Questo notevole film del 1931 - uno dei soli quattro titoli diretti dal burrascoso Rowland Brown, sceneggiatore di successo che aveva fama di intrattenere legami con la malavita - accantona la piega tragico-romantica dei gangster della Warner Bros. a favore di una prospettiva singolarmente moderna e neutrale narrando l'ascesa di Danny Raymond (Spencer Tracy) da camionista a boss del crimine in una serie di scene scarne e bruscamente scandite. Privati di psicologia e di motivazioni sociologiche, i gangster di Brown diventano oggetti in movimento, al di là di ogni possibile morale o significato.