| Titolo originale | Deadpool |
| Anno | 2016 |
| Genere | Azione, Fantastico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 107 minuti |
| Regia di | Tim Miller |
| Attori | Ryan Reynolds, Morena Baccarin, Ed Skrein, T.J. Miller, Gina Carano, Brianna Hildebrand Ben Wilkinson (II), Leslie Uggams, Taylor Hickson, Jed Rees, Andre Tricoteux, Rachel Sheen. |
| Uscita | giovedì 18 febbraio 2016 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,79 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 9 gennaio 2018
Deadpool è un personaggio della Marvel, chiamato anche il Mercenario Chiacchierone a causa della sua parlantina inarrestabile. Il film ha ottenuto 2 candidature a Golden Globes, 4 candidature e vinto 2 Critics Choice Award, In Italia al Box Office Deadpool ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 7,3 milioni di euro e 3 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Wade Wilson è un mercenario senza scrupoli per cui tutto ha un prezzo, finché scopre la sua anima gemella: una prostituta di nome Vanessa. Quando tutto sembra andare per il meglio, Wilson scopre di avere un cancro all'ultimo stadio. Per questo viene avvicinato da un sinistro personaggio che ha in serbo una proposta di cura insolita. Wilson accetta ma finisce per essere vittima di un esperimento genetico dagli esiti imprevedibili.
Dopo dodici anni di tentativi Ryan Reynolds riesce a vestire i panni di Deadpool in un film interamente dedicato all'omonimo fumetto Marvel e tagliato su misura per lo humour cinico e corrosivo che caratterizza i personaggi da lui interpretati. A parte l'attore che lo incarna, resta poco ad accomunare questo Deadpool con quello introdotto in veste di villain in X-Men Origins: Wolverine, ma in diversi momenti la sceneggiatura di Rhett Reese e Paul Wernick strizza l'occhio a quella prima apparizione. Perché il principale punto di discontinuità rispetto al mondo supereroistico di Deadpool sta nella sua sfacciata natura metatestuale, ancor più esibita delle battute machiste di facile presa. Reynolds/Deadpool ironizza su se stesso (personaggio), sui fumetti Marvel in genere, su Star Wars, su Liam Neeson, Hugh Jackman/Wolverine e infine su Lanterna Verde e quindi sull'altro se stesso (attore), visto che fu sempre Reynolds a vestire i panni del supereroe nel superflop.
Deadpool rappresenta la zona di confine tra i supereroi Marvel - bisognosi di un refresh e in attesa di una rivoluzionaria Fase Tre del Marvel Cinematic Universe - e il cinema comico ultra-scurrile di James Franco, Seth Rogen, Jonah Hill e compagnia. In sostanza, il sogno di Kevin Smith realizzato e fattosi carne, ma spinto così all'eccesso da far sembrare Clerks un film di Tarkovskij. Un adattamento fedele - pessimo doppiaggio italiano a parte - allo spirito originario dell'anti(super)eroico personaggio, nato per spingere sull'acceleratore del politicamente scorretto, collezionando un numero da record di riferimenti sessuali e di cadaveri, uccisi nelle maniere più barbare e splatter.
Un personaggio in fondo minore, sincretico e derivativo già nella sua connotazione fenotipica: look da Spiderman, assenza di pietà da Punitore, poteri da X-Man e humour da nerd sboccato, Deadpool è un corollario di qualcosa che già esiste, un'appendice. Come a dover ribaltare questo handicap la trasposizione cinematografica diretta da Tim Miller si fa strada a colpi di fracasso esibizionista, come il più spavaldo e molesto degli invitati a una festa, che sceglie in fondo solo una via un po' più bizzarra del quarterback della squadra di football americano per ottenere lo stesso scopo, ossia le attenzioni delle fanciulle.
Fuor di metafora il target di Deadpool resta maschile, ma al di là di qualche battuta estrema anche se oggettivamente esilarante, il film si piega ben presto alla tradizione del genere, aderendo al più vetusto pattern sulle origini del supereroe e sulla resa dei conti (con contributo collettivo di altri supereroi) contro la sua nemesi creatrice. Svanisce così la cortina di apparente diversità di Deadpool, a cui non basta "rompere il quarto muro" rivolgendosi direttamente al pubblico, o ricorrere ad analoghi e vetusti espedienti, per convincere sulla sua effettiva natura di eversivo innovatore. Forse meglio accontentarsi di divertire chi sceglie di stare al gioco.
Esce il 18 febbraio, precedendo di tre mesi il nuovo film dedicato agli X-Men, la prima opera cinematografica dedicata a Deadpool, personaggio unico nell'universo a fumetti e mai visto al cinema.
