| Titolo originale | Chakushin ari - One Missed Call |
| Anno | 2003 |
| Genere | Horror |
| Produzione | Giappone |
| Durata | 112 minuti |
| Regia di | Takashi Miike |
| Attori | Kazue Fukiishi, Atsushi Ida, Renji Ishibashi, Goro Kishitani, Matsushige Yutaka Anna Nagata, Kou Shibasaki. |
| MYmonetro | 2,38 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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L'ultima opera di Takashi Mike si permette di terrorizzare gli spettatori con lo strumento che abbiamo in tasca durante la giornata e che mettiamo anche sotto il cuscino. Il telefono cellulare. In Italia al Box Office The Call - Non rispondere ha incassato 474 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Negli ultimi anni il cinema giapponese ha prodotto inquietanti film horror di ottima fattura, superando gli stereotipi dei modelli statunitensi, vincolati, irrimediabilmente affetti dalla sindrome da "venerdì 13" (universitari serial killer e altre amenità di questo genere).
L'ultima opera di Takashi Mike si permette perfino di terrorizzare gli spettatori con lo strumento che abbiamo in tasca durante la giornata e che mettiamo anche sotto il cuscino. Il telefono cellulare.
Una musichetta ossessionante, messaggi provenienti dallo stesso telefonino, annunciano la morte di chi lo possiede o di un amico, entro qualche giorno. Le vittime si susseguono e Yumi, giovane studentessa, sa che, prima o poi, la chiamata verrà anche per lei.
La storia è semplice, lo svolgersi degli eventi alquanto complesso. Non è facile riuscire a seguire la trama nei suoi convulsi intrighi e, sebbene la sensazione del terrore si insinui in chi guarda, grazie soprattutto alla suoneria, parte integrante delle nostre vite, The call, al termine della visione, rimane un mistero per molti, anche per chi scrive. Chi manda i messaggi? C'è un assassino?
Sta a voi scoprirlo.
L'unico vero grande "difetto" delle pellicole dagli occhi a mandorla è l'espressività interpretativa che contraddistingue gli attori, che a loro volta esprimono fedelmente il modo di essere e di porsi dell'uomo orientale, dal semplice cittadino al manager affermato, nella vita di tutti i giorni. Certo è un errore catalogare il cinema dell'estremo oriente confinandolo in un unico grande cerchio, perchè [...] Vai alla recensione »
Trilli minacciosi, squilli mortali, suonerie terrificanti. Il filone continua a sfornare thriller/horror ad alta tensione soprattutto sull'asse Giappone/Corea. Dall'Oriente arriva infatti The call, il primo film distribuito in Italia di Takashi Miike, uno dei grandi talenti nipponici, quarantaquattrenne di Osaka cresciuto alla corte del grande Imamura, che ha già realizzato oltre cinquanta film in [...] Vai alla recensione »