La Jetée

Film 1963 | Cortometraggio 28 min.

Anno1963
GenereCortometraggio
ProduzioneFrancia
Durata28 minuti
Regia diChris Marker
AttoriHélène Chatelain, Davos Hanich, Jacques Ledoux .
MYmonetro 2,96 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Chris Marker. Un film con Hélène Chatelain, Davos Hanich, Jacques Ledoux. Genere Cortometraggio - Francia, 1963, durata 28 minuti. - MYmonetro 2,96 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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2,96/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 2,92
CONSIGLIATO SÌ
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Recensione di Davide Morena
Recensione di Davide Morena

Dopo una catastrofe nucleare, i pochi esseri umani sopravvissuti vivono reclusi nel sottosuolo con poco cibo e poca acqua. Un gruppo di individui esercita la funzione di guida su tutti gli altri, e decide di mandare un uomo indietro nel tempo perché tenti di impedire che il misterioso evento che ha distrutto il Pianeta abbia luogo. Viene scelto un uomo che ha degli strani flashback di un omicidio, di cui è stato testimone in un aeroporto da bambino.
Non sbaglia chi riconosce una perfetta coincidenza fra la trama di La jetée e quello di L'esercito delle dodici scimmie di Gilliam, ma aldilà del soggetto i due film si somigliano come l'acqua e il fuoco. Questo brevissimo film francese non è nemmeno precisamente un film, e difatti Marker stesso lo definisce un "cineromanzo": si tratta di una serie di fotografie in b/n commentate da una voce fuori campo che rende il senso dello svolgersi della trama (attenzione ad uno dei fotogrammi, l'unico "in movimento"). Non è il massimo della godibilità, ma è degno di nota per essere un esperimento unico: chissà che in un altro mondo non avrebbe dato origine ad una forma d'arte radicalmente nuova...

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Sulla piattaforma dell'aeroporto di Orly la morte di un uomo di cui all'inizio non sappiamo l'identità è associata allo scoppio della Terza guerra mondiale. I superstiti della catastrofe nucleare sono nei rifugi sotterranei. Si inviano emissari affinché il passato e il futuro soccorrano il presente. Durante i suoi lunghi e penosi viaggi l'uomo ritrova l'immagine che l'ossessiona: quando all'aeroporto di Orly corre verso la donna amata comprende il significato dell'evento iniziale. Cortometraggio in bianconero a foto fisse e ferme - se si toglie uno zoom all'inizio e due o tre altri in un momento in cui la storia va nel futuro - in cui si afferma "una identità tra il grande e il piccolo, l'individuale e l'universale ... introduce un tema che sarà tipico della fantascienza francese nouvellevaguista, quello del viaggio nel tempo" (A. Farassino). Allucinato, vertiginoso, originale. Vincitore del 1° Festival di fantascienza di Trieste nel 1963. Fotografia: Jean Chabaut. Montaggio: Jean Ravel. Musiche: Trevor Duncan. Rifatto nel 1995 da Terry Gilliam con L'esercito delle dodici scimmie .

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