| Titolo originale | Abraham Lincoln: Vampire Hunter |
| Anno | 2012 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Timur Bekmambetov |
| Attori | Mary Elizabeth Winstead, Dominic Cooper, Rufus Sewell, Alan Tudyk, Jimmi Simpson Benjamin Walker, Anthony Mackie, Jaqueline Fleming, Robin McLeavy, Alex Lombard, Frank Brennan, Cameron M. Brown. |
| Uscita | venerdì 20 luglio 2012 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,60 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 8 agosto 2018
Lincoln apprende in giovane età che sua madre è stata uccisa da un predatore soprannaturale. Questo provoca la sua curiosa ma non documentata sanguinosa vendetta, che dura per tutta la sua vita, contro i vampiri e gli alleati proprietari di schiavi. In Italia al Box Office La leggenda del cacciatore di vampiri ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 1,7 milioni di euro e 412 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Prima di diventare Presidente, prima di essere la bandiera della democrazia americana, il giovane Abraham Lincoln ha dovuto patire l'orrore di vedere la propria madre morire per opera di una creatura della notte. Deciso a trovare vendetta, il ragazzo ben presto si confronta con un mondo oscuro che si cela dietro la facciata: i vampiri sono ovunque, e per combatterli serve ben altra forza che la sola volontà di un individuo. Ecco che la battaglia senza quartiere contro le forze del male si lega imprescindibilmente con quella di una nazione per trovare la propria identità.
Secondo film hollywoodiano del portento visivo russo Timur Bekmambetov, produzione eccellente di un'altra mente visionaria come Tim Burton, La leggenda del cacciatore di vampiri è una miscela di generi che ad un primo impatto potrebbe facilmente spiazzare. L'horror legato ai vampiri - che finalmente in un blockbuster tornano ad essere cattivi, zannuti e assassini -, l'action mirabolante delle scene di duello e, fattore più complicato da amalgamare agli altri, affresco storico che necessariamente contiene anche una certa dose di epica. Anche se non funziona alla perfezione sotto tutti i punti di vista, il film possiede un'energia e una capacità di fascinazione che francamente non ci saremmo aspettati. Bekmambetov aveva già dimostrato con il precedente, spettacolare Wanted di saper gestire i grandi budget hollywoodiani riproponendo comunque una sua personale idea di cinema d'azione. In questo nuovo prodotto conferma questa sua evidente qualità: La leggenda del cacciatore di vampiri funziona soprattutto nelle scene più spettacolari, nei duelli furiosi, in un'idea di rappresentazione che quando diventa iperbolica trova la sua forza. Anche se non siamo ai livelli di sfrontatezza di Wanted, anche in questo caso Bekmambetov riesce a imprimere il suo personal touch in un prodotto sicuramente più complicato da gestire a causa del personaggio protagonista, un pilastro della storia e della cultura statunitense. Sotto questo punto di vista la sceneggiatura adattata dallo stesso autore del bestseller Seth Grahame-Smith lo supporta con una scrittura spigliata e libera, o meglio non troppo soffocata dalla pregnanza di Lincoln. Quando però la lotta ai vampiri, dall'essere una vicenda personale, comincia a prendere un respiro più ampio, ecco che la battaglia tra bene e male viene raccontata attraverso degli artifici narrativi la cui rilevanza metaforica e se vogliamo "politica" diventa eccessivamente schematica. Lo stesso scrittore ha confessato di essere stato costretto per esigenze di trama a semplificare dei messaggi che nel libro erano molto più sfumati.
Per quanto riguarda le interpretazioni dei personaggi principali, il cast d'attori senza eccellere in nessun ruolo si dimostra comunque affiatato e discretamente funzionale. Da notare la fortissima somiglianza del protagonista Benjamin Walker con Liam Neeson, con cui tra l'altro ha lavorato qualche anno fa in Kinsey. Rimane poi sempre un piacere gustare la raffinata gigioneria con cui il consumato Rufus Sewell riempie le sue figure di "villain".
Certamente La leggenda del cacciatore di vampiri non rappresenta una nuova e indispensabile pagina della storia del cinema horror. Anche chi si aspetta di trovare in questo prodotto l'idea di cinema del produttore Tim Burton potrebbe rimanere abbastanza deluso. Quello che però il film propone e riesce pienamente a regalare è intrattenimento leggero, scorrevole, ben costruito e realizzato con un tocco che, se avete ammirato la precedente filmografia di Timur Bekmambetov, è pienamente riconoscibile. Ultima annotazione riguardante il 3D, funzionale perché non invasivo rispetto all'estetica dell'opera ma neppure particolarmente indispensabile per apprezzare lo spettacolo. Curiosa l'ammissione dello stesso regista: "Il film è stato convertito in 3D durante la postproduzione. Diffidate di chi afferma che è meglio girare direttamente in 3D, mente...".
Abraham Lincoln: Vampire Hunter (il titolo originale) va ben oltre le mie (molto fiduciose) aspettative. Da questo film mi aspettavo una cosa discreta, capace di intrattenere lo spettatore soltanto finchè in sala. Mi sbagliavo.. sono qui, alla mia scrivania, con davanti i tre biglietti per il film. Sono appena tornato a casa, ed ho visto un capolavoro.
Nel maggio 2011 una piccola cricca di giornalisti di cinema proveniente da diverse parti del pianeta si recava a New Orleans per assistere a un giorno di riprese di La leggenda del cacciatore di vampiri, il thriller storico diretto da Timur Bekmambetov e prodotto da Tim Burton. Dopo aver narrato di vampiri in I guardiani della notte e del giorno ed essere sbarcato in America con Wanted - Scegli il tuo destino, il regista kazako s'affida al libro di Seth Grahame-Smith "Abraham Lincoln: Vampire Hunter" per portare sul grande schermo una delle più grandi figure politiche della storia degli Stati Uniti. [...]
Nel maggio 2011 una piccola cricca di giornalisti di cinema proveniente da diverse parti del pianeta si recava a New Orleans per assistere a un giorno di riprese di La leggenda del cacciatore di vampiri, il thriller storico diretto da Timur Bekmambetov e prodotto da Tim Burton. La leggenda vuole che il ragazzo che sarebbe diventato il sedicesimo Presidente degli Stati Uniti d'America fosse segretamente impegnato in una missione sanguinosa: eliminare dalla faccia della terra fino all'ultimo vampiro.
Ci voleva un visionario regista russo e uno stravagante produttore americano come Tim Burton per trasformare in film horror il best seller di Seth Grahame Smith che vede protagonista nientemeno che il presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln, considerato uno dei padri della patria. Nella premessa del film c’è l’elemento dark della biografia di Lincoln, che da giovanissimo perse la madre.