| Titolo originale | Bure baruta |
| Anno | 1998 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Francia, Grecia, Turchia, Macedonia |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Goran Paskaljevic |
| Attori | Predrag 'Miki' Manojlovic, Nebojsa Glogovac, Ana Sofrenovic, Dragan Nikolic, Lazar Ristovski Milena Dravic. |
| Tag | Da vedere 1998 |
| MYmonetro | 3,58 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Belgrado. Fine anni Novanta. Manù, emigrato, fa ritorno a casa sperando di ritrovare Natalia, la fidanzata di un tempo. Due amici si rivelano i recipr...
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Belgrado. Fine anni Novanta. Manù, emigrato, fa ritorno a casa sperando di ritrovare Natalia, la fidanzata di un tempo. Due amici si rivelano i reciproci tradimenti fino a che uno dei due uccide l'altro con una bottiglia spezzata. Poi sale su un treno e si fa saltare per aria insieme a una giovane passeggera. Un tassista dà un passaggio a un anziano poliziotto per rivelargli di essere stato il suo aggressore poco tempo prima. Questa e altre vicende incorniciate nella narrazione di un travestito che si esibisce al "Balcan Cabaret" in uno dei film più 'a cuore aperto' che la cinematografia della ex-jugoslavia abbia prodotto. Senza le astuzie, gli ammicchi, le piccole (e grandi) cialtronaggini di un genio visionario come Kusturica ma con la grande e sentita umanità di uno sguardo chirurgico che non difetta della pietà ma non può fare a meno di mostrare l'abisso di dissoluzione verso cui qualcuno sta conducendo un popolo.
Cupissimo e disperato mosaico di storie intrecciate più o meno direttamente tra di loro,con un beffardo numero di cabaret a spezzare la narrazione.In una notte che sembra eterna il regista mostra con rigore spietato e implacabile una Jugoslavia devastata da violenze,crminalità quotidiane e tensioni familiari risolte in modi atroci.Lo stile opprimente,quasi ostinato(con qualche concessione [...] Vai alla recensione »
«Non è colpa mia», dicono i molti personaggi di La polveriera (Bure Baruta, Jugoslavia, 1998). Non importa che cosa stiano facendo. Non importa se siano vittime che tentano di sottrarsi a carnefici, o carnefici che infieriscono su vittime. Solo importa questa negazione: non è mia, la colpa. È necessario notare che, così, non solo qualcosa è negato, ma anche qualcosa è affermato? Si dà per scontato [...] Vai alla recensione »