autore di Fear X e della macabra trilogia di Pusher, è arrivato in Gran Bretagna con un indulgente e poco istruttivo film su Charles Bronson, al secolo Michael Peterson, interpretato qui da Tom Hardy. È una pellicola che sembra destinata ad alimentare il deprimente mercato dei film ultraviolenti. Bronson è un personaggio veramente esistito, teppista e [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Finora il danese Refn, autore dell'efferata trilogia "Pusher", era un regista per pochi intimi. Si è cominciato a parlarne assai a Cannes, dove ha vinto il premio alla regia con "Drive", che da noi si vedrà in autunno. Nell'attesa il consiglio è di non perdersi questo film datato 2008: non roba per anime belle, certo, ma atrocemente lirico e in un modo tutto suo perfino poetico.

Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

Notevole e mutevole film sul carcerato inglese Peterson, detto Bronson come l' attore, di cui vediamo le prodezze come nel teatro (brechtiano). La violenza genera violenza, dicevano i western: così è per questo eroe (storia vera) da Arancia Meccanica che dalla galera si vende come pittore. Regista il geniale danese Nicolas Winding Refn, star Tom Hardy, colonna sonora di Verdi, Wagner e Bruckner per [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
martedì 7 giugno 2011
Nicoletta Dose

Poche parole, sguardo inquietante. «Il mio nome è Charles Bronson e per tutta la vita ho cercato di diventare famoso». Così inizia il film Bronson, bio-pic sulla vita criminosa di Michael Gordon Peterson.

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