Contrariamente a qualsiasi altro eroe da comic book infatti Deadpool è conscio di essere tale e già sulla carta si rivolge spesso al lettore, cosa che non mancherà di fare nel film, in cui è previsto rompa di frequente la quarta parete. A braccetto con questa caratteristica ne arriva anche un'altra, fondamentale, cioè la brutalità comica. Deadpool, come richiesto e voluto dai fan, sarà un film vietato ai minori di 17 anni non accompagnati, colmo quindi di violenza e scurrilità come i fumetti.
È dal 2004 che Ryan Reynolds insegue questo personaggio. All'epoca era in discussione con la New Line che ne deteneva i diritti ma senza successo, poi da quando questi sono passati alla Fox ha ripreso ad interessarsene, finendo per interpretarlo (ma con poca soddisfazione di tutti) in X-Men: le origini - Wolverine. Quando però un video realizzato come prova per testare costumi e toni di un possibile film dedicato al personaggio è trapelato online con grande successo il film ha avuto il via libera.
Il film non avrà niente a che vedere con la "vecchia" linea narrativa X-Men, non terrà conto di quanto visto in X-Men: le origini - Wolverine ma ricomincerà tutto da capo (come del resto hanno fatto gli X-Men recentemente). Ovviamente tutta la storia e la sceneggiatura sarà giocata su quel doppio binario di durezza e comicità preso direttamente dal personaggio, diventato matto in seguito ad un esperimento andato male e caratterizzato dall'essere fuori dal mondo. Wade Wilson era in cerca di un modo per fermare il cancro che lo stava uccidendo e così ha aderito al programma Arma X, lo stesso che ha trasformato Wolverine. Un incidente durante il processo però gli ha consegnato, assieme ad abilità inumane, anche la pazzia e l'umorismo demenziale che ne consegue. Deadpool vive come mercenario e si muove sul crinale tra positività e negatività.
La 20th Century Fox ha in mente, nel caso in cui andasse bene il film, di far incrociare Deadpool con gli X-Men il più spesso possibile (e con lo spin-off dedicato a Gambit), intanto però questa prima pellicola a lui dedicata è trattata come un esperimento a budget basso (del resto il divieto ai minori di 17 ne restringe gli incassi) e grande libertà. A scriverlo ci sono Paul Wernick e Rhett Reese, gli autori di Benvenuti a Zombieland mentre a dirigere l'esordiente (nel lungometraggio) Tim Miller. Le prime immagini e il primo trailer sembrano mantenere tutte le promesse che erano state fatte, consegnano sia quel che conosciamo del cinema di supereroi (origini, combattimenti, esaltazione del superomismo), sia un'ironia molto diversa dal solito sposata con il cruento e marcio della violenza.
Si tratta di una commistione impossibile nel mondo dei film più grandi che invece qui è possibile proprio grazie alla natura "piccola" di Deadpool. Questa infatti è, a detta di molti dei realizzatori, il possibile segreto del film, nel senso che consente agli autori di muoversi con molta più agilità e di fare cose che sarebbero impossibili in un film dal budget più alto.
Dopo il flop di Lanterna verde quindi Ryan Reynolds torna ad intepretare un supereroe e la cosa non manca di fare capolino già nei trailer di Deadpool in cui Wlison chiede di non avere un costume verde e animato. Nel film ci sono anche Ed Skrein nel ruolo del villan Ajax e Gina Carano l'artista marziale che Steven Soderbergh ha portato al cinema e che lentamente si sta facendo un nome nell'azione.
Dopo ben quattordici anni da quando Ryan Reynolds ha tentato di interpretare Deadpool, finalmente riesce nel suo intento, in una pellicola diretta da Tim Miller assolutamente originale e fuori dai classici schemi a cui siamo ormai abituati. C'è da precisare, però, che il personaggio è già apparso in un altro film dedicato alla saga degli X-Men, ovvero X-Men le origini: [...] Vai alla recensione »
Esce il 12 febbraio, precedendo di tre mesi il nuovo film dedicato agli X-Men, la prima opera cinematografica dedicata a Deadpool, personaggio unico nell'universo a fumetti e mai visto al cinema. Contrariamente a qualsiasi altro eroe da comic book infatti Deadpool è conscio di essere tale e già sulla carta si rivolge spesso al lettore, cosa che non mancherà di fare nel film, in cui è previsto rompa di frequente la quarta parete.
Già dai titoli di testa si capisce che Deadpool non è un film sui supereroi come gli altri, anche perché nell'universo Maevel questo è uno dei personaggi più anticonformisti di sempre. Il film, che ne ripercorre la genesi, gli rende omaggio nel modo giusto, esaltando le sue caratteristiche di anti-eroe logorroico, volgare, amorale, che non si prende mai sul serio, consapevole di essere solo un fumetto. [...] Vai alla recensione »