| Titolo originale | North by Northwest |
| Anno | 1959 |
| Genere | Spionaggio |
| Produzione | USA |
| Durata | 136 minuti |
| Regia di | Alfred Hitchcock |
| Attori | Cary Grant, Eva Marie Saint, James Mason, Martin Landau, Leo G. Carroll, Jessie Royce Landis Josephine Hutchinson, Philip Ober, Adam Williams, Edward C Platt, Robert Ellenstein, Les Tremayne, Philip Coolidge, Patrick McVey, Ed Binns, Jeremy Slate. |
| Tag | Da vedere 1959 |
| MYmonetro | 4,05 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 27 marzo 2020
Thornill, pubblicitario, viene scambiato per Kaplan, agente segreto. L'ignaro uomo viene rapito e portato in una villa dove gli viene chiesto di confessare. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, ha vinto un premio ai David di Donatello, In Italia al Box Office Intrigo internazionale ha incassato 18,3 mila euro .
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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Roger Thornhill è un pubblicitario newyorkese risoluto e dalla battuta pronta. In un giorno qualunque della sua vita frenetica, per un equivoco viene scambiato per un certo George Kaplan da due uomini che lo sequestrano e lo conducono in una villa fuori città. Là Thornhill viene minacciato da un uomo al quale cerca di spiegare con insofferenza la propria estraneità dalle accuse. Interpretando il suo atteggiamento come una risoluta mancanza di collaborazione, il rapitore lo costringe ad ubriacarsi e lo mette alla guida di una macchina cercando di simularne un incidente. Thornhill riesce tuttavia a destreggiarsi fra gli stretti tornanti della strada e guida ubriaco in piena notte finché non viene fermato dalla polizia. Quando riprende i sensi e racconta la sua storia, nessuno pare disposto a credergli e, tornato nella villa dove era stato condotto la sera precedente, trova una donna che sostiene di conoscerlo e giura di averlo visto bere durante un cocktail. Sfiduciato dalla polizia, dal suo avvocato e da sua madre, Thornhill non pare disposto a lasciar perdere e inizia un'indagine per trovare il vero George Kaplan e far luce sulla vicenda.
Sono davvero pochi nella storia del cinema i thriller dove l'articolata complessità dell'intreccio si avviluppa senza sosta, di pari passo con l'estrema godibilità del racconto. Intrigo internazionale è uno di questi: una delle sceneggiature più intricate, originali e meno verosimili messe in scena da Hitchcock. Film che segue un percorso ripido, scosceso e tortuoso come quello che intraprende il personaggio di Cary Grant nella prima delle numerose sequenze di suspense, impegnandosi da subito ad una manovra in curva che darà avvio ad una serie di continui tornanti diegetici. Ad Hitchcock bastano due minuti, la partitura incalzante di Bernard Herrmann e dei titoli di testa con dei vettori animati da Saul Bass, per predisporre un intero mondo narrativo dove un semplice schiocco delle dita permette di passare dall'ordinario allo straordinario.
Nel passaggio a nord-ovest che sbatte Thornhill da New York a Chicago fino al Mount Rushmore, Hitchcock affida al fascino e all'ironia di Cary Grant il compito di distendere la suspense e attenuare le iperboli dell'intreccio. L'attore britannico media l'inverosimiglianza della sua situazione lavorando di attrattiva e sarcasmo, malizia e sberleffo, e consacrando i momenti distensivi all'umorismo brillante e al gioco della seduzione. In una continua tensione fra disorientamento e determinazione, cinismo e romanticismo, assistiamo alla sua evoluzione da pubblicitario cinico e immaturo a eroe audace e innamorato. In fin dei conti, all'interno di tale intrigo quel che più interessa Hitchcock non è l'aspetto spionistico e "internazionale" della trama, quanto la singolarità del percorso che porta Roger Thornhill a divenire George Kaplan: Thornhill deve diventare Kaplan e indossare i suoi (più striminziti) panni affinché possa disfare il groviglio, padroneggiare la complessità della situazione in cui si è trovato suo malgrado e conquistare la donna amata. Questo gioco altalenante di tensione e ironia, suspense e sensualità, vede il suo momento centrale nella celebre sequenza dell'attacco aereo.
Capolavoro di costruzione della tensione, la scena è una summa perfetta di tutto ciò che rende grande Hitchcock: la tecnica compositiva, il ritmo di montaggio, l'ironia degli sguardi di Grant, il senso di indeterminazione legata ad un pericolo che può arrivare dovunque. Anche nel bel mezzo dei campi dell'Illinois. Anche dal cielo.
Il film è un capolovoro e certamente uno dei migliori di Hitchcock. E' innanzitutto un thriller di azione uno dei primi in assoluto, alla cui filiera appartengono i film di 007. Ha come interpreti un Cary Grant in ottima forma, la parte doveva farla James Stewart ma "Hitch" non lo confermò perché lo considerava, ingiustamente era tipico del regista dare la colpa agli [...] Vai alla recensione »