| Titolo originale | Grease |
| Anno | 1978 |
| Genere | Musicale, |
| Produzione | USA |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Randal Kleiser |
| Attori | John Travolta, Olivia Newton-John, Stockard Channing, Frankie Avalon, Jeff Conaway Barry Pearl, Michael Tucci, Kelly Ward, Didi Conn, Jamie Donnelly, Dinah Manoff, Eve Arden, Joan Blondell, Edd Byrnes, Sid Caesar, Alice Ghostley, Dody Goodman, Susan Buckner, Lorenzo Lamas, Fannie Flagg, Dick Patterson, Eddie Deezen, Darrell Zwerling, Ellen Travolta. |
| Uscita | venerdì 12 agosto 2011 |
| Distribuzione | Nexo Digital |
| MYmonetro | 3,33 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 26 giugno 2018
Lo studente Danny è considerato dai compagni un duro e un rubacuori. Durante le vacanze ha conosciuto una ragazza australiana, Sandy, della quale si è invaghito. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 4 candidature a Golden Globes, In Italia al Box Office Grease - Brillantina ha incassato 106 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Danny ha trascorso una vacanza estiva romantica con la bionda e dolce Sandy. La ragazza però è ripartita per l'Australia o, almeno, così avrebbe dovuto essere. Invece Danny la ritrova nella sua scuola media superiore. Sandy è rimasta negli States ma Danny ha una fama da sciupa femmine da difendere e quindi quando la incontra deve fingere disinteresse. Ha inizio così un tira e molla tra i due attorno al quale si sviluppano altre vicende amorose. Prima fra tutte quella di Betty Rizzo, leader incontrastata delle Pink che, a sua volta si è costruita un'immagine spregiudicata ma che, come tutte, sogna l'amore che duri.
Correva l'anno 1978 e John Travolta usciva dal successo planetario di La febbre del sabato sera. Grease costituì la conferma di una nuova star proveniente dal pianeta Hollywood. Il musical non era una novità assoluta in quanto derivazione (con gli opportuni cambiamenti) dello show che già aveva ottenuto un buon successo sul palcoscenico. Per il pubblico non anglofono però restava comunque uno spettacolo solo parzialmente fruibile. Come le nonne prima di loro (con Ginger Rogers e Fred Astaire) i teenager della fine Anni Settanta, con frequenza quasi cronometrica, vedevano Olivia Newton-John, Travolta e compagni smettere di parlare in italiano e continuare ad esprimere i loro sentimenti in una lingua incomprensibile. Si è ora finalmente posto rimedio a questo gap (grazie forse anche al successo di Glee) sottotitolando le canzoni. Così finalmente tutti potranno seguire le spacconate di Danny contrapposte ai romantici ricordi di Sandy ("Summer Nights") e verificare, al di là della melodia, quanto si sbagliasse il regista Randal Kleiser quando detestava "You Are The One That I Want". Perché la forza di Grease non sta tanto nell'essere un grande musical (situazioni come la festa scolastica e, in particolare, la corsa in auto avevano avuto predecessori di ben altra qualità) quanto nella chimica che lo attraversa e lo rende unico. A partire dal rendere credibili come adolescenti degli attori decisamente più vecchi. Travolta aveva 23 anni al tempo delle riprese, la Newton-John 28 e Stockard Channing 33. Ma tutto questo non importa perché nell'impianto da fiaba con notazioni realistiche (il preservativo bucato, la possibile gravidanza di Betty, il tentativo del maturo Frankie Avalon con una poco più che maggiorenne) il lieto fine è assicurato e i 'favolosi Fifties' vengono rappresentati come un tempo in cui i pensieri 'seri' all'American Graffiti erano ancora di là da venire. Ci sono film destinati a rimanere nell'immaginario collettivo fissandosi come icone che resistono al di là dello scorrere del tempo. Non è necessario che siano capolavori. Basta (come afferma Woody Allen) che funzionino. Grease è uno di questi.
Trasposizione cinematografica di un grande successo di Broadway. Lo studente Danny è considerato dai compagni un duro e un rubacuori. Durante le vacanze ha conosciuto una ragazza australiana, Sandy, della quale si è invaghito. Quando insperatamente se la ritrova accanto, alla sua stessa scuola, Danny si finge indifferente per non perdere la propria fama. I due cercano d'ingelosirsi a vicenda per tutto il corso dell'anno scolastico, ma alla festa della chiusura delle lezioni si riappacificheranno.
Grease è l'apice del genere dei musical, uno dei più divertenti e scatenati mai realizzati. Ambientato negli anni '50, con protagonisti adolescenti alla ricerca dei propri sogni e dell'eterna giovinezza, come la serie tv Happy Days. Come dimenticare il grandioso John Travolta, che dopo la sua straordinaria interpretazione di Tony Manero, torna a sbalordirci con il suo secondo personaggio più riuscito [...] Vai alla recensione »
Grease è un musical del 1978, in realtà potrebbe benissimo datare vent'anni prima, è una mimesi che non si preoccupa di nasconderlo, ed è di gran classe. Si accorsero, allora, che era bene tornare indietro, riportare il musical all'era felice, dopo che il genere, da quegli anni d'oro, si era evoluto, tanto da diventare sociale, tanto da evocare vicende gravi come il Vietnam (Hair) o indicare una metafora di fede e politica (Jesus Christ Superstar). Il musical aveva persino toccato Shakespeare: Baciami Kate! e West Side Story sono rappresentazioni della "Bisbetica domata" e di "Romeo e Giulietta". Contaminazioni magnifiche, una volta accettato quel codice.
Frank Sinatra definiva il musical con una sintesi perfetta, "lui e lei litigano, poi, ballando e cantando fanno pace".
È esattamente ciò che succede in Grease che si ispira, come detto, alla stagione degli anni cinquanta, dove prevaleva la "Metro" e il genere raggiunse una tale qualità da diventare l'unica forma d'arte "tutta americana". Un modello può essere Un americano a Parigi, un sincretismo completo: la musica di George Gershwin che non era solo autore leggero, ma anche compositore di sinfonie; una ricerca pittorica che vedeva Gene Kelly uscire da una composizione di Toulouse - Lautrec, e poi lo stesso Kelly, ballerino, coreografo, regista, cantante, attore, l'uomo spettacolo più completo di sempre. Quella stagione evocava una nostalgia irresistibile e su quella giocò il produttore Robert Stigwood, che acquisì i diritti della commedia musicale di Jacobs-Casey e la affidò al regista Randal Kleiser.
Ecco il vero evento cinematografico dell’estate, quello che capisce meglio come funziona la testa degli spettatori, soprattutto under 25, in vacanza: la ripresa nelle sale, ad opera della Nexo Digital, della versione rimasterizzata e sottotitolata modello karaoke del musical Grease, consente infatti di trasformare la visione cinematografica in un’esperienza sul modello del Rocky Horror Picture Show. Gli [...] Vai alla recensione »