Legend

Film 2015 | Thriller, +13 131 min.

Regia di Brian Helgeland. Un film con Tom Hardy, Emily Browning, David Thewlis, Christopher Eccleston, Chazz Palminteri. Cast completo Titolo originale: Legend. Genere Thriller, - Gran Bretagna, 2015, durata 131 minuti. Uscita cinema giovedì 3 marzo 2016 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,72 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 27 giugno 2017

Tom Hardy interpreta il doppio ruolo dei gemelli Ronald e Reginald Kray in un film diretto da Brian Helgeland (sceneggiatore di Robin Hood con Russell Crowe). In Italia al Box Office Legend ha incassato 402 mila euro .

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Consigliato sì!
2,72/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,50
PUBBLICO 3,17
CONSIGLIATO SÌ
Una regia che tradisce a poco a poco un'incertezza nei toni, senza trovare una vera coerenza tematica o stilistica.
Recensione di Paola Casella
domenica 25 ottobre 2015
Recensione di Paola Casella
domenica 25 ottobre 2015

Nell'East End londinese degli anni Sessanta nessun criminale era più temuto e più ammirato dei gemelli Krays. Reginald, detto Reggie, era attraente, elegante, e dotato di un grande senso degli affari. Ronald, detto Ronnie, era "sanguinario e irrazionale", uno psicopatico con tendenze schizofreniche. Il loro rapporto veniva spesso descritto come complementare, ma Legend, scritto e diretto da Brian Helgeland, preferisce esaminarlo attraverso l'ottica dottor Jekyill/Mr. Hyde. Ronnie infatti viene dipinto come la parte animalesca e istintiva che Reggie cerca disperatamente di tenere sotto controllo, senza mai riuscire a liberarsene. Ma nella sua follia Ronnie è più onesto con se stesso e con gli altri - anche nell'affermare apertamente le sue preferenze omosessuali - e più abile nell'afferrare le conseguenze di lungo termine delle azioni e delle scelte del fratello.

La leggenda dei due gangster è già stata raccontata sul grande schermo (in The Krays con Gary e Martin Kemp nel ruolo dei gemelli), ma è la prima volta che un solo attore interpreta Reggie e Ronnie, e quell'attore è nientemeno che Tom Hardy, che finora non ha sbagliato un colpo, da Bronson a Inception, da Warrior a La talpa, da Il cavaliere oscuro a Locke a Mad Max: Fury Road.

Purtroppo però questa volta Hardy azzecca solo metà della sua interpretazione, insinuando il sospetto di essere un meraviglioso prim'attore ma di non sapersi adattare al ruolo di caratterista: se nei panni di Reggie infatti Hardy non perde una sfumatura, creando il ritratto complesso e contradditorio di un uomo che nominalmente punta al successo "in chiaro" ma in realtà non sa rinunciare all'adrenalina del crimine, in quelli di Ronnie l'attore sconfina nella caricatura, forzando la voce, l'aspetto fisico, la postura per conferire al suo personaggio una componente camp poco adatta ad una trama con pretese di sottigliezza psicologica e di raffinatezza formale. In un certo senso è come se Hardy venisse messo a confronto con il rischio più grosso per la sua carriera: quello di passare dalla naturalezza di animale da palcoscenico alla Marlon Brando, che Hardy cita esplicitamente nel film con la battuta "avrei potuto essere un pugile", ai vezzi esagerati da Actor's Studio che rendono qualsiasi performance poco credibile e molto narcisistica.

Non aiuta il fatto che Helgeland, che ha firmato due sceneggiature da Oscar (L.A. Confidential e Mystic River), racconti la storia dei Kray a fatica, come se attraversasse una crisi identitaria, un po' come i due gemelli. La voce narrante fuor campo della moglie di Reggie, Frances, non aiuta, perché il punto di vista della donna rimane quello della martire dall'inizio alla fine, e interferisce con l'equidistanza fra lei e Ronnie che è una delle chiavi di lettura più interessanti della vicenda. Ronnie e Frances sarebbero infatti gli speculari talloni d'Achille di Reggie a causa sia della loro fragilità che della loro capacità di leggere accuratamente la realtà, benché attraverso le rispettive insicurezze.

Anche la regia, dietro la facciata formalmente impeccabile, tradisce a poco a poco un'incertezza nei toni, che spaziano dal drammatico al comico, da Guy Ritchie a Martin Scorsese (con scazzottate alla Hill e Spencer), senza trovare una vera coerenza tematica o stilistica. La confezione è seducente, complici scenografie e costumi da servizio di moda, accompagnati da un commento musicale che da solo varrebbe il costo del biglietto, ma tutto questo teatro non riesce a veicolare una trama coerente, o anche solo innovativa rispetto ai mille e mille gangster movie in cui due maschi rappresentano l'uno il tentativo di uscire dal crimine, l'altro la necessità "biologica" di rimanerci impantanato.

