| Anno | 2006 |
| Genere | Horror |
| Produzione | USA |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | Eduardo Sánchez |
| Attori | Paul McCarthy-Boyington, Brad William Henke, Adam Kaufman, Catherine Mangan, Michael C. Williams James Gammon. |
| Uscita | venerdì 20 luglio 2007 |
| MYmonetro | 1,89 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Quattro uomini tornano dopo quindici anni nel luogo in cui erano stati rapiti dagli alieni.
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CONSIGLIATO NO
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Negli intricati, bui e labirintici boschi della Florida una storia di uomini e alieni. Quindici anni fa proprio in quei boschi cinque amici erano stati catturati e rapiti da misteriosi extraterrestri, alieni malvagi e dalle sembianze terrificanti. Uno di loro venne ucciso e così oggi tre degli amici tornano nel bosco per vendicare l'accaduto: riescono a catturare un alieno e lo nascondono nella casa del quarto amico che oramai tenta di dimenticare la terribile esperienza, vivendo serenamente con la moglie. L'alieno a un certo momento riesce a liberarsi e per la donna e i quattro amici inizierà un nuovo incubo dal quale doversi velocemente liberare.
Il regista di origini cubane Eduardo Sánchez, co-regista/sceneggiatore/montatore di quel grandioso fenomeno mediatico che fu nel 1999 The Blair Witch Project torna, a distanza di diversi anni, a dirigere una nuova pellicola dell'orrore: l'ambientazione prediletta sono sempre i boschi, che imprimono nel film una sensazione immediata di oscurità e possibile paura, come d'altronde è nei più classici canoni orrorifici.
In questa nuova pellicola, di scarso valore sia estetico che contenutistico, che strizza l'occhio a tutti i più banali cliché del genere horror (dalla musica alla fotografia) l'elemento sicuramente più interessante è la miscela di elementi horror, splatter e fantascienza, che ben amalgamati vengono a creare un film che, seppur non riesca a superare i limiti del prodotto di cassetta da distribuire in sordina d'estate rispolverando i magazzini, ha comunque un tocco di originalità apprezzabile e una spinta verso scelte registiche personali che fanno sembrare di tanto in tanto di trovarsi davanti a una pellicola seppur minimamente diversa dall'infornata di horror estivi che ogni anno viene ciclicamente riproposta. Assolutamente trascurabile il cast, formato per lo più da esordienti, da stunt o da caratteristi senza particolari doti recitative.
Francamente da Eduardo Sancheza, a suo tempo coinvolto in "The Blair Witch Project"era lecito e quasi"doveroso"aspettarsi di più, menttre il film è poverino: "Kammerspiel"(gioco da camera, alla lettera)realizzato con mezzi probabilmente scarsi, dice poco: l'alieno è chiaramente la versione"dark"anzi proprio"vilain"di ET, dove [...] Vai alla recensione »