White Oleander

Film 2002 | Drammatico +13 110 min.

Anno2002
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata110 minuti
Regia diPeter Kosminsky
AttoriAlison Lohman, Michelle Pfeiffer, Cole Hauser, Robin Wright, Renée Zellweger Patrick Fugit, Noah Wyle, Stephen Root.
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,83 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Peter Kosminsky. Un film con Alison Lohman, Michelle Pfeiffer, Cole Hauser, Robin Wright, Renée Zellweger. Cast completo Genere Drammatico - USA, 2002, durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,83 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Grandi attrici che guitteggiano, sociologia da rotocalco, dialoghi da culto. Per farla breve il peggio del cinema americano al femminile. Ma regista e confezione di lusso limitano i danni. Il film ha ottenuto 1 candidatura a SAG Awards, Al Box Office Usa White Oleander ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 16,3 milioni di dollari e 5,6 milioni di dollari nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,83/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,25
CONSIGLIATO SÌ
Storia di un affetto morboso tra madre e figlia.
Recensione di Marco Cavalleri
Recensione di Marco Cavalleri

Astrid Magnusson, figlia dell'artista concettuale Ingrid, vede improvvisamente cambiare la sua vita quando la madre viene accusata dell'omicidio di un amante e condannata a 35 anni di carcere. Da lì in avanti è un susseguirsi di famiglie affidatarie, da quella precaria e proletaria dell'ex spogliarellista e cristiana rinata Starr a quella ricca e apparentemente felice dell'attrice Claire. Su tutto l'ombra della madre, per cui la ragazza nutre un'autentica venerazione. Finché, a seguito di un tragico avvenimento, Astrid non si rende conto che nel loro amore c'è qualcosa di tremendamente sbagliato...
Pur essendo stato un piccolo caso letterario negli U.S.A., il romanzo White Oleander di Janet Finch è operina di scarsa levatura. Come purtroppo accade spesso, la riduzione cinematografica è ancora peggiore. Grandi attrici che guitteggiano, sociologia da rotocalco, dialoghi da culto ("Mi guardi e so che non ti piaccio"). Per farla breve il peggio del cinema americano al femminile. Ma regista e confezione di lusso limitano i danni.

Sei d'accordo con Marco Cavalleri?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Con l'oleandro dal fiore bianco e velenoso, Ingrid uccide l'amante traditore e finisce in prigione lasciando sola Astrid, la figlia adolescente che la adora e che passa di affido in affido, in un disperato percorso di dolore, perseguitata dall'amore egoista e possessivo della madre. Quando l'unica madre adottiva che ha amato davvero e dalla quale si è sentita amata senza condizioni si uccide, "aiutata" da Ingrid, Astrid precipita in un baratro di autodistruzione. Il bel libro (1998) di Janet Fitch è stato ripulito con l'ascia dalla sceneggiatrice Mary Agnes Donoghue: se il film ci ha rimesso a livello di contenuti, riducendo una storia interessante e intensa in una specie di soap opera dalle vistose scene madri e dal dolore più detto che sentito, il notevole cast femminile ha esaltato i personaggi presenti. Tra la promettente Lohman, la diabolica, affascinante e arida Pfeiffer e la sguaiatamente procace Wright Penn, quella che ci ha nuovamente conquistati è la Zellweger che si conferma interprete dal multiforme sembiante, capace di conferire al suo personaggio non principale uno spessore intenso e disperato, indifferente a problemi di look.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 28 febbraio 2016
maggie69

Forse un po' lungo, ma serve tutto per esplicitare un concetto: solo le madri sono capaci di fare così male ai figli. I figli poi riescono anche a salvarsi, ma a che prezzo? Donne...prima di fare figli, prima che a voi, pensate a loro!!!

Frasi
Al di là di quanto mi abbia danneggiata… Io so che mia madre mi ama…
Una frase di Astrid Magnussen (Alison Lohman)
dal film White Oleander - a cura di Maky
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Si sa che ogni melodramma è una storia d'amore impossibile. Tratto dal romanzo di Janet Fitch, White Oleander è la storia dell'amore impossibile tra una figlia e una madre (impossibile). All'adolescente Astrid Magnussen è toccata in sorte Ingrid, mamma bella e talentuosa ma fissata di essere una superdonna nietzchiana e, insieme, l'ultima erede dei vichinghi.

Enrico Magrelli
Film TV

Il libro di Janet Fitch dal quale Peter Kosminsky ha tratto il film è stato sponsorizzato dalla potente star della televisione americana Oprah Winfrey ed è diventato un best seller. Personaggi, intreccio, ferite ulcerate, psicologie “fuori controllo” sono più da soap-opera che da romanzo classico. Questo significa una storia convenzionale e non imprevedibile.

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