I dialoghi risentono della matrice letteraria (Legend è basato sul saggio "The Profession of Violence: The Rise and Fall of the Kray Twins") con il risultato che i gangster e Frances si esprimono come libri stampati, dimostrando non solo una cultura che non potevano possedere, ma anche una consapevolezza di sé e una weltanschauung davvero improbabili. Anche l'aspetto "sociologico" della storia, che vuole i Krays eroi popolari perché rivendicavano le loro origini cockney e osavano sfidare il sistema di caste londinese e l'ipocrisia delle forze dell'ordine, è appena accennato e mai sviluppato fino in fondo. Persino la maestria tecnica con cui Helgeland fa coesistere nella stessa inquadratura i gemelli interpretati dallo stesso attore ha il sapore del virtuosismo più che dell'efficacia narrativa. Il risultato è un filmone ridondante: troppe sottotrame, troppi orpelli, e un Tom Hardy di troppo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 4 marzo 2016
Revine1995

Sono state queste le prime parole che mi sono venute in mente appena uscito dalla sala (le parole del titolo). Il film racconta la storia dei gemelli Ronald e Reginald Krey, due gangster (come loro stessi si definiscono per l’intera durata della pellicola) che riuscirono a “sottomettere” Londra negli anni 60’. Tom Hardy, interpreta entrambi i Krey, riuscendo, anche in maniera [...] Vai alla recensione »

FOCUS
CELEBRITIES
mercoledì 2 marzo 2016
Mauro Gervasini

Brian Helgeland, classe 1961, cineasta statunitense di origine norvegese: uno degli unici tre (gli altri due sono Sandra Bullock e il musicista Alan Menken) ad avere vinto contemporaneamente, lo stesso anno, un Oscar e un Razzie (il premio al peggio). A lui capita nel 1998 per le sceneggiature di L.A. Confidential (Oscar) e per quella di L'uomo del giorno dopo, fantadistopico di e con Kevin Costner (con il senno di poi, fin troppo maltrattato).

Negli anni '90 pareva scrivere tutto lui. Bulimico, infaticabile, spesso sotto copertura (collabora con Paul Greengrass nello sviluppo di alcuni progetti, partecipa allo script di The Bourne Supremacy ma non lo firma), un personaggio inossidabile tra alti e bassi creativi.

Sceneggia Debito di sangue (2002), Mystic River (2003), il Robin Hood di Ridley Scott (2010), Pelham 1-2-3: Ostaggi in metropolitana (2009, un remake non irrinunciabile di Il colpo della metropolitana di Joseph Sargent del 1974, tra le fonti di ispirazione di Quentin Tarantino per Le iene - Cani da rapina).

Frasi
"Le persone che vivono in una casa di vetro non dovrebbero tirare sassi."
Una frase di Ronald e Reginald Krey (Tom Hardy)
dal film Legend - a cura di Filippo Tognoli
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Anche se ha mancato l'Oscar come miglior attore non protagonista per il perfido Fitzgerald di "Revenant", non si può dire che a Tom Hardy scarseggino le soddisfazioni. In "Legend", realizzato nel suo paese natale, l'attore britannico interpreta ben due parti: Reggie e Ronnie Kray, le cui (autentiche) gesta criminali ebbero come teatro l'East End londinese degli anni Sessanta.

NEWS
CELEBRITIES
mercoledì 2 marzo 2016
Mauro Gervasini

Brian Helgeland, classe 1961, cineasta statunitense di origine norvegese: uno degli unici tre (gli altri due sono Sandra Bullock e il musicista Alan Menken) ad avere vinto contemporaneamente, lo stesso anno, un Oscar e un Razzie (il premio al peggio). [...]

TRAILER
giovedì 4 febbraio 2016
 

La vera storia dell'ascesa e della caduta dei famigerati gangster londinesi Reggie e Ronnie Kray, in una straordinaria doppia interpretazione dell'attore Tom Hardy. Insieme, i gemelli Kray conquistarono la città di Londra.

TRAILER
venerdì 23 ottobre 2015
 

Verrà presentato domani alla Festa del Cinema di Roma (tra gli Eventi speciali) il nuovo film del premio Oscar® Brian Helgeland (sceneggiatore di L.A. Confidential e Mystic River). Legend, di cui vediamo in esclusiva il trailer italiano ufficiale, racconta [...]

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