Un giorno devi andare

Film 2013 | Drammatico, 110 min.

Regia di Giorgio Diritti. Un film Da vedere 2013 con Jasmine Trinca, Anne Alvaro, Pia Engleberth, Sonia Gessner, Amanda Fonseca Galvao. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, Francia, 2013, durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 28 marzo 2013 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 3,05 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 30 gennaio 2014

La giovane Augusta alla ricerca di una riconciliazione con se stessa, con il mondo e con Dio. Il film ha ottenuto 3 candidature ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, In Italia al Box Office Un giorno devi andare ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 996 mila euro e 261 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,05/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,58
PUBBLICO 3,07
CONSIGLIATO SÌ
Da Diritti, un altro gioiello (in)visibile che si afferma con la propria forza e la propria grazia.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 26 marzo 2013
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 26 marzo 2013

Augusta è una giovane donna in viaggio. Lasciata l'Italia per il Brasile, si lascia portare dalla corrente del fiume, approdando sulle sponde e nella vita degli indios che suor Franca, amica della madre, vuole evangelizzare a colpi di preghiera e bambinelli luminescenti. Sorda al richiamo di qualsiasi dio e refrattaria alla condotta missionaria, Augusta sceglie laicamente di "essere terra", proseguendo da sola e affittando una stanza a Manaus, capitale dell'Amazonas sulla riva del Rio Negro. Decisa a dare un senso alla sua 'navigazione' si stabilisce nella favela, dove la povertà è lambita da una ricchezza che compra uomini, donne e bambini. Accolta da Arizete, madre e nonna dentro una famiglia numerosa, Augusta trova nelle relazioni umane consolazione al suo dolore e al suo lutto: un bambino perduto, un marito dileguato, una vita disfatta. Ma l'afflizione di una nuova amica la persuade a riprendere il viaggio e il fiume. Sbarcata su un'isola si esclude dal mondo e dagli uomini, sprofondando nei silenzi interiori e nei suoni ancestrali della natura.
Alla maniera dei suoi personaggi, i film di Giorgio Diritti sono gioielli (in)visibili che si affermano con la propria forza e la propria grazia. Orgogliosamente indipendenti, sfidano le logiche produttive e l'indifferenza dei distributori, scoprono mondi, volti, corpi e paesaggi come da tempo non si vedevano nel cinema italiano. Un giorno devi andare non fa eccezione e rilancia con sguardo limpido ed esatto quel sentimento della comunità già emerso ne Il vento fa il suo giro e in L'uomo che verrà. Dopo essersi trattenuto coi valligiani tra i monti della Val Maira e dopo aver 'resistito' con i contadini bolognesi sulle montagne di Monte Sole, Diritti lascia la terra per risalire il fiume e la vita di una giovane donna 'interrotta' da un dolore che diventa opportunità di (ri)scoprirsi. La comunità che ne Il vento fa il suo giro boicottava i nuovi venuti fino a estrometterli dal villaggio in Un giorno devi andare è umanità accogliente e fidente. La favela di Manaus è luogo geografico e luogo dell'anima in cui Augusta diventa personalità insostituibile al di là delle tentazioni di fuga dal reale e di illusoria autorealizzazione nel privato. La dialettica tra individuo e comunità assume allora un valore definitivo per la coscienza personalista, superando la ricerca di un'originalità estenuante, individualistica e individualizzante. La perdita del suo bambino, e la conseguente sterilità, le impediscono di concepire ma non di essere madre e di avere cura degli altri, che da quella parte del mondo non hanno paura di 'farsi insegnare' da un forestiero.
Sensibile e generosa, l'Augusta di Jasmine Trinca contrappone il dialogo e il monologo (interiore) al soliloquio religioso, riconoscendo il valore della diversità culturale e il valore della sua comprensione. Se gli indigeni sono per lei il termine di paragone con un passato di purezza perduta e la favela terreno di socialità, solidarietà e convivialità, Augusta 'incarna' per i favelados la speranza di dare nuova vita a una comunità (e)marginalizzata e alla mercé dei narcotrafficanti che agiscono con modalità speculari allo Stato. Ancora una volta la prospettiva, etica, estetica e antropologica, che l'autore bolognese assume è quella degli umili, vittime di un controverso progetto di urbanizzazione della favela, perseverato con meccanismi opachi di selezione dei beneficiari che finiscono per produrre forti competizioni e ostacolare le iniziative solidali di mobilitazioni. Da quell'ordine precario, che può crollare in ogni istante al modo di una baracca dopo una piena, da quell'"insuperabile povertà" e da quell'essere fuori e tuttavia appartenere ripartirà di nuovo la protagonista, scegliendo la solitudine come modalità radicale di separazione.
Battuta dal vento e dai marosi come la spiaggia bianca che la 'ricovera', Augusta congela il desiderio di essere collegata, vicina, prossima all'altro. Almeno fino a quando un bambino 'venuto dal mare' non la rimetterà al mondo, riparando un'assenza 'cullata' dentro l'ecografia che avvia il film e dissolve sul fiume. Perché il vento fa il suo giro e tutto ritorna.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 31 marzo 2013
enrico omodeo sale

Sono un grande estimatore di Diritti. Ritengo i primi suoi due film "Il vento fa il suo giro" e "L'uomo che verrà" dei capolavori.  Per cui ero prevenuto positivamente per la visione di "Un giorno devi andare", film che invece mi ha francamente deluso. La sceneggiatura è scritta bene, le location sono molto belle, lo sguardo sull'Amazzonia [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Io sono scappata dal dolore, ma ovunque io provi a guardare è lì, dentro di me!"
Augusta (Jasmine Trinca)
dal film Un giorno devi andare - a cura di Daniela
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

L'ecografia di un feto nel ventre materno, lo sciabordio di una barca sul fiume, le lacrime della giovane che ripensa a quel figlio mai nato. Un giorno devi andare è un film «liquido», fin dalle prime immagini. E non perché sia ambientato lungo il Rio delle Amazzoni, ma perché porta il linguaggio sfuggente e magnetico dell'interiorità dentro una storia di impianto fatalmente realistico, con esiti a [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
martedì 7 maggio 2013
Rossella Farinotti

Oggi a Milano sarà presente una giovane video artista in visita direttamente dalla sua città, Rio de Janeiro. Il Brasile ultimamente è un vero protagonista nell'ambito artistico. Si organizzano mostre di fotografi emergenti, e vale una citazione importante, [...]

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martedì 2 aprile 2013
Rossella Farinotti

Augusta è scappata dall'Italia, dalla sua vita da principessa, come qualcuno che la incontra più tardi, durante il viaggio, le dice, guardando qualche foto del suo passato. È scappata per un dolore che non riesce a placare, e tantomeno a spiegarsi, quello [...]

VIDEO
lunedì 25 marzo 2013
Chiara Renda

La tempesta, un imprevisto sul set del film Un giorno devi andare: la protagonista Jasmine Trinca racconta in questa clip tratta dal backstage del nuovo lavoro di Giorgio Diritti le difficoltà di realizzazione di molte scene legate soprattutto alle condizioni [...]

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